Gli co­pia­no il bre­vet­to vin­ce la cau­sa do­po 12 an­ni

Ma­rio­ni (Askoll): «Que­sta giu­sti­zia met­te in pericolo la com­pe­ti­ti­vi­tà»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - di MAS­SI­MO FA­VA­RO

VI­CEN­ZA — «L'in­no­va­zio­ne è sul­la boc­ca di tut­ti. Ma in­ve­ce di es­se­re ri­co­no­sciu­ta e pre­mia­ta, vie­ne of­fe­sa da un si­ste­ma giu­di­zia­rio che non fun­zio­na e che met­te a re­pen­ta­glio la no­stra com­pe­ti­ti­vi­tà». So­no aspri i to­ni di Elio Ma­rio­ni, pre­si­den­te di Askoll, azien­da di Due­vil­le, nel Vi­cen­ti­no, lea­der nei mo­to­ri elet­tri­ci e nel­le pom­pe di sca­ri­co per elet­tro­do­me­sti­ci, ac­qua­ri e cal­da­ie, per tut­ti i mag­gio­ri player mon­dia­li. E non è so­lo que­stio­ne di ca­rat­te­re du­ro, do­vu­to al­le ori­gi­ni to­sca­ne: Ma­rio­ni si di­ce ama­reg­gia­to co­me im­pren­di­to­re, per­ché non si sen­te so­ste­nu­to dal­lo Sta­to nel­la bat­ta­glia con­tro chi co­pia i bre­vet­ti del­la sua azien­da.

Co­me te­sti­mo­nia una sen­ten­za bef­fa del Tri­bu­na­le ci­vi­le di Vi­cen­za, che Askoll ha da po­co ot­te­nu­to. «Ab­bia­mo vin­to una cau­sa av­via­ta nel 1998 - spie­ga Ma­rio­ni — con­tro il no­stro prin­ci­pa­le con­cor­ren­te spa­gno­lo, che ave­va mes­so in com­mer­cio una pom­pa di sca­ri­co per la­va­tri­ci iden­ti­ca a un nuo­vo mo­del­lo che ave­va­mo idea­to e bre­vet­ta­to».

Giu­sti­zia non è pe­rò sta­ta fat­ta, per Askoll. Un pro­ces­so che du­ri 12 an­ni è inu­ti­le. «L'ap­pa­ra­to, su cui avrem­mo po­tu­to pun­ta­re, è or­mai usci­ta di pro­du­zio­ne sei an­ni fa», spie­ga Ma­rio­ni. E ol­tre­tut­to, a que­sto pun­to, per ave­re il ri­sar­ci­men­to dan­ni, l'azien­da do­vreb­be af­fron­ta­re il cal­va­rio di un'al­tra cau­sa. «Che me ne fac­cio - di chie­de il pre­si­den­te Askoll - di que­sta sen­ten­za?».

Co­sì i co­sti del­la giu­sti­zia ita­lia­na fi­ni­sco­no per es­se­re una pal­la al pie­de per un’azien­da di­na­mi­ca, che que­st’an­no ve­de un fat­tu­ra­to in au­men­to del 19% nel pri­mo se­me­stre, do­po la cri­si, lo scor­so an­no , che ave­va «bru­cia­to» 100 mi­lio­ni di fat­tu­ra­to; e che in un so­lo an­no ha mes­so a re­gi­me l’ac­qui­si­zio­ne del ra­mo eu­ro­peo del co­los­so ame­ri­ca­no Emer­son, con due sta­bi­li­men­ti in Pie­mon­te e al­tri in Slo­vac­chia, Ro­ma­nia e Ci­na, ag­giun­ti­si ai sei di Askoll, nel Vi­cen­ti­no, in Bra­si­le e Mes­si­co. Un’ope­ra­zio­ne che ave­va fat­to fa­re un enor­me sal­to di­men­sio­na­le ad Askoll, che ave­va ag­giun­to 300 mi­lio­ni di eu­ro di fat­tu­ra­to ai 140, con 550 di­pen­den­ti, di pri­ma dell’ac­qui­si­zio­ne. «Nel pri­mo se­me­stre ab­bia­mo mi­glio­ra­to si­gni­fi­ca­ti­va­men­te la mar­gi­na­li­tà - sot­to­li­nea Ma­rio­ni -. Le ven­di­te van­no mol­to be­ne in Bra­si­le, Ci­na e Usa, do­ve non era­va­mo pre­sen­ti in mo­do si­gni­fi­ca­ti­vo; an­che il mer­ca­to tur­co si sta

L’ac­cu­sa In mol­ti han­no ca­pi­to che pos­so­no ru­ba­re le no­stre in­no­va­zio­ni e far­le co­strui­re al­tro­ve: san­no che non avre­mo mai giu­sti­zia

muo­ven­do».

Le in­no­va­zio­ni so­no fon­da­men­ta­li, per Askoll. E ne­gli et­tro­do­me­sti­ci so­no sem­pre più im­por­tan­ti l'ab­bat­ti­men­to co­sti, il ri­spar­mio ener­ge­ti­co e la ri­du­zio­ne de­gli sca­ri­chi. Tec­no­lo­gie su cui l'azien­da ha de­po­si­ta­to fi­no­ra cir­ca 550 bre­vet­ti. Sem­pre con la mi­nac­cia di nuo­ve imi­ta­zio­ni, in bar­ba al­le nor­me di tu­te­la del­la pro­prie­tà in­du­stria­le. Il con­cor­ren­te spa­gno­lo, la Fa­gor Elec­tro­do­mé­sti­cos del grup­po Mon­dra­gon, con se­de nei Pae­si Ba­schi, non è l'uni­co ad aver ap­pro­fit­ta­to del­la cro­ni­ca len­tez­za dei pro­ces­si in Ita­lia. Ora gli stes­si clien­ti san­no che la giu­sti­zia è il tal­lo­ne d'Achil­le dell'azien­da vi­cen­ti­na. «Ai miei clien­ti non in­te­res­sa più dei miei bre­vet­ti: una vol­ta che han­no una co­pia del pro­dot­to pos­so­no an­da­re a far­se­lo fa­re al­tro­ve, tan­to san­no - con­clu­de ama­ro Ma­rio­ni - che non avrò mai giu­sti­zia. E a me non re­sta che far le­va sui co­sti».

Car­te bol­la­te Elio Ma­rio­ni (so­pra) pre­si­den­te del grup­po Askoll (sot­to, uno dei sei sta­bi­li­men­ti nel Vi­cen­ti­no), at­ti­vo nei com­po­nen­ti per gli elet­tro­do­me­sti­ci, che de­nun­cia il ca­so di una sen­ten­za con­tro un bre­vet­to co­pia­to giun­ta a di­stan­za di 12 an­ni dall’ini­zio del­la cau­sa

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