EBAY ED IO

Fe­steg­gia 20 an­ni il si­to di ecom­mer­ce più fa­mo­so del mon­do: tra le mol­te al­tre cose, ha ri­vo­lu­zio­na­to an­che le re­go­le del de­si­gn. Pa­ro­la di ITA­LO RO­TA, uten­te del­la pri­ma ora.

AD (Italy) - - Digest -

Da quan­do fre­quen­ta eBay? «Da quan­do c’è». Le sue ri­cer­che so­no mi­ra­te o si la­scia ten­ta­re da quel­lo che la in­cu­rio­si­sce al mo­men­to? «Ho sem­pre cer­ca­to cose pre­ci­se». Chi fre­quen­ta eBay spes­so ha del­le tec­ni­che. aspet­ta gli ul­ti­mi mi­nu­ti per pun­ta­re. E lei? «No, as­so­lu­ta­men­te, nes­sun trucco da se­gna­la­re. Non so­no mai an­da­to al­le aste e la com­pe­ti­zio­ne non mi in­te­res­sa. Pe­rò quan­do mi pia­ce qual­co­sa, fac­cio di tut­to per ag­giu­di­car­me­la». In al­cu­ne in­ser­zio­ni a prezzo fis­so c’è la pos­si­bi­li­tà di fa­re un’of­fer­ta di­ret­ta al ven­di­to­re e chiu­de­re su­bi­to la tran­sa­zio­ne. «Non mi pia­ce con­trat­ta­re. Se si ini­zia a ne­go­zia­re, si di­ven­ta schia­vi de­gli og­get­ti. An­che per que­sto non ho mai chie­sto uno scon­to». Le è mai ca­pi­ta­to di fa­re de­gli affari? «Qual­che vol­ta, con i li­bri». Un con­si­glio per i bi­blio­fi­li? «Te­ner con­to dell’or­to­gra­fia e del­la tra­slit­te­ra­zio­ne. A vol­te cer­te cose non si tro­va­no per­ché i no­mi ven­go­no scrit­ti come si pro­nun­cia­no, o come il ven­di­to­re cre­de che va­da­no pro­nun­cia­ti. Per esem­pio, in cer­te in­ser­zio­ni Ea­mes vie­ne scrit­to “Imes”. Tal­vol­ta in quei ca­si si tro­va­no del­le oc­ca­sio­ni in­te­res­san­ti». In ef­fet­ti c’è an­che chi scri­ve “eye-pod” in­ve­ce di iPod. No­mi sba­glia­ti a par­te, in ge­ne­re i prez­zi de­gli og­get­ti so­no cor­ret­ti? « Tutti ten­do­no a so­prav­va­lu­ta­re quel­lo che han­no».

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