«Pog­gio­rea­le, il car­ce­re è di nuo­vo so­vraf­fol­la­to»

La de­nun­cia del di­ret­to­re Ful­lo­ne: due se­zio­ni chiu­se, 600 re­clu­si in più ed un or­ga­ni­co di agen­ti ina­de­gua­to

Corriere del Mezzogiorno (Campania) - - Napoli - P. Ros.

NA­PO­LI Il cal­do di que­sti gior­ni e, an­cor di più, l’al­lar­me so­vraf­fol­la­men­to. Tor­na a pre­oc­cu­pa­re la si­tua­zio­ne al car­ce­re di Pog­gio­rea­le di Na­po­li, il più im­por­tan­te pe­ni­ten­zia­rio del Mez­zo­gior­no e sta­vol­ta a lan­cia­re l’Sos non so­no le si­gle dei sin­da­ca­ti del­la Po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria ma i ver­ti­ci dell’isti­tu­to di pe­na che su una ca­pien­za che do­vreb­be es­se­re al mas­si­mo di 1.500 re­clu­si ne ar­ri­va og­gi ad ospi­tar­ne 2.100. Il ri­schio di nuo­ve e dram­ma­ti­che ten­sio­ni tra de­te­nu­ti si è fat­to quin­di più al­to.

«Qui a Pog­gio­rea­le c'è un pro­ble­ma sto­ri­co di af­fol­la­men­to. Ne­gli ul­ti­mi an­ni la si­tua­zio­ne era mol­to mi­glio­ra­ta, ora i nu­me­ri so­no di nuo­vo in sa­li­ta» ha spie­ga­to ie­ri il di­ret­to­re An­to­nio Ful­lo­ne, in pro­cin­to di la­scia­re Na­po­li per oc­cu­pa­re il suo nuo­vo po­sto di prov­ve­di­to­re agli isti­tu­ti di pe­na di To­sca­na e Um­bria.

L’at­tua­le emer­gen­za è de­ter­mi­na­ta dal­la man­ca­ta con­se­gna di due se­zio­ni ri­strut­tu­ra­te. Una è in at­te­sa di col­lau­do, l’al­tra at­ten­de il com­ple­ta­men­to dei la­vo­ri do­po il fal­li­men­to del­la im­pre­sa. Tut­ta­via, da un pun­to di vi­sta for­ma­le nel car­ce­re vie­ne ri­spet­ta­ta la leg­ge che pre­ve­de tre me­tri qua­dra­ti per ogni de­te­nu­to in cel­la: «Ab­bia­mo ca­me­re gran­di - ha ag­giun­to Ful­lo­ne - la mag­gior par­te dei de­te­nu­ti ha 4-5 me­tri a te­sta, ma con­di­vi­de lo spa­zio con al­tre quat­tro o cin­que per­so­ne, il che si­gni­fi­ca con­di­vi­de­re un so­lo ba­gno e vuol di­re che d'esta­te la tem­pe­ra­tu­ra nel­le cel­le è mol­to cal­da. Que­sto crea ten­sio­ni tra i de­te­nu­ti. Io fac­cio spes­so colloqui di grup­po per stem­pe­rar­le e ci im­pe­gnia­mo a ren­de­re la vi­ta me­no dif­fi­ci­le: sia­mo una del­le po­che ca­se d'Ita­lia con un fri­go­ri­fe­ro in ogni ca­me­ra, cer­chia­mo di far pas­sa­re lo­ro il mag­gior tem­po pos­si­bi­le fuo­ri dal­la stan­za e di not­te la­scia­mo le por­te blin­da­te aper­te per fa­vo­ri­re la cir­co­la­zio­ne dell'aria». «I de­te­nu­ti ri­co­no­sco­no il no­stro im­pe­gno e non ci so­no sta­te pro­te­ste fi­no­ra» ha det­to an­co­ra il di­ret­to­re.

A Pog­gio­rea­le ar­ri­va­no ogni gior­no in me­dia 20-30 nuo­vi de­te­nu­ti, con pic­chi quan­do ci so­no blitz del­le for­ze dell'or­di­ne nei con­fron­ti di or­ga­niz­za­zio­ni cri­mi­na­li, ma c'è un ri­cam­bio ver­so al­tre car­ce­ri vi­sto che il car­ce­re non ospi­ta per­so­ne che han­no una fi­ne pe­na più lun­ga di 5 an­ni: «Pur­trop­po - spie­ga Ful­lo­ne vi­sto che l’af­fol­la­men­to sa­le in tut­ta Ita­lia il si­ste­ma na­zio­na­le va ver­so la sa­tu­ra­zio­ne. Il ri­schio c'è se nei pros­si­mi an­ni il trend di de­te­nu­ti re­ste­rà in sa­li­ta». Ai pro­ble­mi di so­vraf­fol­la­men­to si ag­giun­go­no quel­li del­la ca­ren­za di or­ga­ni­co. «Ci man­ca­no tre­cen­to ad­det­ti di po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria ha spe­ci­fi­ca­to Ful­lo­ne -. Do­vrem­mo aver­ne 1060 ma ce ne so­no at­tual­men­te 760, di cui 250 han­no di­rit­to ai per­mes­si pre­vi­sti dal­la leg­ge 104».

Nel car­ce­re di Pog­gio­rea­le, il più im­por­tan­te del Sud, a fron­te di una ca­pien­za di 1.500 re­clu­si, ve ne so­no 2.100. Una dif­fe­ren­za si­gni­fi­ca­ti­va e pre­oc­cu­pan­te

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