IM­MA­GI­NIA­MO LA SE­CES­SIO­NE

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - di FAU­STO PEZ­ZA­TO

La fol­lia di Um­ber­to Bos­si esplo­de in pie­na Ve­ne­zia tre gior­ni pri­ma di Fer­ra­go­sto ma non fa vit­ti­me, co­me un'au­to­bom­ba pie­na di co­rian­do­li, la gen­te sor­ri­de e ti­ra drit­to. L'ul­ti­mo or­di­gno ver­ba­le co­strui­to dal lea­der del­la Le­ga con­si­ste nel­la pub­bli­ca af­fer­ma­zio­ne che «il Ve­ne­to non è mai sta­to ita­lia­niz­za­to». Per­si­no Al­ber­to Gior­get­ti, coor­di­na­to­re del Pdl, non ce la fa a sta­re zit­to, sen­te il bi­so­gno di met­te­re a pun­to la ba­na­le ve­ri­tà sco­la­sti­ca: «Tut­ti i Ve­ne­ti so­no ita­lia­ni», poi si co­pre la boc­ca con una ma­no per na­scon­de­re l'im­ba­raz­zo: è chia­ro che il Ca­po non può più es­se­re la­scia­to so­lo. Ma il Ca­po sa quel­lo che fa, leg­ge i son­dag­gi. E i son­dag­gi di­co­no che più le spa­ra gros­se più lo vo­ta­no. Quel­lo che in qual­sia­si al­tra par­te del mon­do con un mi­ni­mo di de­mo­cra­zia sa­reb­be un sui­ci­dio, qui è un espe­dien­te per en­tu­sia­sma­re la ba­se. Ba­sta di­re al­la pro­pria gen­te che il Ve­ne­to vuo­le l'au­to­de­ter­mi­na­zio­ne e la pla­tea va in esta­si. A mol­ti ve­ne­ti di es­se­re ita­lia­ni non glie­ne fre­ga nien­te. Co­sa vor­reb­be­ro es­se­re? Vor­reb­be­ro es­se­re ve­ne­ti ma in un al­tro con­te­sto, in un al­tro mon­do, in un al­tro Pae­se. Per­chè? So­lo per non pa­ga­re le tas­se a Ro­ma? No.

Più che al­tro per­chè, co­me tan­ti al­tri ita­lia­ni, odia­no l'Ita­lia. Non ne ri­co­no­sco­no l'uni­tà, la lin­gua, non si iden­ti­fi­ca­no nel­le vi­cen­de na­zio­na­li. L'ul­ti­mo av­ve­ni­men­to che li spin­se tut­ti sot­to la stes­sa ban­die­ra fu la vit­to­ria ai mon­dia­li di cal­cio. E' co­me se que­sti ve­ne­ti aves­se­ro tro­va­to nel­la Le­ga una nuo­va for­ma di di­sfat­ti­smo, di anar­chia. Ma, al di là di al­cu­ne ri­ven­di­ca­zio­ni che non so­no la ve­ra cau­sa del­la co­spi­ra­zio­ne re­gio­na­le le­ghi­sta, che co­sa cer­ca­no gli «ir­re­den­ti»? Im­pos­si­bi­le ri­spon­de­re, de- su­mer­lo dai lo­ro di­scor­si, dai lo­ro scrit­ti: non lo san­no nem­me­no lo­ro. In­fat­ti, l'an­ti-ita­lia­ni­tà è fi­ne a se stes­sa. Si au­toa­li­men­ta. Se ot­te­nes­se­ro dav­ve­ro quel­lo che chie­do­no, sa­reb­be­ro con­ten­ti? Piut­to­sto im­pro­ba­bi­le, vi­sto che si tro­ve­reb­be­ro fra le ma­ni una vit­to­ria for­ma­le e non una tra­sfor­ma­zio­ne ra­di­ca­le del­le lo­ro esi­sten­ze nel sen­so de­si­de­ra­to. Nell'im­me­dia­to, pro­ve­reb­be­ro la sod­di­sfa­zio­ne di aver­la spun­ta­ta, sen­ti­men­to che si dis­sol­ve­reb­be in qual­che set­ti­ma­na, do­po l'ama­ra sco­per­ta che i po­ve­ri so­no ri­ma­sti po­ve­ri, i ric­chi so­no sem­pre ric­chi e le tas­se bi­so­gna con­ti­nua­re a pa­gar­le (ma­ga­ri a un Do­ge piut­to­sto che a un go­ver­no) se non si ha la stof­fa e l 'at­trez­za­tu­ra dell'eva­so­re. Per la stra­gran­de mag­gio­ran­za dei ve­ne­ti nul­la mu­te­reb­be ne­gli aspet­ti so­stan­zia­li del­la vi­ta.

Cer­to, con la sen­sa­zio­ne di non es­se­re più, fi­nal­men­te, ita­lia­ni. I ge­ni­to­ri af­fran­ca­ti rac­con­te­reb­be­ro ai fi­gli co­me si sta­va ma­le sot­to la do­mi­na­zio­ne ita­lia­na e co­me era sta­ta du­ra la Se­con­da Re­si­sten­za (do­po la pri­ma, con­tro i na­zi­sti). Nel­le scuo­le si par­le­reb­be sol­tan­to il dia­let­to, ne­gli uf­fi­ci e nel­le fab­bri­che non ci sa­reb­be­ro più stra­nie­ri, a gran­de ri­chie­sta i ci­ne­si con­ser­ve­reb­be­ro i lo­ro ri­sto­ran­ti. La de-ita­lia­niz­za­zio­ne non al­len­te­reb­be la mor­sa di una cri­si eco­no­mi­ca mon­dia­le, le im­pre­se con­ti­nue­reb­be­ro a fal­li­re, le bot­te­ghe a chiu­de­re, la di­soc­cu­pa­zio­ne a cre­sce­re, il ma­lu­mo­re a di­la­ga­re. Ma non sa­rem­mo più schiac­cia­ti dal tal­lo­ne ita­li­co. In mu­tan­de ma li­be­ri. Men­tre il pen­sio­na­to non­no Bos­si, por­ta­ta a ter­mi­ne la sua mis­sio­ne, gio­che­reb­be a tres­set­te nel­le oste­rie del ber­ga­ma­sco, in at­te­sa del­la bea­ti­fi­ca­zio­ne. Ma sa­rà que­sto dav­ve­ro il no­stro Ju­ras­sic Park?

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.