«Imu e tor­na­do: una ma­no­vra per il Ve­ne­to»

Leg­ge di Sta­bi­li­tà Il sottosegretario Ba­ret­ta: que­sti gli ef­fet­ti

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - di Mar­co Bo­net © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

VE­NE­ZIA «La leg­ge di Sta­bi­li­tà? A mi­su­ra di Ve­ne­to». Il sottosegretario Ba­ret­ta spie­ga gli ef­fet­ti del­la ma­no­vra e ri­spon­de co­sì all’an­nun­cia­to ri­cor­so del­la Re­gio­ne al­la Con­sul­ta. Dall’abo­li­zio­ne dell’Imu ai fon­di per l’emer­gen­za, al­lo sbloc­co del Pat­to di sta­bi­li­tà: que­ste le mi­su­re.

VE­NE­ZIA «Ri­lan­cio dell’eco­no­mia e so­ste­gno al­le fa­mi­glie. È una ma­no­vra a mi­su­ra di Ve­ne­to».

Pier Pao­lo Ba­ret­ta, sottosegretario dem all’Eco­no­mia, la Re­gio­ne è con­vin­ta dell’esat­to con­tra­rio. E di­fat­ti ha già an­nun­cia­to il ri­cor­so al­la Cor­te co­sti­tu­zio­na­le.

«Za­ia or­mai è mo­no­to­no, non si con­ta­no più i suoi ri­cor­si al­la Con­sul­ta. Spia­ce che il Ve­ne­to sia ri­dot­to a que­sto: una gran­de re­gio­ne come la no­stra do­vreb­be am­bi­re a so­lu­zio­ni po­li­ti­che, do­vreb­be aprir­si al con­fron­to e cam­bia­re le co­se là dove è pos­si­bi­le far­lo».

Sui ta­gli al­la sa­ni­tà sa­reb­be sta­to pos­si­bi­le?

«In­tan­to va ri­pri­sti­na­ta la ve­ri­tà: non si trat­ta di ta­gli ma di man­ca­ti au­men­ti. Era sta­to pre­vi­sto un fon­do da 113 mi­liar­di, sa­rà di 111 mi­liar­di, esat­ta­men­te come que­st’an­no».

Ma nel frat­tem­po le spe­se in sa­ni­tà cre­sco­no, per cui l’ef­fet­to è lo stes­so di un ta­glio.

«Per que­sto si de­ve pun­ta­re al­la mas­si­ma ra­zio­na­liz­za­zio­ne pos­si­bi­le. E su que­sto va da­to at­to al Ve­ne­to di es­se­re as­so­lu­ta­men­te all’avan­guar­dia».

Pe­rò i ta­gli, par­don, i man­ca­ti au­men­ti, so­no li­nea­ri e col­pi­sco­no an­che qui.

«La stra­da dei co­sti stan­dard è trac­cia­ta, in­die­tro non si tor­na. An­no do­po an­no in­ci­do­no sem­pre più sul­le mo­da­li­tà di fi­nan­zia­men­to, so­no pre­vi­sti in que­sta leg­ge di Sta­bi­li­tà e nel ca­so dei Co­mu­ni il lo­ro ven­ta­glio è sta­to ul­te­rior­men­te am­plia­to».

A pro­po­si­to di Co­mu­ni: vie­ne sbloc­ca­to il Pat­to di sta­bi­li­tà…

«… per i sin­da­ci vir­tuo­si, il che va esat­ta­men­te nel­la di­re­zio­ne che le sta­vo di­cen­do. In Ve­ne­to ce ne so­no mol­ti. Po­tran­no ri­par­ti­re gli in­ve­sti­men­ti sul ter­ri­to­rio, in bal­lo ci so­no 2 mi­liar­di (An­ci Ve­ne­to ha sti­ma­to l’im­pat­to sulla no­stra re­gio­ne in 564 mi­lio­ni, ndr.)».

Per le im­pre­se qua­li so­no le prin­ci­pa­li no­vi­tà?

«Sen­za dub­bio l’eli­mi­na­zio­ne del­la clau­so­la di sal­va­guar­dia sull’Iva, che pre­ve­de­va un au­men­to del 2% dell’im­po­sta. Unita a quel­la sul­le ac­ci­se va­le 16,8 mi­liar­di».

Dice Sal­vi­ni che esul­ta­re per il man­ca­to au­men­to dell’Iva è come es­se­re fe­li­ci per­ché non ti han­no ru­ba­to il por­ta­fo­glio.

«Sal­vi­ni di­men­ti­ca che l’au­men­to dell’Iva era sta­to stu­dia­to a co­per­tu­ra di due gran­di ope­ra­zio­ni del go­ver­no, il bo­nus di 80 eu­ro e la ri­du­zio­ne dell’Irap, che re­sta­no. Gli im­pren­di­to­ri fan­no quin­di be­nis­si­mo ad es­se­re con­ten­ti, il lea­der del­la Le­ga do­vrà far­se­ne una ra­gio­ne».

A due set­ti­ma­ne di di­stan­za l’ap­plau­so tri­bu­ta­to a Ren­zi da­gli in­du­stria­li di Tre­vi­so sta an­co­ra fa­cen­do di­scu­te­re.

«Ab­bia­mo eli­mi­na­to l’Imu sui mac­chi­na­ri im­bul­lo­na­ti, ri­ve­la­ta­si ini­qua; tol­to l’Imu agri­co­la, sui cui era sta­to fat­to un gran pa­stic­cio; con­fer­mia­mo per un al­tro an­no la de­con­tri­bu­zio­ne sul­le as­sun­zio­ni in­tro­dot­te dal Jobs Act, a sca­la­re su­gli an­ni a ve­ni­re per­ché co­mun­que si trat­ta di un in­cen­ti­vo; c’è la de­fi­sca­liz­za­zio­ne per gli au­men­ti di pro­dut­ti­vi­tà. Tut­te mi­su­re per il ri­lan­cio dell’eco­no­mia, di cui gli in­du­stria­li ben com­pren­do­no l’im­por­tan­za».

Ave­te an­che eli­mi­na­to l’Imu sulla pri­ma ca­sa, con più di un mu­gu­gno da par­te del­la mi­no­ran­za Pd.

«È una mi­su­ra di cui be­ne­fi­ce­rà una lar­ghis­si­ma par­te del­la po­po­la­zio­ne, per­ché in Ita­lia i pro­prie­ta­ri di ca­sa so­no tan­tis­si­mi. Si con­fer­ma co­sì, una vol­ta di più, il co­mun de­no­mi­na­to­re di que­sta ma­no­vra: ta­glia­re le tas­se in mo­do ro­bu­sto. Sem­pre in te­ma di ca­se, ri­cor­do an­che la con­fer­ma, con un con­tri­bu­to spe­cia­le ri­vol­to al­le gio­va­ni cop­pie, del bo­nus ener­ge­ti­co per le ri­strut­tu­ra­zio­ni, che ha già fat­to da vo­la­no a 27 mi­liar­di di in­ter­ven­ti edi­li­zi, con gran­di be­ne­fi­ci an­che per lo Sta­to».

Qua­li?

«L’emer­sio­ne del ne­ro».

Quel­lo stes­so ne­ro, che sem­pre se­con­do la mi­no­ran­za dem, ver­reb­be in­cen­ti­va­to dall’in­nal­za­men­to a 3 mi­la eu­ro del tet­to sul con­tan­te.

«Su que­sta ma­te­ria sa­reb­be uti­le in­ter­ve­nis­se l’Unio­ne Eu­ro­pea, co­sì da ar­mo­niz­za­re le re­go­le in tut­ti gli Sta­ti mem­bri. In Ger­ma­nia, ad esem­pio, non c’è al­cun li­mi­te. In­tan­to il go­ver­no ha già aper­to un con­fron­to con l’Abi per ren­de­re di­spo­ni­bi­le a tut­ti, gra­tui­ta­men­te, il pagamento Pos».

Sul ri­cor­so di Za­ia Or­mai è mo­no­to­no, la Re­gio­ne do­vreb­be con­fron­tar­si e cer­ca­re so­lu­zio­ni po­li­ti­che

Le ha par­la­to di una ma­no­vra per le fa­mi­glie. Dell’abo­li­zio­ne dell’Imu pri­ma ca­sa ab­bia­mo det­to, c’è al­tro?

«Il fon­do per la non au­to­suf­fi­cien­za è già in­te­ra­men­te fi­nan­zia­to al­lo stes­so li­vel­lo del­lo scor­so an­no, 400 mi­lio­ni che dan­no cer­tez­za sen­za il so­li­to ti­ra-e-mol­la par­la­men­ta­re. E dal 2017 c’è la no tax area per i pen­sio­na­ti: 8 mi­la eu­ro per gli over 75, 7.750 eu­ro per gli un­der 75. In que­sto mo­do è sta­ta sa­na­ta una dif­fe­ren­za di trat­ta­men­to in­giu­sti­fi­ca­ta con i la­vo­ra­to­ri di­pen­den­ti».

Per i Co­mu­ni col­pi­ti dal­le fra­ne in Ca­do­re e dal tor­na­do in Ri­vie­ra ci so­no sol­di?

«Per la pri­ma vol­ta è pre­vi­sta la pos­si­bi­li­tà di rim­bor­sa­re tra­mi­te il fon­do emer­gen­za le im­pre­se e i cit­ta­di­ni dan­neg­gia­ti da ca­la­mi­tà na­tu­ra­li nel pe­rio­do 2013-2015 . Una pre­ro­ga­ti­va fi­no­ra ri­ser­va­ta esclu­si­va­men­te al­le aree col­pi­te da ter­re­mo­ti. An­che que­sta mi pa­re una no­vi­tà “a mi­su­ra di Ve­ne­to”».

Nel go­ver­no Il ve­ne­zia­no Pier Pao­lo Ba­ret­ta, sottosegretario all’Eco­no­mia

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