Via, vi­co, lar­go Ban­chi Nuo­vi,

Arkeda - - NAPOLI STREET -

pren­do­no il no­me dai ban­chi o log­ge dei mer­can­ti che qui ope­ra­va­no, il lar­go an­ti­ca­men­te det­to ‘dei se­ga­to­ri’ per le bot­te­ghe di fa­le­gna­me che vi ope­ra­va­no. Il no­me Ban­chi Nuo­vi è do­vu­to al­lor­ché nel 1569 una piog­gia tor­ren­zia­le del­la du­ra­ta di cir­ca due gior­ni creò un’al­lu­vio­ne con una mas­sa d’ac­qua che ar­ri­va­va dal­le stra­de in pen­den­za che ro­vi­nò e ab­bat­tè mol­te ca­se in quel lar­go; il ter­re­no mal­ri­dot­to fu ac­qui­sta­to dai mer­can­ti che vi ave­va­no in es­so i ban­chi e che si oc­cu­pa­ro­no di ri­strut­tu­rar­lo po­nen­do­vi i nuo­vi. Da al­lo­ra il po­sto fu det­to ‘dei ban­chi nuo­vi’ e il to­po­ni­mo ri­ma­se an­che do­po che il mercato fu sop­pres­so e l’area fu ac­qui­sta­ta dal mar­che­se Al­fon­so San­ces di Grot­to­la, che a sua vol­ta lo vendette al­la com­pa­gnia dei barbieri, che vi fe­ce­ro co­strui­re la lo­ro chie­sa con­gre­ga­le de­di­ca­ta ai San­tis­si­mi Co­sma e Da­mia­no…

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