Par­co, bor­go, por­to tu­ri­sti­co Le dif­fe­ren­ze tra i due pia­ni

Corriere del Mezzogiorno (Campania) - - Da Prima Pagina - Di Pao­lo Cuoz­zo

a pa­gi­na 3

Il pia­no di Ba­gno­li è ri­ma­sto lo stes­so e si è per­so un an­no e mez­zo per fir­mar­lo. La sin­te­si che fa Ren­zi è que­sta. L’ex pre­mier si to­glie un sas­so­li­no dal­la scar­pa con Lui­gi de Ma­gi­stris, il qua­le ve­ner­dì pros­si­mo sa­rà a Pa­laz­zo Chi­gi, sta­vol­ta se­du­to in ca­bi­na di re­gia per ri-fir­ma­re l’in­te­sa as­sie­me al pre­si­den­te del Con­si­glio, Pao­lo Gen­ti­lo­ni.

Un an­no e mez­zo, in­som­ma, che for­se si po­te­va ri­spar­mia­re per­ché in fin dei con­ti non è cam­bia­to (se non di po­co) il pro­get­to di Ba­gno­li? For­se sì. Ma qual­co­sa è co­mun­que mu­ta­ta in que­sti di­ciot­to me­si. Per esem­pio, è in­ne­ga­bi­le che in que­sto ar­co di tem­po le re­la­zio­ni tra go­ver­no e Co­mu­ne di Na­po­li sia­no mol­to mi­glio­ra­te. Com’è al­tret­tan­to in­ne­ga­bi­le che il sin­da­co ab­bia por­ta­to a ca­sa un’in­te­sa in­te­ri­sti­tu­zio­na­le im­ba­sti­ta al di fuo­ri del­la ca­bi­na di re­gia che, fi­no­ra, l’ex pm non ha mai vo­lu­to ri­co­no­sce­re an­che per la pre­sen­za di un com­mis­sa­rio straor­di­na­rio sem­pre av­ver­sa­to. Ren­zi ri­tie­ne pe­rò che l’ac­cor­do ve­nu­to fuo­ri sia so­stan­za quel­lo del 6 apri­le 2016. Ve­ro. Ma con­tie­ne un pun­to di equi­li­brio po­li­ti­co, con un ruo­lo del Co­mu­ne di Na­po­li mol­to di­ver­so da quel­lo im­ma­gi­na­to nell’ar­ti­co­lo 33 del­lo Sbloc­ca Ita­lia; ri­por­ta pe­ral­tro an­che al­cu­ne mo­di­fi­che al pro­get­to vo­lu­te da Pa­laz­zo San Gia­co­mo. E’ il ca­so del par­co ur­ba­no (fo­to 1), più gran­de ri­spet­to al pro­get­to ini­zia­le del go­ver­no; del por­to (fo­to 2), che non sa­rà so­lo ri­ser­va­to a ya­cht ma a bar­che di ogni di­men­sio­ne; e del Bor­go di Cor­go­lio (fo­to 3), che non sa­rà eli­mi­na­to ma ri­mar­rà in pie­di so­lo nel­la par­te non abu­si­va. Per il re­sto, tut­to è più o me­no ugua­le al pro­get­to di In­vi­ta­lia (quin­di del go­ver­no). Per­ché sul­la bo­ni­fi­ca e sul­la ri­mo­zio­ne del­la col­ma­ta non c’era da di­scu­te­re e non c’era­no di­ver­gen­ze. Co­me non c’è mai sta­ta dif­fe­ren­za sull’idea di ri­con­se­gna­re al­la bal­nea­zio­ne l’in­te­ra zo­na, li­be­ran­do in­te­ra­men­te la li­nea di co­sta per far na­sce­re un lun­go­ma­re da due chi­lo­me­tri. E nes­sun dub­bio c’è mai sta­to nep­pu­re sul­la sal­va­guar­dia del­le ope­re esi­sten­ti a Ba­gno­li, sull’edi­li­zia so­sti­tu­ti­va per gli abi­tan­ti del bor­go di Co­ro­glio, sul­lo sfrut­ta­men­to dell’ar­cheo­lo­gia in­du­stria­le e, non ul­ti­mo, su Cit­tà del­la Scien­za. Per­ché sia In­vi­ta­lia che il Co­mu­ne han­no sem­pre so­ste­nu­to che do­ves­se ar­re­tra­re. Di­cia­mo al­lo­ra che un an­no e mez­zo è tra­scor­so per­ché ci so­no sta­te le ele­zio­ni Co­mu­na­li che, pro­prio su Ba­gno­li, han­no ri­de­fi­ni­to i rap­por­ti di for­za in cit­tà, con il sin­da­co che ha ri­vin­to e il Pd che ha per­so, per la pri­ma vol­ta da an­ni, pro­prio a Ba­gno­li.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.