Si uc­ci­de con un col­po di fu­ci­le in sa­lot­to

Lo spa­ro nel sa­lot­to di ca­sa, l’uo­mo soc­cor­so dal­la mo­glie. Inu­ti­le la cor­sa all’ospe­da­le Il 52en­ne la­vo­ra­va al por­to. Al­la ba­se del tra­gi­co ge­sto pro­ble­mi di na­tu­ra eco­no­mi­ca

Corriere Adriatico (Ancona) - - Da Prima Pagina - Ma­nue­la Pi­no

FAL­CO­NA­RA Si è tol­to la vi­ta spa­ran­do­si un col­po di fu­ci­le nel sa­lot­to di ca­sa. La tra­ge­dia si è con­su­ma­ta nel­la zo­na di Fal­co­na­ra al­ta. Un 52en­ne si è spa­ra­to a un fianco uti­liz­zan­do un fu­ci­le da cac­cia ie­ri po­me­rig­gio in­tor­no al­le 16. In quel mo­men­to, all’in­ter­no dell’ap­par­ta­men­to, c’era an­che la mo­glie che ha chie­sto su­bi­to l’aiu­to dei sa­ni­ta­ri. L’uo­mo è sta­to soc­cor­so d’ur­gen­za dal­la Cro­ce Gial­la e dal­la Blu pub­bli­ca as­si­sten­za. Sul po­sto so­no in­ter­ve­nu­ti an­che i ca­ra­bi­nie­ri del Norm di An­co­na e del­la Te­nen­za lo­ca­le.

La tra­ge­dia

Poi la cor­sa in ospe­da­le do­ve l’uo­mo è mor­to. I mo­ti­vi che l’avreb­be­ro spin­to a com­pie­re un ge­sto co­sì fol­le, sa­reb­be­ro di na­tu­ra eco­no­mi­ca. Il 52en­ne, re­si­den­te in cit­tà da un anno, la­vo­ra­va al por­to di An­co­na. Ma, a quan­to pa­re, all’in­ter­no del­la dit­ta pres­so cui era im- pie­ga­to non ot­te­ne­va più gli stes­si gua­da­gni di un tem­po. E for­se pro­prio il fat­to di per­ce­pi­re mi­nor in­troi­ti, l’avreb­be por­ta­to a vi­ve­re una si­tua­zio­ne in­te­rio­re di for­te di­sa­gio. Pro­ba­bil­men­te, l’uo­mo non riu­sci­va a sop­por­ta­re il pe­so di ta­le pre­ca­rie­tà eco­no­mi­ca al pun­to che al­la fi­ne non è riu­sci­to a reg­ger­la e ha de­ci­so di spa­rar­si un col­po.

Il suo­no fred­do di uno spa­ro e il tem­po si è fer­ma­to. Nes- su­no si sa­reb­be mai im­ma­gi­na­to quan­to ac­ca­du­to. In­fat­ti il 52en­ne non ave­va da­to se­gni di fru­stra­zio­ne an­che per­ché era riu­sci­to ad an­ti­ci­pa­re ben due men­si­li­tà di af­fit­to e dun­que le sue pre­oc­cu­pa­zio­ni eco­no­mi­che po­te­va­no sem­bra­re co­me quel­le che og­gi vi­ve ogni fa­mi­glia.

Sep­pur il mo­ven­te di na­tu­ra eco­no­mi­ca sem­bra ab­ba­stan­za cer­to gli in­qui­ren­ti in­da­ghe­ran­no su al­tre pos­si­bi­li cau- se che l’han­no por­ta­to a to­glier­si la vi­ta. In la­cri­me la po­ve­ra mo­glie che non se lo sa­reb­be mai aspet­ta­to. In­cre­du­li an­che i vi­ci­ni.

All’ar­ri­vo dei sa­ni­ta­ri l’uo­mo era an­co­ra vi­vo, ma in gra­vis­si­me con­di­zio­ni. Il 52en­ne, do­po le prime cu­re sul po­sto, è sta­to tra­spor­ta­to d’ur­gen­za all’Ospe­da­le Re­gio­na­le di Tor­ret­te do­ve pur­trop­po è mor­to.

Nes­su­no dei fa­mi­lia­ri si era ac­cor­to del for­te di­sa­gio che il fal­co­na­re­se vi­ve­va

L’ar­ri­vo dei soc­cor­si in via La Co­sta, do­ve l’uo­mo si è spa­ra­to

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