Stron­ca­to in ospe­da­le: «Sul cor­po nes­sun se­gno di trau­ma»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - © RIPRODUZIONE RISERVATA

CA­STEL­FRAN­CO (m.cit.) «Mor­te im­prov­vi­sa». Que­sto il pri­mo re­fer­to dell’au­top­sia ef­fet­tua­ta ie­ri sul cor­po di Fran­ce­sco Pu­glie­se, il 30en­ne di Montebelluna ri­tro­va­to sen­za vi­ta nel­la sa­la d’at­te­sa del Cup dell’ospe­da­le di Ca­stel­fran­co. I pri­mi ri­sul­ta­ti dell’esa­me ef­fet­tua­to dal dot­tor Al­ber­to Fur­la­net­to, quin­di, non chia­ri­sco­no il mo­ti­vo del de­ces­so. Sul cor­po non c’era­no se­gni di trau­mi o vio­len­za, né trac­ce di pa­to­lo­gie le­ta­li. Il so­spet­to è che il 30en­ne sia mor­to per un’over­do­se di me­ta­do­ne e mor­fi­na che avreb­be as­sun­to ve­ner­dì not­te, quan­do si è pre­sen­ta­to al pron­to soc­cor­so la­men­tan­do di es­ser­si fe­ri­to ca­den­do dal­la bi­ci. Il so­sti­tu­to pro­cu­ra­to­re Lau­ra Rea­le ha aper­to un fa­sci­co­lo a ca­ri­co di igno­ti con l’ipo­te­si di mor­te in con­se­guen­za di al­tro rea­to. Quin­di il suo de­ces­so po­treb­be es­se­re col­le­ga­to al­la per­so­na che gli ha for­ni­to gli stu­pe­fa­cen­ti. Da chia­ri­re se pri­ma che Pu­glie­se ar­ri­vas­se o do­po es­se­re pas­sa­to per l’ac­cet­ta­zio­ne del pron­to soc­cor­so. A chia­rir­lo, tut­ta­via, sa­ran­no so­lo gli esa­mi tos­si­co­lo­gi­ci sul cor­po del gio­va­ne. I ri­sul­ta­ti ri­chie­de­ran­no set­ti­ma­ne. Per ora il mi­ste­ro sul­la mor­te di Pu­glie­se re­sta.

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