«Lui ora è li­be­ro di go­der­si il suo te­so­ro Io fe­ri­to e mai ri­sar­ci­to: gli fac­cio cau­sa»

Do­na­to Agno­let­to, vi­gi­lan­te se­que­stra­to: lo Sta­to non lo ha mai pa­ga­to

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Regione Attualità - A.Zo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

VE­NE­ZIA — «Non è pos­si­bi­le che le co­se va­da­no co­sì. Ades­so gli fac­cio cau­sa». C’è ama­rez­za nel­le pa­ro­le di Do­na­to Agno­let­to. Vi­gi­lan­te me­stri­no, 59 an­ni, la sera del 14 feb­bra­io 1988 fu «pre­le­va­to» da ca­sa con la mo­glie in­cin­ta e la fi­glio­let­ta da una pat­tu­glia di uo­mi­ni del­la ma­la del Bren­ta, tut­ti ve­sti­ti con del­le di­vi­se del­la Guar­dia di Fi­nan­za. Li por­ta­ro­no in un ca­so­la­re, vo­le­va­no sva­li­gia­re un ca­veau: Agno­let­to rea­gì e ri­ce­vet­te tre pro­iet­ti­li (uno al fe­mo­re si­ni­stro, uno nel­la man­di­bo­la, l’ul­ti­mo dal glu­teo si­ni­stro al pol­mo­ne). Il tri­bu­na­le gli ha con­ces­so una prov­vi­sio­na­le di un mi­lio­ne di eu­ro co­me ri­sar­ci­men­to dan­ni. «Ma fi­no­ra non ho vi­sto un sol­do».

Agno­let­to, che ef­fet­to le fa sa­pe­re che Ma­nie­ro è li­be­ro?

«Rab­bia, tan­ta rab­bia. An­che se più che con lui, ce l’ho con chi l’ha per­mes­so». Che co­sa si ri­cor­da di Ma­nie­ro? «Lui era nel ca­so­la­re che mi aspet­ta­va. Da un cer­to pun­to di vi­sta ca­pi­sco che chi si è pen­ti­to ab­bia de­gli scon­ti di pe­na. Ma con 7 omicidi al­le spal­le, pen­sa­re che è di­ven­ta­to un li­be­ro cit­ta­di­no, ha un’at­ti­vi­tà im­pren­di­to­ria­le (nel set­to­re dei ca­sa­lin­ghi, ndr)... ».

Or­mai è un’al­tra per­so­na, si di­ce. Ha un al­tro no­me.

«Mah, il falso no­me mi pa­re una bur­la, se san­no do­ve sei ti pren­do­no. Mi dà fa­sti­dio che ora si po­trà go­de­re tut­ti i sol­di che si è mes­so via».

Ve­ra­men­te i giu­di­ci di­co­no di aver­gli se­que­stra­to tut­to.

«Lo san­no an­che i bam­bi­ni che Ma­nie- ro è mi­liar­da­rio. Tut­ti i sol­di, gli im­mo­bi­li, so­no del­la ma­dre, che ha fat­to da pre­sta­no­me. L’han­no det­to mol­ti suoi ex so­da­li in au­la. La stes­sa ma­dre, quan­do i giu­di­ci le han­no chie­sto le ori­gi­ni di quel­la for­tu­na, si è av­val­sa del­la fa­col­tà di non ri­spon­de­re».

A pro­po­si­to di sol­di. Che ne è del ri­sar­ci­men­to con­ces­so­le dal tri­bu­na­le?

«Per quel­lo che ho su­bi­to nes­su­no ha pa­ga­to nul­la. Sto aspet­tan­do un in­den­niz­zo del fon­do di ga­ran­zia per le vit­ti­me di ter­ro­ri­smo e ma­fia, for­ma­to con i sol­di di tut­ti i cit­ta­di­ni. Ma ora che Ma­nie­ro è li­be­ro con­tat­te­rò il mio av­vo­ca­to Clau­dio Bel­tra­me per av­via­re un cau­sa ci­vi­le per i dan­ni che mi ha fat­to».

Lei vo­le­va crea­re un co­mi­ta­to del­le «vit­ti­me del­la ma­la del Bren­ta».

«Ab­bia­mo già con­tat­ta­to il mi­li­ta­re che per­se un oc­chio nell’as­sal­to al tre­no a Vi­gon­za e i pa­ren­ti del­la ra­gaz­za che mo­rì. Al­tri non si so­no mai fat­ti vi­vi».

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Lo san­no tut­ti che i sol­di e gli im­mo­bi­li so­no in­te­sta­ti al­la ma­dre

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