Gli ado­le­scen­ti tra web, bul­li­smo e az­zar­do

La ri­cer­ca: fan­no sport e non di­scri­mi­na­no più sull’orien­ta­men­to ses­sua­le

Corriere del Veneto (Padova e Rovigo) - - PADOVA - Sil­via Mo­ran­duz­zo

Ado­le­scen­ti sempre con lo sguar­do sul­lo smart­pho­ne, con­nes­si con il mon­do e al con­tem­po so­li, pri­vi di re­la­zio­ni au­ten­ti­che.

L’im­ma­gi­ne ste­reo­ti­pa­ta dei ra­gaz­zi di og­gi, pe­rò, non cor­ri­spon­de al­la real­tà. La Fon­da­zio­ne Zan­can, il cen­tro stu­di che si occupa di po­li­ti­che so­cia­li ed edu­ca­ti­ve, sta mo­ni­to­ran­do da tre an­ni 1400 gio­va­ni at­tra­ver­so il progetto «Cre­sce­re». Con il con­tri­bu­to del­la Fon­da­zio­ne Ca­ri­pa­ro, l’obiet­ti­vo è se­gui­re ra­gaz­zi e ra­gaz­ze dai 12 fi­no ai 18 an­ni per car­pi­re non so­lo dati nu­me­ri­ci ma an­che il lo­ro an­da­men­to nel tem­po. Lo stu­dio ri­le­va co­me la pra­ti­ca di at­ti­vi­tà spor­ti­ve ca­li nel pas­sag­gio dal­la scuola me­dia al­la scuola su­pe­rio­re, com­pli­ce il ca­ri­co di stu­dio più pe­san­te. I ra­gaz­zi che pe­rò con­ti­nua­no con lo sport non tol­go­no tem­po ai com­pi­ti, ben­sì all’uti­liz­zo di in­ter­net e dei so­cial: meglio gio­ca­re a pal­lo­ne che chat­ta­re su Wha­tsApp (te­nen­do pre­sen­te che il 93% de­gli in­ter­vi­sta­ti na­vi­ga in in­ter­net tut­ti i gior­ni). E se i di­ver­si orien­ta­men­ti ses­sua­li ven­go­no con­si­de­ra­ti nor­ma­li e non so­no og­get­to di di­scri­mi­na­zio­ne, il pun­to do­len­te dell’uni­ver­so gio­va­ni­le si ri­ve­la an­co­ra una vol­ta il bul­li­smo. Un ragazzo su due af­fer­ma di es­ser­ne sta­to vit­ti­ma al­me­no una vol­ta. Le mo­da­li­tà più dif­fu­se so­no le of­fe­se, gli in­sul­ti e l’esclu­sio­ne so­cia­le. «So­lo l’8% ha subito vio­len­ze di ti­po fi­si­co. Ciò che fan­no no­ta­re gli stu­dio­si del­la Fon­da­zio­ne Zan­can è che il 68% delle vit­ti­me si tra­sfor­ma in car­ne­fi­ce e di­ven­ta pre­po­ten­te nei con­fron­ti de­gli al­tri. «Si crea un mi­cro­cli­ma vio­len­to all’in­ter­no delle re­la­zio­ni a scuola che può di­ven­ta­re pre­oc­cu­pan­te», af­fer­ma Ti­zia­no Vec­chia­to, di­ret­to­re del­la Fon­da­zio­ne. Pre­oc­cu­pan­te è an­che il da­to che ri­guar­da il gio­co d’az­zar­do: il 9% dei ra­gaz­zi gio­ca on­li­ne con sol­di ve­ri, il che fa ca­pi­re co­me le con­di­zio­ni di si­cu­rez­za po­ste da mol­ti si­ti del ge­ne­re non sia­no ef­fi­ca­ci. «Non è una per­cen­tua­le al­ta pe­rò de­ve far ri­flet­te­re che dei quin­di­cen­ni si de­di­chi­no a que­sto ti­po di at­ti­vi­tà», so­stie­ne Giu­lia Bar­be­ro Vi­gno­la, ri­cer­ca­tri­ce e re­spon­sa­bi­le del­lo stu­dio. «Vorrei far no­ta­re che quan­do ab­bia­mo chie­sto ai ra­gaz­zi co­sa ri­ten­go­no sia più im­por­tan­te per lo­ro – pro­se­gue Bar­be­ro Vi­gno­la – lo­ro han­no ri­spo­sto ami­ci, fa­mi­glia e amo­re. So­no ra­gaz­zi sempre con­nes­si ma con la vo­glia di re­la­zio­ni au­ten­ti­che». No­no­stan­te il dia­lo­go con i ge­ni­to­ri sia dif­fi­ci­le, ge­ne­ral­men­te i gio­va­ni si sen­to­no pro­tet­ti in ca­sa. Vo­glio­no sen­tir­si ama­ti da fa­mi­glia e ami­ci e sti­ma­ti da­gli in­se­gnan­ti, vo­glio­no es­se­re mo­ti­va­ti e so­ste­nu­ti.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.