Se il suc­ces­so è fat­to dai nu­me­ri ze­ro

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Economia - di Gio­van­ni Co­sta g.co­sta.cdv@vir­gi­lio.it

Qual­cu­no mi ha scrit­to rim­pro­ve­ran­do­mi gar­ba­ta­men­te l'iro­nia con cui do­me­ni­ca scor­sa ho trat­ta­to il te­ma del­la me­ri­to­cra­zia. In ef­fet­ti, non ce l'ho con la me­ri­to­cra­zia di cui non ce n'è mai ab­ba­stan­za do­ve e quan­do ser­ve. Ce l'ho con la re­to­ri­ca dell'ec­cel­len­za e dei ta­len­ti, il cui ruo­lo è in­dub­bia­men­te im­por­tan­te ma non de­ve es­se­re so­prav­va­lu­ta­to. I nu­me­ri uno nel­la co­no­scen­za, nel­lo stu­dio e nel­la ri­cer­ca, nel­le azien­de e nel­la po­li­ti­ca so­no quel­li che «fan­no la dif­fe­ren­za», ma non i ri­sul­ta­ti. Que­sti di­pen­do­no an­che dal­la qua­li­tà e dal­la ca­pa­ci­tà d'in­te­ra­zio­ne dei nu­me­ri due, tre, quattro per ar­ri­va­re a quel­li che qual­cu­no ha de­fi­ni­to i nu­me­ri ze­ro.

Sen­za pas­sa­re dal­la re­to­ri­ca dei nu­me­ri uno all'an­ti­re­to­ri­ca dei nu­me­ri ze­ro, i fran­ce­si li chia­ma­no con un piz­zi­co di sim­pa­tia e di af­fet­to «les nuls». A lo­ro so­no an­che de­di­ca­te col­la­ne edi­to­ria­li di suc­ces­so con ti­to­li che suo­na­no co­me «L'in­for­ma­ti­que pour les nuls», «Le ma­na­ge­ment pour les nuls», «La phi­lo­so­phie pour les nuls» e co­sì via. Co­me si può im­ma­gi­na­re, han­no gran­di ti­ra­tu­re per­ché l'au­dien­ce è scon­fi­na­ta e vi ri­cor­ro­no an­che i sa­pien­to­ni quan­do de­vo­no chia­rir­si un con­cet­to. Il mes­sag­gio sot­to­stan­te è che nel­la so­cie­tà del­la co­no­scen­za an­che per es­se­re nu­me­ri ze­ro bi­so­gna es­se­re pre­pa­ra­ti.

In po­li­ti­ca, co­me in azien­da o nei team spor­ti­vi, mol­ti vor­reb­be­ro es­se­re i nu­me­ri uno e cer­ca­no di sa­li­re la sca­la ge­rar­chi­ca la­vo­ran­do per il lea­der del mo­men­to nel­la spe­ran­za, pri­ma o poi, di rim­piaz­zar­lo. I più pericolosi so­no gli ex nu­me­ri uno, quel­li che non si ras­se­gna­no a usci­re di sce­na, e fin­go­no di adat­tar­si a fa­re i nu­me­ri due pur di re­sta­re in gio­co. Le coa­li­zio­ni po­li­ti­che so­no per de­fi­ni­zio­ne pie­ne di ex nu­me­ri uno e for­se pro­prio per que­sto non se la ca­va­no tan­to be­ne. An­che le azien­de pas­sa­te di ma­no che, in no­me del­la continuità, con­ser­va­no i nu­me­ri uno che han­no per­so, spe­ri­men­ta­no con­flit­ti di lea­der­ship. Tut­ti ri­cor­da­no l'afo­ri­sma di Ce­sa­re: «Me­glio pri­mo in un vil­lag­gio del­le Al­pi che se­con­do a Ro­ma». Og­gi può cam­bia­re il si­gni­fi­ca­to di vil­lag­gio del­le Al­pi (una re­gio­ne pa­da­na? un'azien­da fa­mi­lia­re?) e di Ro­ma (il go­ver­no na­zio­na­le? una mul­ti­na­zio­na­le?) ma il con­cet­to è lo stes­so an­che se non sem­pre è ap­pli­ca­to con coe­ren­za da chi non ha chia­ro co­sa vuol fa­re da gran­de.

I nu­me­ri uno so­no po­chi, men­tre i nu­me­ri ze­ro so­no una mol­ti­tu­di­ne. Il suc­ces­so di un'or­ga­niz­za­zio­ne di­pen­de più da lo­ro che dal lea­der e spes­so ce ne di­men­ti­chia­mo. So­no quel­li che fan­no la for­tu­na di un pro­dot­to, di una mo­da, di un pro­gram­ma te­le­vi­si­vo, di un lea­der. Per que­sto le lo­ro opi­nio­ni so­no te­nu­te in gran con­to nei son­dag­gi elet­to­ra­li, nel­le ri­cer­che di mer­ca­to e nei pia­ni di ri­po­si­zio­na­men­to stra­te­gi­co. Un lea­der è ta­le se rie­sce a far­si ca­pi­re, a es­se­re adot­ta­to dai nu­me­ri ze­ro. Spa­zio quin­di al­la me­ri­to­cra­zia, ma at­ten­zio­ne che esi­ste an­che la «ze­ro­cra­zia» che va ri­spet­ta­ta, stu­dia­ta e for­ma­ta con al­tret­tan­ta cu­ra.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.