IL MEZ­ZO­GIOR­NO CRE­SCE DI PIÙ MA IL DUA­LI­SMO NON SI RI­DU­CE

Corriere del Mezzogiorno (Campania) - - Da Prima Pagina - Di Giu­sep­pe Ga­las­so

La pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to Svi­mez di que­st’an­no, re­la­ti­vo al 2016, ha tro­va­to, co­me di con­sue­to, l’eco di stam­pa, che me­ri­ta un do­cu­men­to di tan­to ri­lie­vo. Ha avu­to, an­zi, un’eco an­che mag­gio­re del so­li­to, e si spie­ga. Co­me non ac­ca­de­va da tem­po, il rap­por­to ha po­tu­to, in­fat­ti, re­gi­stra­re una se­rie di ele­men­ti po­si­ti­vi; e, co­me tut­ti sap­pia­mo, quan­do per il Mez­zo­gior­no va un po’ me­glio, sem­bra che il cie­lo pro­met­ta una bel­la pri­ma­ve­ra. Per di più, an­che le pre­vi­sio­ni per il 2017 so­no pro­met­ten­ti. La Svi­mez di­ce che il pro­dot­to in­ter­no lor­do, il Pil, sa­rà qui in cre­sci­ta pu­re que­st’an­no, an­che se del­lo 0,9 in­ve­ce che dell’1,1%. Il che è mol­to im­por­tan­te. In un pro­ces­so di cre­sci­ta che pos­sa es­se­re an­che di gran­de svi­lup­po, più an­co­ra del­la mi­su­ra dei ri­sul­ta­ti po­si­ti­vi di cia­scun an­no con­ta la con­ti­nui­tà del­la ten­den­za: si può cre­sce­re da un an­no all’al­tro di più o di me­no, ma l’im­por­tan­te è che la ten­den­za al me­glio non si in­ter­rom­pa. E su que­sta stra­da sem­bra in qual­che mo­do av­via­to dal 2014 il Mez­zo­gior­no, seb­be­ne non in ma­nie­ra del tut­to evi­den­te e coe­ren­te. E que­sto ele­men­to ci pa­re da sot­to­li­nea­re per pri­mo nel rap­por­to Svi­mez, per­ché ogni cre­sci­ta è le­ga­ta in­nan­zi­tut­to agli in­ve­sti­men­ti.

Il rap­por­to Svi­mez no­ta che nei buo­ni ri­sul­ta­ti del 2016 la par­te de­ci­si­va l’han­no avu­ta gli in­ve­sti­men­ti pri­va­ti. Quel­li pub­bli­ci so­no di­mi­nui­ti per la con­tra­zio­ne del­la spe­sa pub­bli­ca in con­to capitale, che ha toc­ca­to, con ap­pe­na 13 mi­liar­di, equi­va­len­ti al­lo 0,8% del Pil, «il pun­to più bas­so del­la sua se­rie sto­ri­ca». Per di più, se per il bi­lan­cio del­lo Sta­to ve­nis­se at­tua­ta la co­sid­det­ta «clau­so­la di sal­va­guar­dia», os­sia l’au­men­to del­le ali­quo­te Iva nel 2018, la Svi­mez pen­sa che per il 2018-2019 ne de­ri­ve­reb­be al Mez­zo­gior­no la per­di­ta net­ta di cir­ca mez­zo pun­to di Pil (al Cen­tro-Nord so­lo di un ter­zo di pun­to).

Il ruo­lo de­gli in­ve­sti­men­ti pub­bli­ci si po­ne, quin­di, co­me un se­rio pro­ble­ma del­la po­li­ti­ca per il Mez­zo­gior­no, ma è so­lo un ca­pi­to­lo del­le cri­ti­ci­tà che, pur dan­do tut­to il lo­ro spa­zio al­le no­te po­si­ti­ve del trien­nio 2014-2016, la Svi­mez ha in­se­ri­to nel suo rap­por­to e in un’au­spi­ca­bi­le agen­da me­ri­dio­na­li­sti­ca del go­ver­no, nel­la qua­le è fat­to giu­sta­men­te rien­tra­re an­che il de­cre­to che isti­tui­sce le Zo­ne eco­no­mi­che spe­cia­li (Zes) per le so­le aree me­ri­dio­na­li. Sa­reb­be, in­fat­ti, un er­ro­re fa­ta­le cre­de­re che le buo­ne pro­mes­se del trien­nio 2014-2016 na­scon­da­no il lun­ghis­si­mo cam­mi­no an­co­ra da fa­re per par­la­re di una ri­du­zio­ne del dua­li­smo ita­lia­no. Un cam­mi­no lun­ghis­si­mo tan­to più dif­fi­ci­le in quan­to, se è cre­sciu­to il dua­li­smo da noi, tut­ta l’Ita­lia poi si è al­lon­ta­na­ta dal­le me­die eu­ro­pee, e ne di­sta og­gi più di qual­che an­no fa. Il che, se strin­ge an­co­ra di più in una vi­cen­da co­mu­ne le due Ita­lie, ren­de tut­to mol­to più dif­fi­ci­le. Su un gior­na­le ro­ma­no si è scrit­to che con il Mez­zo­gior­no sia­mo all’ul­ti­ma chia­ma­ta: o si va­ra­no tut­te le mi­su­re in can­tie­re o ri­te­nu­te pos­si­bi­li, o la par­ti­ta me­ri­dio­na­le è del tut­to per­du­ta. In real­tà, que­sta chia­ma­ta non ri­guar­da so­lo il Mez­zo­gior­no, ma (non bi­so­gna mai stan­car­si di dir­lo) l’Ita­lia tut­ta. E, in se­con­do luo­go, le chia­ma­te del­la vi­ta e del­la sto­ria so­no quo­ti­dia­ne; la lo­ro sve­glia suo­na ogni mat­ti­na; e, se qual­che vol­ta sem­bra­no suo­na­re più for­ti e più ur­gen­ti e im­pe­ra­ti­ve, è per­ché non ci sia­mo sem­pre e ab­ba­stan­za sve­glia­ti al­le lo­ro chia­ma­te quo­ti­dia­ne.

Nel rap­por­to Svi­mez si au­spi­ca, per­ciò, an­cor più che di so­li­to, una de­ci­sa in­ten­si­fi­ca­zio­ne di quel­la po­li­ti­ca di coe­sio­ne na­zio­na­le, sul­la qua­le in­si­stia­mo da an­ni. Non è af­fat­to ir­ra­gio­ne­vo­le la ri­chie­sta che la spe­sa pub­bli­ca de­sti­na­ta al­le re­gio­ni me­ri­dio­na­li sia por­ta­ta al 34% di quel­la na­zio­na­le, pa­reg­gian­do­la al­la per­cen­tua­le del­la po­po­la­zio­ne me­ri­dio­na­le sul to­ta­le ita­lia­no e ren­den­do più fles­si­bi­le la li­nea del bi­lan­cio na­zio­na­le e me­no as­sil­lan­ti le po­li­ti­che di au­ste­ri­tà. Né è ir­ra­gio­ne­vo­le l’al­tra ri­chie­sta del­la Svi­mez che a li­vel­lo eu­ro­peo il go­ver­no rin­no­vi la di­scus­sio­ne del Fi­scal com­pact (os­sia del pat­to di sta­bi­li­tà ac­cet­ta­to dai pae­si dell’Unio­ne e fon­da­to es­sen­zial­men­te sul­la po­li­ti­ca fi­sca­le) in mo­do da ri­lan­cia­re gli in­ve­sti­men­ti pub­bli­ci. E so­no ri­chie­ste che la Svi­mez fa ri­co­no­scen­do giu­sta­men­te che ne­gli ul­ti­mi tem­pi il go­ver­no ha da­to se­gno di mag­gio­re sen­si­bi­li­tà al­le esi­gen­ze del Mez­zo­gior­no.

Con­di­vi­den­do que­sti ap­pel­li, ri­te­nia­mo, tut­ta­via, che ci sia an­co­ra qual­co­sa che val­ga la pe­na di di­re. Pro­prio il rap­por­to Svi­mez met­te in lu­ce che non è ve­ro af­fat­to che il Mez­zo­gior­no par­te da ze­ro. Spe­cie nel set­to­re del­le ma­ni­fat­tu­re ci si tro­va di fron­te a un com­par­to pro­dut­ti­vo cer­ta­men­te ri­spet­ta­bi­le, an­che se, in ge­ne­ra­le, le im­pre­se industriali me­ri­dio­na­li ap­pa­io­no trop­po spes­so pic­co­le per il mer­ca­to glo­ba­le. An­che l’agri­col­tu­ra e i ser­vi­zi fan­no re­gi­stra­re pro­gres­si che la Svi­mez non ha man­ca­to di no­ta­re. Cer­to, le «ec­cel­len­ze me­ri­dio­na­li» so­no og­gi un po’ più nu­me­ro­se di qual­che an­no fa. Ma una se­rie di da­ti, e lo stes­so rap­por­to Svi­mez, mo­stra­no che il mi­glio­ra­men­to me­ri­dio­na­le di cui si par­la – per mo­de­sto che sia – è sta­to do­vu­to, nel­la fles­sio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti pub­bli­ci, so­prat­tut­to al Mez­zo­gior­no stes­so, ai me­ri­dio­na­li. E, sia ben chia­ro, que­sta ri­ma­ne sem­pre, da ogni pun­to di vi­sta, la mi­glio­re e più si­cu­ra pi­sta di lan­cio per un Mez­zo­gior­no mi­glio­re.

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