Ul­ti­mo sa­lu­to ad An­drea «Re­ste­rai sem­pre con noi»

Gio­va­ne di 28 an­ni stron­ca­to dal­la leu­ce­mia L’ex sin­da­co: «Il cam­po spor­ti­vo a suo no­me»

Corriere Adriatico (Fermo) - - Da Prima Pagina - Se­re­na Mur­ri

«Ciao non ser­ve, sa­rai sem­pre tra di noi». Que­sta una del­le tan­te te­sti­mo­nian­ze di ie­ri al fu­ne­ra­le di An­drea At­tor­re­si, stron­ca­to da una for­ma leu­ce­mi­ca ful­mi­nan­te a so­li 28 an­ni. In cen­ti­na­ia ai fu­ne­ra­li. L’ex sin­da­co Mau­ro Pie­ro­ni ha pro­po­sto di in­ti­to­la­re a suo no­me il cam­po spor­ti­vo.

«Ciao non ser­ve, sa­rai sem­pre tra di noi». Que­sta una del­le tan­te te­sti­mo­nian­ze di ie­ri al fu­ne­ra­le di An­drea At­tor­re­si. An­drea, che la­vo­ra­va con il pa­dre nel­la tran­ce­ria di fa­mi­glia, è sta­to stron­ca­to da una for­ma leu­ce­mi­ca ful­mi­nan­te a so­li 28 an­ni. Ai fu­ne­ra­li, at­tor­no ai fa­mi­lia­ri e al­la fi­dan­za­ta, si so­no stret­ti gli ami­ci, i com­pa­gni di squa­dra del­la Mon­te­rub­bia­ne­se e t ut­to il mon­do del cal­cio. Il cam­po spor­ti­vo di Lapedona era pie­no zep­po di per­so­ne che nel­la chie­sa par­roc­chia­le non sa­reb­be­ro po­tu­te en­tra­re, fra i pre­sen­ti in pri­ma fi­la il sin­da­co Giu­sep­pe Taf­fe­ta­ni.

I pre­sen­ti

A par­la­re an­che l’ex sin­da­co Mau­ro Pie­ro­ni, che pri­ma del­le ce­le­bra­zio­ni, è sta­to il pri­mo a da­re la sua te­sti­mo­nian­za: « I gio­va­ni di Lapedona so­no uni­ti da un fi­lo che li le­ga, la pas­sio­ne per il pal­lo­ne, i va­lo­ri dell’ami­ci­zia che li uni­sce al pae­se. Chie­do per­ché e non tro­vo ri­spo­ste. An­drea, vi­ri­le, co­rag­gio­so, for­te. Gio­ca­va nel ruo­lo di di­fen­so­re, quel­lo che aiu­ta tut­ta la squa­dra. Ci è sta­to por­ta­to via un al­be­ro che da­va frut­ti, la­scian­do­ci al­be­ri che non dan­no nem­me­no le fo­glie. Che sia un fa­ro di lu­ce per i no­stri ra­gaz­zi. La sua mor­te vuo­le ri­cor­dar­ci che non sia­mo nul­la, la dob­bia­mo ac­cet­ta­re. Mi farò pro­mo­to­re af­fin­ché que­sto cam­po sia de­di­ca­to ad An­drea. Non era spa­val­do, ac­cet­ta­va sem­pre gli sfot­tò dei com­pa­gni. Il Si­gno­re in­fon­da fi­du­cia nel­la sua fa­mi­glia, por­te­re­mo tut­ti il pe­so del ra­gaz­zo che ci è sta­to strap­pa­to». Poi è sta­to il tur­no dei sa­lu­ti stra­zian­ti de­gli ami­ci che fra le la­cri­me han- no ri­vol­to un pen­sie­ro, una pa­ro­la, gli sfot­tò di sem­pre al lo­ro “Gi­gan­te buo­no”. Le prime pa­ro­le so­no quel­le di un ami­co: «Quel tuo es­se­re un po’... za­got­to. Stat­te o vuoi ve­nì... ades­so chi ce lo di­rà? Ci man­che­rà il tuo sor­ri­so, la tua pre­sen­za, lo sta­re in­sie­me, un all-in sen­za sen­so fi­no al­le 6 di mat­ti­na. Ci man­che­ran­no an­che i tuoi calci ne­gli stin­chi men­tre gio­ca­vi a pal­lo­ne. Se ci ve­des­si ades­so, tan­to lo so che di­re­sti: “Che ste­te a fa’ ès­so?”». Poi è la vol­ta di una ra­gaz­za: «No, non era ora di an­da­re. Non era­va­mo pron­ti per que­sto fal­lo net­to. No, il cie­lo non ave­va bi­so­gno di uno co­me te. Dac­ci la for­za An­drea. Ora l’an­ge­lo cu­sto­de più for­te di tut­ti ce lo ab­bia­mo noi». Le pa­ro­le di un al­tro com­pa­gno ven­go­no rot­te dal pian­to e rie­sce so­lo a di­re: «Ami­co mio ti ab­brac­cio for­te». Su­bi­to do­po qual­cun al­tro: «Le leg­gen­de non muo­io­no mai». Un rap­pre­sen­tan­te del­la Fi­gc a por­ta­re il con­tri­bu­to di tut­to il cal­cio re­gio­na­le e del­la de­le­ga­zio­ne pro­vin­cia­le di Fer­mo: «Il mio do­lo­re è il do­lo­re di tut­to il cal­cio fer­ma­no». Poi si al­za il co­ro dell’ul­ti­mo hip hip ur­rà per An­drea.

La so­len­ni­tà

Mes­sa so­len­ne, ce­le­bra­ta da tre sa­cer­do­ti, don Gior­da­no Tra­pas­so ha por­ta­to i sa­lu­ti dell’ar­ci­ve­sco­vo Lui­gi Con­ti e del suo suc­ces­so­re Roc­co Pen­nac­chio: «An­drea at­tra­ver­so la pas­sio­ne per il cal­cio è riu­sci­to ad an­da­re ol­tre, a co­no­sce­re l’ami­ci­zia. Il cal­cio era la sua te­sti­mo­nian­za d’amo­re per la vi­ta, non gio­ca­va so­lo da­van­ti a voi, ma an­che da­van­ti a Dio. Il cam­mi­no del do­lo­re può di­ven­ta­re il cam­mi­no del­la spe­ran­za per­ché nel do­lo­re non sia­mo so­li, Ge­sù cam­mi­na ac­can­to a noi, for­se non da ri­spo­ste ai per­ché ma ci da la for­za di an­da­re avan­ti. Do­ve lo ri­tro­via­mo, con chi sta An­drea? Con Cri­sto e in ogni eu­ca­re­stia. So­lo co­sì pos­sia­mo es­se­re fa­mi­glia. Squa­dra. Co­mu­ni­tà».

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FO­TO SA­RA VA­LEN­TI­NI

I fu­ne­ra­li di An­drea At­tor­re­si si so­no te­nu­ti ie­ri mat­ti­na al cam­po spor­ti­vo di Lapedona

La com­mo­zio­ne de­gli ami­ci ai fu­ne­ra­li

An­drea At­tor­re­si

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