Guai a te, Co­ra­zin!

Archeo Monografie - - Itinerari -

Nei Van­ge­li, Co­ra­zin è uno dei vil­lag­gi del­la Ga­li­lea in cui Ge­sú pre­di­cò sen­za che gli abi­tan­ti ne ac­co­glies­se­ro il mes­sag­gio, me­ri­tan­do co­sí una bre­ve in­vet­ti­va: « Guai a te, Co­ra­zin! Guai a te, Be­tsai­da! Per­ché se in Ti­ro e Si­do­ne fos­se­ro sta­te fat­te le ope­re po­ten­ti che so­no sta­te com­piu­te tra di voi, già da tem­po si sa­reb­be­ro pen­ti­te con sac­co e ce­ne­re » ( Mt 11,21, Lc 10,13). La lo­ca­li­tà si iden­ti­fi­ca con l’area di Ke­ra­zeh, a cir­ca 3 km a nord di Ca­far­nao. Par­te dell’in­se­dia­men­to, este­so su un area di 100 000 mq, ri­sa­le al I se­co­lo d. C. ed è com­po­sto da quar­tie­ri abi­ta­ti­vi e pro­dut­ti­vi, in cui so­no sta­te rin­ve­nu­te ma­ci­ne per i ce­rea­li, tor­chi per la pro­du­zio­ne dell’olio e strut­tu­re agri­co­le. L’edi­fi­cio piú ri­le­van­te è una si­na­go­ga per al­cu­ni aspetti si­mi­le a quel­la di Ca­far­nao, ma di di­men­sio­ni ri­dot­te. Co­strui­ta con pie­tre ne­re di ba­sal­to de­co­ra­te, ri­sa­le ve­ro­si­mil­men­te al III se­co­lo.

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