Mo­tus al Ki­smet con «Pa­no­ra­ma»

Al Ki­smet inau­gu­ra­zio­ne di sta­gio­ne con «Pa­no­ra­ma», co­pro­dot­to con il La Ma­Ma

Corriere del Mezzogiorno (Puglia) - - Da Prima Pagina - di Ni­co­la Vie­sti

Mo­tus oc­cu­pa un po­sto a par­te nel tea­tro ita­lia­no non so­lo per la con­ti­nua ela­bo­ra­zio­ne dei lin­guag­gi sce­ni­ci ma an­che per la ca­pa­ci­tà di ar­ric­chi­re ogni la­vo­ro di uno sguar­do lun­go sul mon­do, a tut­to cam­po e sen­si­bi­le, che ren­de le lo­ro pro­po­ste leg­gi­bi­li ovun­que. Co­sì, do­po il gran­dis­si­mo suc­ces­so del pre­ce­den­te MDLSX, straor­di­na­ria ri­fles­sio­ne sul­la flui­di­tà di ge­ne­re, ec­co­li ap­pro­da­re a Pa­no­ra­ma: uno spet­ta­co­lo sul­la iden­ti­tà no­ma­de, co­pro­dot­to con il più an­ti­co e fa­mo­so tea­tro off off Broad­way, La Ma­Ma, que­sta se­ra e domani in sce­na al Ki­smet nel­la sta­gio­ne dei Tea­tri di Ba­ri. Ne par­lia­mo con En­ri­co Ca­sa­gran­de, una del­le due ani­me, con Daniela Ni­co­lò, dei Mo­tus.

Co­me è na­to il pro­get­to Pa­no­ra­ma ?

«Or­mai da tan­ti an­ni pre­sen­tia­mo le no­stre pro­du­zio­ni a New York, e in par­ti­co­la­re al La Ma­Ma. Si è crea­ta nel cor­so del tem­po una re­ci­pro­ca fi­du­cia che ci ha por­ta­to ad ela­bo­ra­re un pro­get­to co­mu­ne, in cui so­no im­pe­gna­ti al­cu­ni at­to­ri del­la lo­ro com­pa­gnia. At­to­ri che ven­go­no da ogni par­te del mon­do, con di­ver­se per­so­na­li­tà e iden­ti­tà».

Uno spet­ta­co­lo che na­sce in­tor­no a lo­ro, dun­que ?

«Work­shop e in­ter­vi­ste so­no al­la ba­se del­lo spet­ta­co­lo che è fat­to del­le lo­ro pa­ro­le ma con­fu­se, mi­schia­te, in mo­do che ognu­no pos­sa ap­pro­priar­si an­che di par­te del­le espe­rien­ze de­gli al­tri. È sta­ta una scel­ta dram­ma­tur­gi­ca che Daniela Ni­co­lò ha con­di­vi­so con lo scrit­to­re ame­ri­ca­no Erik Ehn. Ne è ve­nu­to fuo­ri un af­fre­sco, par­zia­le ma in­di­ca­ti­vo, di co­sa so­no og­gi gli Sta­ti Uni­ti».

In­cu­rio­si­sce la par­te­ci­pa­zio­ne del Seoul In­sti­tu­te of Art per quan­to ri­guar­da la crea­zio­ne vi­si­va.

«Mia Yoo, di­ret­tri­ce del La Ma­Ma, ha ori­gi­ni co­rea­ne e ci ha mes­so in con­tat­to con que­sta isti­tu­zio­ne per pro­get­ta­re la par­te tec­no­lo­gi­ca, pa­rec­chio com­ples­sa, del­la mes­sa in sce­na. Il pro­get­to è di­ven­ta­to quin­di a tre teste ed è sta­ta una ve­ra sco­per­ta quel­la di tro­var­ci in una na­zio­ne co­sì avan­ti nel­la ri­cer­ca. Il lo­ro la­vo­ro è sta­to uti­lis­si­mo, e ci con­sen­te note- vo­li pas­si avan­ti nel­la no­stra ri­cer­ca vi­si­va, con ben cin­que com­pu­ter che so­vrin­ten­do­no al­le im­ma­gi­ni vi­deo co­niu­gan­do­le al tap­pe­to so­no­ro e agli in­ter­pre­ti. La tec­no­lo­gia di­ven­ta im­por­tan­te, pe­rò, so­lo se è rap­por­ta­ta ad una di­men­sio­ne uma­na. E il rap­por­tar­si co­stan­te­men­te agli al­tri è ciò che ha sem­pre ca­rat­te­riz­za­to Mo­tus».

Qual­co­sa di dif­fi­ci­le ma fon­da­men­ta­le spe­cial­men­te in que­sto mo­men­to sto­ri­co.

«Pen­sia­mo che pro­po­ste co­me Pa­no­ra­ma, che è la bio­gra­fia plu­ra­le e visionaria di un grup­po mul­ti­cul­tu­ra­le di per­for­mer, nel mo­men­to in cui met­te in pri­mo pia­no il con­cet­to di uma­ni­tà, di una uma­ni­tà in cam­mi­no per af­fron­ta­re nuo­ve av­ven­tu­re esi­sten­zia­li, in qual­che ma­nie­ra fac­cia be­ne all’Ita­lia, pae­se in cui si va­ra un decreto si­cu­rez­za che ne­ga di­rit­ti ele­men­ta­ri. E an­che in Ame­ri­ca og­gi non stan­no mes­si me­glio».

En­ri­co Ca­sa­gran­de «Gli at­to­ri in sce­na ven­go­no da ogni par­te del mon­do»

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