VER­DI

OU­VER­TU­RE E PRE­LU­DI

Classic Voice - - RECENSIONI - EN­RI­CO GIRARDI

Phi­lhar­mo­nia Zü­ri­ch OR­CHE­STRA

Fabio Lui­si DI­RET­TO­RE

2 Phi­lhar­mo­nia Rec 0109 CD

23,40 PREZ­ZO ★★★★

Se si esclu­do­no le ope­re ver­dia­ne che ini­zia­no in me­dias res e quel­le il cui Pre­lu­dio in­tro­dut­ti­vo è trop­po bre­ve da giu­sti­fi­ca­re una trac­cia di­sco­gra­fi­ca ap­po­si­ta, si può ben di­re che sia­mo di fron­te a un dop­pio cd, che più com­ple­to non si può, del­le Ou­ver­tu­re e dei Pre­lu­di ope­ri­sti­ci di Giu­sep­pe Ver­di: un co­fa­net­to che con­tem­pla le in­tro­du­zio­ni or­che­stra­li di 17 ope­re, ol­tre al “bo­nus” dei Bal­la­bi­li di Don Car­los, ra­ris­si­ma­men­te ese­gui­ti a tea­tro. Li in­ci­de Fabio Lui­si con l’or­che­stra dell’Oper­n­haus di Zu­ri­go in ve­ste di or­che­stra sinfonica, la stes­sa con cui l’in­ter­pre­te ge­no­ve­se ese­gue con una cer­ta re­go­la­ri­tà i ti­to­li ver­dia­ni in forma ope­ri­sti­ca. Si trat­ta di rac­col­ta più che bel­la. In pri­mo luo­go per­ché non c’è bra­no che non stu­pi­sca per l’ori­gi­na­li­tà dell’in­ven­zio­ne ver­dia­na: aspet­to, que­sto, as­sai me­no ov­vio di quan­to si pen­si, co­me di­mo­stra il fat­to che le Ou­ver­tu­re e i Pre­lu­di che si ese­guo­no in se­de sinfonica so­no poi sem­pre i so­li­ti quattro o cinque. Se­con­da­ria­men­te, per­ché ar­ri­va una lu­sin­ghie­ra con­fer­ma dell’alta qua­li­tà del­le letture ver­dia­ne di Lui­si, il qua­le det­ta ten­den­zial­men­te tem­pi piut­to­sto mo­de­ra­ti più di quan­to non usi og­gi (si ascol­ti ad esem­pio il Pre­lu­dio di Tra­via­ta) - e so­no­ri­tà mol­to al di qua del con­fi­ne ol­tre il qua­le si gon­fia il pet­to e si sca­de nel­la re­to­ri­ca pom­pier. Ma que­sto non si­gni­fi­ca che si ascol­ti­no ese­cu­zio­ni spen­te, fin trop­po con­trol­la­te; an­zi, tutt’al­tro: non c’è un bra­no in que­sto dop­pio cd che non van­ti un im­pul­so ner­vo­so e scat­tan­te, pie­no di ten­sio­ne, mai in­du­gian­te nell’ab­ban­do­no. Il “mo­to­re”, per dir­la in al­tre pa­ro­le, non rom­ba ma, sem­pre agi­le e reat­ti­vo, fi­la che è un pia­ce­re.

La som­ma di ta­li ca­rat­te­ri­sti­che ren­de quel­lo di Lui­si un Ver­di che non si ascol­ta qua­si mai in gi­ro per i tea­tri, la cui ori­gi­na­li­tà e la cui bel­lez­za pro­ven­go­no da una sor­ta di sca­bra pro­pul­sio­ne in­te­rio­re, de­ci­sa­men­te mo­der­na.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.