TUT­TO IN UNO

Set del Port­fo­lio di «AD», a S. STE­FA­NO DI SES­SA­NIO c’è uno de­gli al­ber­ghi dif­fu­si più bel­li del mon­do. Dove an­che le co­per­te so­no fat­te a ma­no.

AD (Italy) - - Backstage. -

A 1.250 me­tri di al­ti­tu­di­ne, San­to Ste­fa­no di Ses­sa­nio (AQ) è un ve­ro gio­iel­lo na­sco­sto. Bor­go me­die­va­le sper­du­to nel Par­co Na­zio­na­le del Gran Sas­so e Mon­ti del­la Laga, è sta­to sal­va­to dal de­cli­no e dall’oblio gra­zie a un pro­get­to di re­cu­pe­ro e ri­de­sti­na­zio­ne ri­cet­ti­va che l’ha tra­sfor­ma­to in uno dei più be­gli esem­pi di al­ber­go dif­fu­so del mon­do, Sex­tan­tio. At­ten­tis­si­ma la ri­strut­tu­ra­zio­ne de­gli edi­fi­ci, nei qua­li, per non per­der­ne l’iden­ti­tà sto­ri­ca, so­no sta­ti uti­liz­za­ti so­lo ma­te­ria­li di re­cu­pe­ro. L’ap­proc­cio di tu­te­la con­ti­nua an­che ne­gli in­ter­ni, con pa­vi­men­ti ir­re­go­la­ri, fi­ne­stre pic­co­le e lu­ce fio­ca. Per­fi­no le co­per­te di la­na so­no fat­te a ma­no con i te­lai in le­gno che in pas­sa­to era­no mol­to dif­fu­si in que­sta zo­na dell’Abruz­zo. E in cu­ci­na (la Lo­can­da Sot­to gli Ar­chi pro­po­ne il me­nu del­la tra­di­zio­ne po­po­la­re) gli ali­men­ti so­no let­te­ral­men­te a chi­lo­me­tro ze­ro, per­ché pro­ven­go­no dai ter­ri­to­ri li­mi­tro­fi al bor­go, ac­qui­sta­ti pro­prio con que­sto sco­po ( sex­tan­tio.it).

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.