Pre­sti­ti, in re­gio­ne le ra­te più al­te

Tren­to e Bol­za­no gui­da­no la clas­si­fi­ca. Ma so­lo il 17,7% del­la po­po­la­zio­ne ha de­bi­ti

Corriere del Trentino - - Da Prima Pagina - Di Mar­ta Ro­ma­gno­li

Tren­to e Bol­za­no gui­da­no la clas­si­fi­ca na­zio­na­le che mi­su­ra la ra­te dei mu­tui. In com­pen­so pe­rò so­lo il 17% del­la po­po­la­zio­ne ha de­bi­ti. I set­to­ri più get­to­na­ti so­no i be­ni e i servizi. L’eco­no­mi­sta Er­ze­go­ve­si: «L’in­de­bi­ta­men­to è le­ga­to al va­lo­re del con­trat­to».

TREN­TO Cre­di­to: un’al­tra ma­te­ria da re­cord per la re­gio­ne. Il Tren­ti­no Al­to Adi­ge de­tie­ne, se­con­do un’in­da­gi­ne del­la so­cie­tà Crif re­la­ti­va al 2016, il re­cord ita­lia­no per quan­to ri­guar­da l’im­por­to me­dio del­le ra­te per la re­sti­tu­zio­ne dei pre­sti­ti. La me­dia dei fi­nan­zia­men­ti pe­rò è più bas­sa del­la me­dia na­zio­na­le. E in Tren­ti­no? L’in­de­bi­ta­men­to av­vie­ne so­prat­tut­to per comprare be­ni e servizi.

Ma par­tia­mo dal­le cifre to­ta­li. In Ita­lia a fi­ne 2016 cir­ca un ter­zo del­la po­po­la­zio­ne mag­gio­ren­ne (il 34,6%) ri­sul­ta­va ave­re al­me­no un con­trat­to di cre­di­to ra­tea­le at­ti­vo per una me­dia rim­bor­sa­ta men­sil­men­te di 360 eu­ro. Que­sto se­con­do lo stu­dio con­dot­to da Mi­ste­rC­re­dit (Crif) sull’uti­liz­zo del cre­di­to da par­te de­gli ita­lia­ni. L’ana­li­si è sta­ta fat­ta a par­ti­re dai da­ti di­spo­ni­bi­li in Eu­ri­sc, il si­ste­ma di in­for­ma­zio­ni cre­di­ti­zie ge­sti­to da Crif che rac­co­glie i da­ti re­la­ti­vi a cir­ca 80 mi­lio­ni di po­si­zio­ni. In Tren­ti­no Al­to Adi­ge, in­ve­ce, ri­sul­ta che il 17,7% del­la po­po­la­zio­ne mag­gio­ren­ne ha al­me­no un rap­por­to di cre­di­to at­ti­vo. (18,2% in pro­vin­cia di Tren­to e 17,3% in Al­to Adi­ge).

Per quan­to ri­guar­da la di­stri­bu­zio­ne sul to­ta­le dei diversi ti­pi di con­trat­to di cre­di­to all’in­ter­no del por­ta­fo­glio del­le fa­mi­glie, in re­gio­ne a far­la da pa­dro­ne so­no i pre­sti­ti fi­na­liz­za­ti all’ac­qui­sto di be­ni e servizi (ad esem­pio au­to­mo­bi­li, mo­to, elet­tro­ni­ca ed elet­tro­do­me­sti­ci, ar­re­da­men­to e viag­gi): il pe­so di que­sta ca­te­go­ria di pre­sti­ti è del 43,7% del to­ta­le, una ci­fra su­pe­rio­re al­la me­dia ita­lia­na (43,3%). Nell’or­di­ne se­guo­no i pre­sti­ti per­so­na­li (33,2%) e i mu­tui per l’ac­qui­sto di abi­ta­zio­ni (in re­gio­ne rap­pre­sen­ta­no il 23,2% del to­ta­le, nel Pae­se il 22,8%). I nu­me­ri so­no il ri­sul­ta­to del­la me­dia de­gli an­da­men­ti nel­le due pro­vin­ce del­la re­gio­ne: in pro­vin­cia di Bol­za­no la fet­ta mag­gio­re del cre­di­to è rap­pre­sen­ta­ta dai pre­sti­ti per­so­na­li (36,7%) qua­si a pa­ri me­ri­to con i fi­nan­zia­men­ti per l’ac­qui­sto di be­ni e servizi (36,3%); in Tren­ti­no dai que­st’ul­ti­ma ca­te­go­ria, dei pre­sti­ti fi­na­liz­za­ti (51%). Se­guo­no in Al­to Adi­ge (al ter­zo po­sto) i mu­tui (27%), e in Tren­ti­no i pre­sti­ti per­so­na­li (29,6%) e i mu­tui. «Il det­ta­glio con­sen­te di far emer­ge­re evi­den­ze in­te­res­san­ti. Ad esem­pio l’in­ci­den­za dei mu­tui ri­sul­ta spes­so mag­gio­re nel­le re­gio­ni del Nord Ita­lia. Que­sto la­sce­reb­be pre­sup­por­re che al Sud ci sia una mag­gior ten­den­za a vi­ve­re nel­la ca­sa di fa­mi­glia, op­pu­re, in ca­so di ac­qui­sto di un im­mo­bi­le, a pa­gar­lo at­tin­gen­do ai ri­spar­mi del nu­cleo fa­mi­lia­re sen­za ac­cen­de­re un mu­tuo» spie­ga Bea­tri­ce Ru­bi­ni, di­ret­to­re del­la li­nea Mi­ste­rC­re­dit.

La re­gio­ne fa re­gi­stra­re, se­con­do l’ana­li­si, un re­cord per quan­to ri­guar­da l’im­por­to del­la ra­ta me­dia men­si­le pro-ca­pi­te: dal­lo stu­dio emerge in­fat­ti che il Tren­ti­no Al­to Adi­ge è la real­tà ita­lia­na in cui i cit­ta­di­ni nel cor­so del 2016 han­no so­ste­nu­to la ra­ta me­dia più ele­va­ta (415 eu­ro), se­gui­ta da Lom­bar­dia (407 eu­ro) e Ve­ne­to (406). A Bol­za­no la ra­ta me­dia men­si­le è sta­ta di 482 eu­ro, in Tren­ti­no di 347. Il raf­fron­to va fat­to con la me­dia ita­lia­na, di 360 eu­ro. Se­con­do po­sto nel­la clas­si­fi­ca na­zio­na­le, in­ve­ce, per la re­gio­ne per quan­to ri­guar­da il debito re­si­duo an­co­ra da rim­bor­sa­re. In que­sto ca­so il Tren­ti­no Al­to Adi­ge se­gue la Lom­bar­dia che, con 43.340 eu­ro pro ca­pi­te, oc­cu­pa il pri­mo po­sto (la me­dia na­zio­na­le è di 34.462 eu­ro). Da rim­bor­sa­re in fu­tu­ro per estin­gue­re i con­trat­ti in es­se­re per i tren­ti­ni e gli al­toa­te­si­ni so­no 40.933 eu­ro. Se­guo­no poi i 40.069 eu­ro dell’Emi­lia Ro­ma­gna. La pro­vin­cia, in­ve­ce, con il debito più ele­va­to ri­sul­ta es­se­re Bol­za­no con 47.899 eu­ro (ter­za as­so­lu­ta nel ran­king na­zio­na­le). Se­gue il vi­ci­no Tren­to con un in­de­bi­ta­men­to me­dio di 33.966 eu­ro.

«Tra­di­zio­nal­men­te gli ita­lia­ni so­no po­co in­de­bi­ta­ti e il li­vel­lo di so­ste­ni­bi­li­tà del­la ra­ta men­si­le ri­spet­to al red­di­to di­spo­ni­bi­le è me­dia­men­te ele­va­to. Que­sto an­che per­ché nei mo­men­ti di in­cer­tez­za le fa­mi­glie so­no por­ta­te ad adot­ta­re un at­teg­gia­men­to estre­ma­men­te pru­den­te» è il com­men­to di Ru­bi­ni.

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