Il ca­so

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Regione Attualità -

VE­NE­ZIA Le to­va­gliet­te a qua­dri, le se­die di le­gno im­pa­glia­te, i qua­dri di qual­che na­tu­ra mor­ta al­le pa­re­ti. Non è una men­sa, non lo è nei fat­ti e non ne ha nem­me­no l’aspet­to. Sem­bra, anzi, una trat­to­ria di una vol­ta, quel­le in cui l’am­bien­te fa­mi­lia­re e in­for­ma­le si tra­sfor­ma in un’esten­sio­ne del­la cu­ci­na di ca­sa. Il ri­sto­ran­te so­li­da­le «Se­re­nis­si­ma» di don Ar­man­do Tre­vi­siol, ex par­ro­co di Car­pe­ne­do, ha aper­to ie­ri per la pri­ma ce­na a un eu­ro. Sì, un eu­ro. Gra­tis, ad­di­rit­tu­ra, per i mi­no­ri di se­di­ci an­ni.

Un’ini­zia­ti­va, quel­la del sa­cer­do­te, per per­met­te­re a tut­ti di tra­scor­re­re una se­ra­ta al ri­sto­ran­te. Un’of­fer­ta van­tag­gio­sa, ma po­co sfrut­ta­ta: ie­ri se­ra era­no cir­ca una tren­ti­na i com­men­sa­li. Po­chi, pen­san­do che la strut­tu­ra, il cen­tro don Vec­chi di via Don Stur­zo, ha mes­so a di­spo­si­zio­ne ben 110 co­per­ti.

«Non sia­mo sta­ti aiu­ta­ti mol­to – com­men­ta con un fi­lo di ama­rez­za don Ar­man­do – spe­ra­vo di ave­re mag­gior sup­por­to. Gli al­tri par­ro­ci, i ser­vi­zi so­cia­li, gli as­si­sten­ti so­cia­li del Co­mu­ne e le al­tre as­so­cia­zio­ni ci han­no un po’ igno­ra­to. Ab­bia­mo so­lo chie­sto di se­gna­lar­ci le fa­mi­glie con mag­gio­ri dif­fi­col­tà, e in­ve­ce nien­te. E’ un pec­ca­to spre­ca­re que­sta op­por­tu­ni­tà». Ma per­ché? «Per fa­re del be­ne al pros­si­mo bi­so­gna dar­si da fa­re, for­se qual­cu­no è trop­po pi­gro

Il ri­sto­ran­te so­li­da­le «Se­re­nis­si­ma» di Car­pe­ne­do ha aper­to ie­ri se­ra, c’era­no cir­ca una tren­ti­na di per­so­ne

Non è una men­sa e non ne ha nem­me­no l’aspet­to, è un ri­sto­ran­te a tut­ti gli ef­fet­ti ri­ser­va­to al­le per­so­ne in dif­fi­col­tà

Il me­nù? Per la pri­ma se­ra si po­te­va sce­glie­re tra pa­sta al­la bo­sca­io­la, ri­so in bian­co o pas­sa­to di ver­du­re o roast­beef e non ha vo­glia di muo­ver­si», re­pli­ca sen­za trop­pi gi­ri di parole.

I po­chi che ci so­no, pe­rò, so­no già dei fe­de­lis­si­mi, vi­sto che in man­can­za di ri­chie­ste, al­me­no per ora, han­no de­ci­so di pre­no­tar­si per tut­to il me­se. Il ri­sto­ran­te so­li­da­le è aper­to dal lu­ne­dì al sa­ba­to, tut­te le se­re dal­le 18.30. La ce­na vie­ne ser­vi­ta dal­la 19. Il me­nù? Per la pri­ma se­ra si può sce­glie­re tra pa­sta al­la bo­sca­io­la,

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