Al suo po­sto in Con­si­glio en­tra Ma­rio Ro­ma­no

Corriere del Mezzogiorno (Puglia) - - Politica - F. Str.

Il pros­si­mo Con­si­glio re­gio­na­le, ve­ner­dì pros­si­mo, com­me­mo­re­rà la fi­gu­ra dell’as­ses­so­re To­tò Ne­gro. Nel­la se­du­ta suc­ces­si­va fa­rà il suo in­gres­so nell’As­sem­blea il pri­mo dei non elet­ti del­la sua li­sta, quel­la dei Po­po­la­ri. Sa­rà il lec­ce­se Ma­rio Ro­ma­no a pren­de­re il suo po­sto. Si trat­ta, per cer­ti ver­si, di una vec­chia co­no­scen­za del Con­si­glio re­gio­na­le: ori­gi­na­rio di Ma­ti­no (Lec­ce), 67 an­ni com­piu­ti da po­chi gior­ni, è sta­to di­pen­den­te del­la Re­gio­ne e per di­ver­si an­ni as­se­gna­to all’uf­fi­cio dell’al­lo­ra pre­si­den­te del con­si­glio Ma­rio De Cri­sto­fa­ro (2000-2005). Il suo in­gres­so in As­sem­blea è at­te­so con una cer­ta tre­pi­da­zio­ne. Ro­ma­no, co­me il com­pian­to To­tò Ne­gro, ade­ri­sce all’Udc. Os­sia la for­ma­zio­ne che a li­vel­lo na­zio­na­le è gui­da­ta da Lo­ren­zo Ce­sa e che sta con­tri­buen­do ad al­le­sti­re la “guar­da gam­ba” di quel­la che sa­rà la coa­li­zio­ne di cen­tro­de­stra al­le Po­li­ti­che.

Tut­ta­via men­tre Ne­gro ri­ma­ne­va sal­da­men­te nel­la coa­li­zio­ne di cen­tro­si­ni­stra con la qua­le era sta­to elet­to in Re­gio­ne ed è di­ven­ta­to as­ses­so­re, di Ro­ma­no non si sa an­co­ra qua­le po­si­zio­ne po­trà as­su­me­re. È no­to che il fi­glio di Ro­ma­no sia con­si­glie­re co­mu­na­le a Ma­ti­no e che mi­li­ti per il cen­tro­de­stra. Oc­cor­re­rà ve­de­re se il pros­si­mo con­si­glie­re re­gio­na­le an­drà a col­lo­car­si nel cen­tro­si­ni­stra op­pu­re de­ci­de­rà di vo­ta­re con le op­po­si­zio­ni. Nel qual ca­so la mag­gio­ran­za di Emi­lia­no - se con­ti­nuas­se­ro le fi­bril­la­zio­ni pro­vo­ca­te da Mi­no Bor­rac­ci­no (SI) e dal grup­po di Mdp - po­treb­be tro­var­si in dif­fi­col­tà. Per quan­to ri­guar­da il ruo­lo in giun­ta ri­co­per­to da Ne­gro, è as­sai pro­ba­bi­le che Emi­lia­no per ora non pro­ce­da con la so­sti­tu­zio­ne. La de­le­ga del Wel­fa­re (de­te­nu­ta da Ne­gro) po­treb­be es­se­re as­se­gna­ta con un in­te­rim ad un al­tro com­po­nen­te del­la giun­ta. In teo­ria il ruo­lo di as­ses­so­re spet­te­reb­be all’Udc. Me­glio: toc­che­reb­be al grup­po con­si­lia­re dei Po­po­la­ri di cui i cen­tri­sti so­no com­po­nen­te co­spi­cua. I con­si­glie­ri so­no tre: il vi­ce pre­si­den­te del con­si­glio Pep­pi­no Lon­go, il su­ben­tran­te Ro­ma­no, il ca­po­grup­po Na­po­leo­ne Ce­ra. An­che que­st’ul­ti­mo è un espo­nen­te Udc: po­treb­be toc­ca­re a lui.

Le vo­ci di cor­ri­do­io tut­ta­via avan­za­no un ra­gio­na­men­to af­fi­ne a quel­lo de­scrit­to per Ro­ma­no. Il pa­pà di Ce­ra, An­ge­lo, de­pu­ta­to uscen­te, si ri­can­di­da al­la Ca­me­ra e lo fa con l’Udc di Ce­sa, ap­pun­to nel­la quar­ta gam­ba del cen­tro­de­stra. E que­sto sa­reb­be un osta­co­lo al­la no­mi­na del fi­glio Na­po­leo­ne. Un ra­gio­na­men­to non pro­prio or­to­dos­so: la col­lo­ca­zio­ne po­li­ti­ca la de­fi­ni­sce il vo­to in Au­la, non le scel­te dei ge­ni­to­ri (o dei fi­gli). Re­sta il fat­to che Emi­lia­no po­treb­be con­si­de­ra­re l’Udc su­per pre­mia­ta (un vi­ce pre­si­den­te di Au­la e un as­ses­so­re), tan­to più se il ter­zo in ar­ri­vo si schie­ras­se a de­stra. Inol­tre, è as­sai pro­ba­bi­le che an­che Mdp, co­me ri­ven­di­ca­to nel re­cen­te pas­sa­to, si pro­pon­ga per un ruo­lo in giun­ta. Di fron­te a que­ste que­stio­ni, sem­bra pos­si­bi­le che Emi­lia­no la­sci tut­to inal­te­ra­to, as­se­gni l’in­te­rim e rin­vii le scel­te de­fi­ni­ti­ve a do­po le ele­zio­ni. A quel pun­to si sa­ran­no chia­ri­ti i po­si­zio­na­men­ti po­li­ti­ci dei grup­pi e, a cau­sa del­le ele­zio­ni, si sa­rà rin­no­va­to par­zial­men­te il Con­si­glio e si sa­ran­no li­be­ra­te un pa­io di ca­sel­le in giun­ta. Sce­glie­re sa­rà più fa­ci­le.

Tem­pi lun­ghi per i nuo­vi as­set­ti del­la Re­gio­ne

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.