Corriere del Mezzogiorno (Campania)

Con­te: «A Na­po­li il po­lo Agri­te­ch»

L’an­nun­cio du­ran­te il rap­por­to Svi­mez. Per­si 280 mi­la po­sti, l’80% è oc­cu­pa­zio­ne fem­mi­ni­le

- Si­mo­na Bran­do­li­ni Antonio Conte · S.S.C. Napoli · Naples · Hadrian · Giuseppe Conte · Taranto · Italy · Europe · The Aftermath

NA­PO­LI Da una par­te c’è il go­ver­no, la nuo­va pro­gram­ma­zio­ne dei fon­di eu­ro­pei, il Re­co­ve­ry plan, gli an­nun­ci. Dall’al­tra ci so­no i da­ti di un Sud già mai ri­sol­le­va­to dal­la pri­ma gran­de cri­si del 2008 e che in pro­spet­ti­va ri­schia di spro­fon­da­re sot­to i col­pi di una pan­de­mia che da sa­ni­ta­ria si tra­sfor­me­rà in eco­no­mi­ca e so­cia­le.

Non so­lo una fo­to­gra­fia, ne­gli an­ni e at­tra­ver­so le cri­si, sem­pre più im­pie­to­sa. Ma an­che la va­lu­ta­zio­ne dell’im­pat­to del­la pan­de­mia sul Mez­zo­gior­no e dun­que le pre­vi­sio­ni pos­si­bi­li. Svi­mez ha fat­to uno sfor­zo enor­me di ri­cer­ca e ana­li­si. Ot­to­cen­to pa­gi­ne, tan­to pe­sa il 46esi­mo rap­por­to dell’as­so­cia­zio­ne. E appunto, le no­vi­tà, sep­pur ne­ga­ti­ve, non man­ca­no. In tre­di­ci an­ni, dal 2007 al 2020, le re­gio­ni me­ri­dio­na­li per­do­no 18 pun­ti di Pil. Nel 2020 il Pil ita­lia­no, se­con­do Svi­mez, si con­trar­rà del 9,6%. L’ar­re­tra­men­to più mar­ca­to nel Cen­tro-Nord, con un ca­lo del 9,8%, nel­le re­gio­ni me­ri­dio­na­li sa­rà del 9%. Nel­le re­gio­ni me­ri­dio­na­li il se­con­do loc­k­do­wn ha ac­cre­sciu­to le dif­fi­col­tà di at­ti­vi­tà e pez­zi di oc­cu­pa­zio­ne in po­si­zio­ne mar­gi­na­le (som­mer­so, ne­ro, ir­re­go­la­ri). Di qui la ca­du­ta del red­di­to di­spo­ni­bi­le del­le fa­mi­glie del -6,3% che si tra­smet­te ai con­su­mi pri­va­ti, con una con­tra­zio­ne al Sud pa­ri al -9,9% su­pe­rio­re a quel­la del Cen­tro-Nord (-9%).

Ma i pro­ble­mi si avran­no in pro­spet­ti­va. L’as­so­cia­zio­ne, di­ret­ta da Luca Bian­chi e pre­sie­du­ta da Adria­no Gian­no­la, pre­ve­de che il Pil cre­sca nel 2021 al Sud dell’1,2% e nel 2022 dell’1,4% e al Cen­tro-Nord del 4,5% nel 2021 e del 5,3% l’an­no suc­ces­si­vo. La con­se­guen­za è che la ri­pre­sa sa­reb­be se­gna­ta dal ria­prir­si di un for­te dif­fe­ren­zia­le tra le due ma­cro aree. La Cam­pa­nia cre­sce­reb­be so­lo dell’1,6%. Le re­gio­ni me­ri­dio­na­li su­bi­sco­no un im­pat­to più for­te in ter­mi­ni di oc­cu­pa­zio­ne; nei pri­mi tre tri­me­stri 2020 la ri­du­zio­ne è pa­ri al 4,5% (il tri­plo ri­spet­to al Cen­tro-Nord). Si sti­ma una per­di­ta di cir­ca 280 mi­la po­sti di la­vo­ro al Sud. Ri­spet­to al 2007 il Sud ha per­so ol­tre mez­zo mi­lio­ne di po­sti di la­vo­ro. Prin­ci­pal­men­te tra i gio­va­ni e le don­ne. Anel­lo de­bo­le di una ca­te­na già fra­gi­le. Il te­ma dell’oc­cu­pa­zio­ne fem­mi­ni­le è ri­pre­so dal pre­mier Giu­sep­pe

Con­te nel suo in­ter­ven­to al­la pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to: «L’emer­gen­za sa­ni­ta­ria ha can­cel­la­to in un tri­me­stre l’80 per cen­to del­la oc­cu­pa­zio­ne fem­mi­ni­le che si era crea­ta tra il 2008 e il 2019, il tas­so di oc­cu­pa­zio­ne è tor­na­to a un va­lo­re un pun­to so­pra i li­vel­li del 2008. Ab­bia­mo per­so il dop­pio dei po­sti di la­vo­ro fem­mi­ni­li crea­ti ne­gli ul­ti­mi 11 an­ni». Per­stro ché, di­ce sem­pre il pre­si­den­te del Con­si­glio, «que­sta cri­si ha col­pi­to tut­ti ma non tut­ti al­lo stes­so mo­do. Sta ac­cre­scen­do al­cu­ne di­se­gua­glian­ze strut­tu­ra­li. La cri­si si è este­sa di più al Mez­zo­gior­no tra­du­cen­do­si in ve­ra emer­gen­za so­cia­le».

Co­sa in­ten­de fa­re il go­ver­no? «Per il Mez­zo­gior­no non ci so­no so­lo i fon­di del Re­co­ve­ry plan — spie­ga in­ve­ce il mi­ni

per il Sud, Pep­pe Pro­ven­za­no che di Svi­mez è sta­to vi­ce­di­ret­to­re —, ho fat­to un con­to e com­ples­si­va­men­te per il pros­si­mo set­ten­nio ci so­no a di­spo­si­zio­ne per il sud cir­ca 140 mi­liar­di. Se il do­po so­mi­glie­rà al pri­ma vin­ce­re­mo la guer­ra al vi­rus ma non tro­ve­re­mo la pa­ce, que­sta pan­de­mia non è un ci­gno ne­ro, ma ha ac­ce­le­ra­to di­na­mi­che che già esi­ste­va­no».

Il pre­mier Que­sta cri­si ha col­pi­to tut­ti ma non tut­ti al­lo stes­so mo­do e il di­va­rio cre­sce

Pro­ven­za­no Nei pros­si­mi set­te an­ni ci sa­ran­no in­ve­sti­men­ti per ol­tre 140 mi­liar­di

«Raf­for­za­re il Sud si­gni­fi­ca raf­for­za­re tut­to il Pae­se — ri­pren­de Con­te —. No­no­stan­te le dif­fi­col­tà ab­bia­mo evi­ta­to co­me si è fat­to in pas­sa­to, stia­mo cer­can­do di ap­pro­fit­ta­re emer­gen­za per adot­ta­re si­gni­fi­ca­ti­ve mi­su­re. De­con­tri­bu­zio­ne al Sud fi­no al 2029, mi­su­re per gio­va­ni un­der 35, re­clu­ta­men­to nel­la pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne. In­ten­dia­mo re­cu­pe­ra­re il gap per uti­liz­zo dei fon­di strut­tu­ra­li. Sul­la ba­se del­le va­rie sti­me avre­mo uno quo­ta di 43 mi­liar­di per il pros­si­mo ci­clo 2021-2027. Ac­can­to al Re­co­ve­ry plan e al­le ri­sor­se di bi­lan­cio. Un’oc­ca­sio­ne im­per­di­bi­le per il no­stro Pae­se». E an­nun­cia due pro­get­ti che fan­no par­te del Re­co­ve­ry plan: «Dal pun­to di vi­sta in­du­stria­le a Na­po­li ci sa­rà un po­lo Agri­te­ch, per lo svi­lup­po di tec­no­lo­gie nel set­to­re agroa­li­men­ta­re». E il ri­lan­cio, in chia­ve di tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca, dell’ex Il­va di Ta­ran­to.

Svi­mez da an­ni par­la di un «dop­pio di­va­rio», tra l’Ita­lia e l’Eu­ro­pa e tra il Sud e il Nord del Pae­se, ma an­che di di­rit­ti di cit­ta­di­nan­za ne­ga­ti. Luca Bian­chi è chia­ris­si­mo quan­do di­ce «la sa­ni­tà al Sud era già un’area ros­sa». Pren­dia­mo i Lea, e la ca­pa­ci­tà di fa­re scree­ning tu­mo­ra­li: al Nord è set­te vol­te su­pe­rio­re. Pren­dia­mo l’istru­zio­ne: la pan­de­mia po­treb­be esa­cer­ba­re le ini­qui­tà for­ma­ti­ve esi­sten­ti nei si­ste­mi sco­la­sti­ci. L’aspet­to cri­ti­co è che la ca­ren­za di de­vi­ce e la pre­sen­za di un back­ground fa­mi­lia­re svan­tag­gia­to spes­so coe­si­sto­no, con gra­vi ri­per­cus­sio­ni sull’egua­glian­za del­le op­por­tu­ni­tà che l’istru­zio­ne do­vreb­be of­fri­re. A te­sti­mo­nian­za il da­to re­la­ti­vo al­la quo­ta di ra­gaz­zi tra i 6 i 17 an­ni che vi­vo­no in fa­mi­glie in cui non so­no di­spo­ni­bi­li di­spo­si­ti­vi in­for­ma­ti­ci. Il di­va­rio ter­ri­to­ria­le an­che in que­sto ca­so è ri­le­van­te, 7,5% al Nord con­tro 19% nel Mez­zo­gior­no. Nel ca­so di ge­ni­to­ri con al mas­si­mo la scuo­la dell’ob­bli­go, la per­cen­tua­le di ra­gaz­zi che non ha di­spo­ni­bi­li­tà di stru­men­ti in­for­ma­ti­ci nel Sud rag­giun­ge il 34%. Non a ca­so, l’eco­no­mi­sta

Lu­cre­zia Rei­chlin par­la di «scan­da­lo­sa chiu­su­ra del­le scuo­le. Gli stu­den­ti cam­pa­ni non en­tra­no in clas­se da un an­no. È inac­cet­ta­bi­le».i

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