«Op­por­tu­ni­tà uni­ca, per noi è una man­na»

La di­ret­tri­ce Leo­no­ri: «Ve­ri­fi­che­re­mo lo sta­to di con­ser­va­zio­ne»

Corriere Adriatico (Fermo) - - Primo Piano • Fermo - Fr. pas.

Da ca­la­mi­tà a op­por­tu­ni­tà. Per Ma­ria Chia­ra Leo­no­ri, di­ret­tri­ce del­la bi­blio­te­ca ci­vi­ca “Spe­zio­li”, il tem­po­ra­neo tra­slo­co dei li­bri in pi­na­co­te­ca non sa­rà tem­po per­so. An­zi.

Co­me vi muo­ve­re­te?

«Ave­re tut­ti i li­bri a por­ta­ta di ma­no per noi è una man­na. Non ci era mai ca­pi­ta­to. Per pri­ma co­sa ve­ri­fi­che­re­mo che sia­no tut­ti e che sia­no in or­di­ne. Poi lo sta­to di con­ser­va­zio­ne per po­ter even­tual­men­te fa­re un pia­no di re­cu­pe­ro e an­da­re a in­ter­ve­ni­re sul con­te­nu­to».

Un pa­tri­mo­nio ine­sti­ma­bi­le.

«So­no po­co me­no di 15mi­la e co­sti­tui­sco­no il cuo­re e il pre­gio del­la bi­blio­te­ca. Il nu­me­ro esat­to an­co­ra non lo dia­mo per­ché a vol­te ci so­no dei li­bri le­ga­ti all’in­ter­no, ma ap­pe­na fi­ni­to il ri­scon­tro lo sa­pre­mo con cer­tez­za. La mag­gior par­te so­no del ‘500, ma ce ne so­no an­che del ‘600, e pro­ven­go­no per­lo­più dal­la do­na­zio­ne di Ro­mo­lo Spe­zio­li, il me­di­co per­so­na­le del­la re­gi­na Cri­sti­na, che dà il no­me al­la bi­blio­te­ca».

Co­me stan­no i li­bri?

«Be­ne, per­ché la Sa­la del map­pa­mon­do è pen­sa­ta per i li­bri e co­me ta­le ha con­di­zio­ni di tem­pe­ra­tu­ra for­se più bas­se del­la nor­ma, ma di umi­di­tà per­fet­te, e ciò ha con­sen­ti­to un’ot­ti­ma con­ser­va­zio­ne. Non han­no muf­fe o agen­ti pa­to­ge­ni at­ti­vi. Al mas­si­mo qual­che dan­no mec­ca­ni­co al­le co­per­te o qual­che strap­po, ma com­ples­si­va­men­te stan­no be­ne».

In­tan­to la bi­blio­te­ca var­ca i con­fi­ni na­zio­na­li.

«Al mo­men­to ab­bia­mo in cor­so due im­por­tan­ti ini­zia­ti­ve in­ter­na­zio­na­li: una con la Bri­ti­sh Li­bra­ry di Lon­dra, l’al­tra con l’uni­ver­si­tà di Stan­ford. La pri­ma è su­gli in­cu­na­bo­li. È frut­to di un pro­get­to di stu­di di una no­stra bi­blio­te­ca­ria sul­la cir­co­la­zio­ne dei li­bri nel ‘400 in Eu­ro­pa at­tra­ver­so le no­te di pos­ses­so. È sta­ta fat­ta una map­pa­tu­ra vir­tua­le che spe­ria­mo di im­por­ta­re il pri­ma pos­si­bi­le per po­ter­la mo­stra­re al­la cit­tà».

L’al­tra?

«Uno stu­dio­so dell’uni­ver­si­tà di Stan­ford ha fat­to una ri­cer­ca sui no­stri fon­di sto­ri­co-me­di­ci, vi­sta la lo­ro ric­chez­za, e ci ha chie­sto di col­la­bo­ra­re. Avre­mo l’op­por­tu­ni­tà di in­di­vi­dua­re tut­te le edi­zio­ni me­di­che, tut­te quel­le fer­ma­ne e i proi­bi­ti, cioè i li­bri ri­te­nu­ti non le­ci­ti al­la con­sul­ta­zio­ne e che an­che in una bi­blio­te­ca co­me que­sta co­sti­tui­va­no un set­to­re a par­te. Il pro­get­to è an­che re­la­ti­vo al­la di­gi­ta­liz­za­zio­ne, da noi già av­via­ta su una cin­quan­ti­na di ma­no­scrit­ti “full text” di gros­sa im­por­tan­za e che pro­se­gui­rà gra­zie a que­sta ini­zia­ti­va».

«I li­bri stan­no be­ne. La strut­tu­ra è pen­sa­ta per lo­ro e ha con­di­zio­ni di tem­pe­ra­tu­ra ot­ti­ma­li»

La di­ret­tri­ce del­la bi­blio­te­ca Ma­ria Chia­ra Leo­no­ri

FO­TO VALENTINI

So­pra, un mo­men­to del tra­slo­co. Sot­to le ra­gaz­ze del ser­vi­zio ci­vi­le che si oc­cu­pe­ran­no dei li­bri del­la bi­blio­te­ca e sot­to il sin­da­co e l’as­ses­so­re Lu­cia­ni

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