Ba­nias

Nel Nord di Israe­le, la cit­tà co­strui­ta da Ero­de il Gran­de sor­ge sul luogo di un antico cul­to de­di­ca­to al dio gre­co Pan

Archeo Monografie - - News - R. S.

Abi­ta­ta a par­ti­re dall’età el­le­ni­sti­ca, l’area di Ba­nias è si­tua­ta al­le pen­di­ci del mon­te Er­mon, nel­la par­te set­ten­trio­na­le del­le al­tu­re del Go­lan. Un’ab­bon­dan­te sorgente sgor­ga dall’im­po­nen­te mas­sic­cio roc­cio­so e ali­men­ta in par­te il fiu­me Gior­da­no, fa­cen­do­ne un pun­to chia­ve per il con­trol­lo del­le ac­que dell’in­te­ra regione e, di con­se­guen­za, un ele­men­to stra­te­gi­co ter­ri­to­ria­le di im­por­tan­za pri­ma­ria. Il no­me pro­vie­ne dal gre­co Pa­nias, luogo sa­cro a Pan, dio del­la cam­pa­gna, del­le greg­gi e de­gli ar­men­ti. Ba­nias ven­ne ce­du­ta da Au­gu­sto a Ero­de il Gran­de, il qua­le la ri­co­struí come cit­tà. Al­la sua mor­te, nel 4 a.C., il fi­glio Ero­de Fi­lip­po divenne te­trar­ca del­la regione e lo ri­ma­se fi­no al 34 d.C. Egli rag­grup­pò le di­ver­se et­nie che abi­ta­va­no la regione e fe­ce co­strui­re il suo pa­laz­zo nel cen­tro ur­ba­no, che chia­mò Ce­sa­rea in ono­re di Au­gu­sto. In que­sto luogo di gran­de sug­ge­stio­ne na­tu­ra­le, Ge­sú chie­se ai suoi di­sce­po­li chi ri­te­nes­se­ro egli fos­se. L’epi­so­dio è ri­por­ta­to nel Vangelo di Mar­co: «Poi Ge­sú se ne an­dò, con i suoi di­sce­po­li, ver­so i vil­lag­gi di Ce­sa­rea di Fi­lip­po; strada fa­cen­do, do­man­dò ai suoi di­sce­po­li: “Chi dice la gente che io sia?”. Es­si ri­spo­se­ro: “Al­cu­ni, Gio­van­ni il Battista; al­tri, Elia, e al­tri, uno dei pro­fe­ti”. Egli do­man­dò lo­ro: “E voi, chi di­te che io sia?”. E Pie­tro gli ri­spo­se: “Tu sei il Cri­sto”. Ed egli or­di­nò lo­ro di non par­la­re di lui a nes­su­no» ( Mc 8,27-30). Il Vangelo di Mat­teo ac­cen­tua l’im­por­tan­za dell’apo­sto­lo e del­la sua con­fes­sio, che ne fe­ce il de­sti­na­ta­rio del pri­ma­to con­fe­ri­to­gli da Ge­sú sul­la Chie­sa ( Mt 16, 13-20). Il Vangelo di Lu­ca ri­por­ta il dia­lo­go, ma sen­za al­cu­na in­di­ca­zio­ne di luogo ( Lc 9, 18-21). La cit­tà ave­va una mar­ca­ta con­no­ta­zio­ne pa­ga­na e ave­va as­sun­to il ruo­lo di ca­pi­ta­le am­mi­ni­stra­ti­va. Il tem­pio au­gu­steo, vo­lu­to da Ero­de il Gran­de, era af­fian­ca­to dal­la gran­de grot­ta che rac­chiu­de­va la sorgente ve­ne­ra­ta nel­le epo­che pre­ce­den­ti, da un tem­pio de­di­ca­to a Zeus e dal co­sid­det­to «an­fi­tea­tro del­le capre dan­zan­ti». Al­la mor­te di Ero­de Fi­lip­po, fu per un bre­ve pe­rio­do in­cor­po­ra­ta nel­la pro­vin­cia di Sy­ria. Nel 61 re Agrip­pa II la chia­mò Ne­ro­nias, in ono­re dell’imperatore. Sei an­ni do­po, du­ran­te la pri­ma guer­ra giu­dai­ca, Ve­spa­sia­no vi sog­gior­nò bre­ve­men­te pri­ma di avan­za­re ver­so Ti­be­ria­de. Nel 361 Giu­lia­no l’Apo­sta­ta, nel suo bre­ve ten­ta­ti­vo di re­stau­ra­re il mon­do pa­ga­no, vol­le far­ne nuo­va­men­te un cen­tro di de­vo­zio­ne al dio Pan, can­cel­lan­do i se­gni cristiani che vi era­no sta­ti edi­fi­ca­ti. Ba­nias fu con­qui­sta­ta da­gli Ara­bi all’ini­zio dell’espan­sio­ne isla­mi­ca, nel­la pri­ma me­tà del VII se­co­lo: nel 635 si ar­re­se all’avan­za­ta di Kha­lid ibn al-Wa­lid, do­po che questi ave­va bat­tu­to l’imperatore Era­clio. La suc­ces­si­va de­fi­ni­ti­va sot­to­mis­sio­ne agli Ara­bi se­gnò l’ini­zio del­lo spo­po­la­men­to dell’area e il suo de­cli­no eco­no­mi­co.

In al­to di­se­gno ri­co­strut­ti­vo del pos­si­bi­le aspet­to del Pa­nias, il san­tua­rio de­di­ca­to a Pan, da cui pre­se no­me la Ba­nias suc­ces­si­va­men­te ri­co­strui­ta da Ero­de. A de­stra l’area di Ba­nias vi­ci­no al­la sorgente le cui ac­que con­flui­sco­no poi nel Gior­da­no.

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