Ma­nu­ten­zio­ne e ri­fiu­ti Ve­ne­zia? Co­sta il 30% in più di ogni al­tra cit­tà

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Regione Attualità - di Fran­ce­sco Bot­taz­zo

VE­NE­ZIA Il ca­mion che pas­sa e au­to­ma­ti­ca­men­te svuo­ta il cas­so­net­to del­le im­mon­di­zie non esi­ste. A Ve­ne­zia la rac­col­ta dei ri­fiu­ti vie­ne fat­ta por­ta a por­ta: lo spaz­zi­no al­la mat­ti­na pas­sa per le cal­li del cen­tro sto­ri­co, pren­de i sac­chet­ti che i re­si­den­ti han­no mes­so fuo­ri dal­la por­ta di ca­sa e quan­do ha riem­pi­to il car­ro li get­ta nel­la bar­ca che è at­trac­ca­ta al­la ri­va. Eu­ro più eu­ro me­no, Ve­ri­tas, l’azien­da che si oc­cu­pa del­la pu­li­zia, ha cal­co­la­to in tren­ta mi­lio­ni la dif­fe­ren­za del co­sto del ser­vi­zio ri­spet­to ad ogni al­tra cit­tà di ter­ra­fer­ma. È que­sta la spe­ci­fi­ci­tà che Ve­ne­zia chie­de di ri­co­no­sce­re. Ogni co­sa in cen­tro sto­ri­co co­sta di più. Ames, la so­cie­tà co­mu­na­le che si oc­cu­pa del­le men­se sco­la­sti­che, de­ve pren­de­re la bar­ca pri­ma, e un car­ret­to poi per por­ta­re il pa­sto ai bam­bi­ni in clas­se. Non ba­sta il sem­pli­ce pul­mi­no che vie­ne usa­to in qual­sia­si par­te d’Ita­lia. Chi si oc­cu­pa dei ser­vi­zi so­cia­li, ai di­sa­bi­li piut­to­sto che agli an­zia­ni, ha lo stes­so pro­ble­ma, tan­to che Ca’ Far­set­ti ha sti­ma­to tra i die­ci e i tren­ta mi­lio­ni i co­sti ac­ces­so­ri per ga­ran­ti­re i ser­vi­zi in ge­ne­re ai ve­ne­zia­ni.

Ci so­no poi i ca­na­li da sca­va­re, le fon­da­men­ta da si­ste­ma­re, i ma­se­gni (le pie­tre di pa­vi­men­ta­zio­ne) da cam­bia­re e in ge­ne­re la ma­nu­ten­zio­ne e la sal­va­guar­dia del­la cit­tà sto­ri­ca da man­te­ne­re. Gli Uf­fi­ci del Co­mu­ne par­la­no di al­me­no 40 mi­lio­ni all’an­no per ga­ran­ti­re la si­cu­rez­za, che com­pren­de an­che la ma­nu­ten­zio­ne de­gli im­mo­bi­li pub­bli­ci ma an­che pri­va­ti. Per­ché se il ri­fa­ci­men­to dell’in­to­na­co in ter­ra­fer­ma co­sta die­ci­mi­la eu­ro, a Ve­ne­zia il prez­zo è al­me­no il 50 per cen­to in più, do­vu­to so­prat­tut­to al co­sto di tra­spor­to di at­trez­za­tu­re e ma­te­ria­li. Ne san­no qual­co­sa i re­si­den­ti che fi­no al 2009 po­te­va­no con­ta­re sui con­tri­bu­ti che il Co­mu­ne ban­di­va per il re­stau­ro de­gli im­mo­bi­li. Un cen­ti­na­io di per­so­ne, se­le­zio­na­te at­tra­ver­so una gra­dua­to­ria po­te­va­no con­ta­re su fi­nan­zia­men­ti che an­da­va­no dai cin­que­mi­la ai cen­to­mi­la eu­ro, a se­con­da dell’in­ter­ven­to e del red­di­to. Un al­tro se­co­lo, un’al­tra epo­ca, per­ché dal 2005 (pra­ti­ca­men­te quan­do so­no co­min­cia­ti i la­vo­ri del Mose) i fon­di del­la Leg­ge spe­cia­le, na­ta pro­prio per ga­ran­ti­re la spe­ci­fi­ci­tà di Ve­ne­zia, so­no più che di­mez­za­ti, per poi qua­si az­ze­rar­si. Dal 1993 al 2004 il va­lo­re me­dio era di 143 mi­lio­ni, dal 2005 al 2014 17,6. Ma ser­ve­reb­be­ro tra gli 80 e i 100 mi­lio­ni all’an­no, è la sti­ma di Ca’ Far­set­ti che sta pre­pa­ran­do un dos­sier su tut­ti i co­sti ag­giun­ti­vi che com­por­ta la cit­tà. «Avan­zia­mo 1250 mi­lio­ni di eu­ro dal­lo Sta­to», ri­pe­te il sin­da­co Lui­gi Bru­gna­ro. Lo ha ri­ba­di­to an­che al sot­to­se­gre­ta­rio al­la pre­si­den­za del con­si­glio Clau­dio De Vin­cen­ti. «L’al­tro gior­no è ca­du­to un pez­zo di in­to­na­co sfio­ran­do una gon­do­la. L’in­ci­den­te è die­tro l’an­go­lo, se suc­ce­de­rà lo di­re­mo chia­ra­men­te: è col­pa del go­ver­no che non fi­nan­zia la sal­va­guar­dia del­la cit­tà».

Ogni spe­sa a Ve­ne­zia è più co­sto­sa. Di­ce l’as­ses­so­re al Bi­lan­cio Mi­che­le Zuin: «La dif­fe­ren­za ri­spet­to ad ogni al­tra cit­tà è di al­me­no il 20-30 per cen­to in più». An­che per i di­pen­den­ti co­mu­na­li. Il co­sto del per­so­na­le per Ca’ Far­set­ti è di 118 mi­lio­ni di eu­ro, per ga­ran­ti­re uno sti­pen­di a ol­tre 3100 per­so­ne. Trop­pe, tan­to che il sin­da­co sta stu­dian­do la pos­si­bi­li­tà di adot­ta­re «sci­vo­li» e pre-pen­sio­na­men­ti per ri­dur­re il nu­me­ro. Ma ci so­no due cit­tà a cui ga­ran­ti­re i ser­vi­zi (Ve­ne­zia e Me­stre) e le mol­te iso­le. Un esem­pio su tut­ti: il Co­mu­ne con­tri­bui­sce eco­no­mi­ca­men­te ai ser­vi­zi dell’asi­lo (pri­va­to) Mar­con­di­ron­del­lo di Mu­ra­no. Se non lo fa­ces­se gli abi­tan­ti sa­reb­be­ro co­stret­ti a por­ta­re i pro­pri fi­gli in cen­tro sto­ri­co. E a Ve­ne­zia le mac­chi­ne che ac­cor­cia­no per­cor­si e tem­pi non ci so­no. Si usa il va­po­ret­to. E si va a pie­di.

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