Il Csm sca­gio­na il pm: «Non si oc­cu­pò di Or­so­ni»

La no­ta del pro­cu­ra­to­re Del­pi­no su To­ni­ni. Ma la me­mo­ria del­la di­fe­sa lo smen­ti­reb­be

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Regione Attualità - A.Zo. © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

VE­NE­ZIA Il vo­to sulla pra­ti­ca è ar­ri­va­to al ple­num il 7 ot­to­bre scor­so e il con­si­glio ha de­ci­so di ar­chi­viar­la. D’al­tra par­te, do­po che il fa­sci­co­lo era sta­to aper­to il 23 lu­glio sulla ba­se di al­cu­ni ar­ti­co­li di stam­pa che ave­va­no par­la­to del con­ten­zio­so ci­vi­le in cor­so tra i due, a fa­re chia­rez­za era sta­ta una no­ta fir­ma­ta dal pro­cu­ra­to­re ca­po di Ve­ne­zia Lui­gi Del­pi­no, in­via­ta al Csm: «La dot­to­res­sa To­ni­ni non si è mai oc­cu­pa­ta del­la vi­cen­da dell’av­vo­ca­to Or­so­ni ave­va spie­ga­to - In ogni ca­so ha tem­pe­sti­va­men­te se­gna­la­to il 29 no­vem­bre 2013 l’esi­sten­za di un rap­por­to pro­fes­sio­na­le con lo stu­dio dell’av­vo­ca­to Or­so­ni e si è di­chia­ra­ta in­com­pa­ti­bi­le».

La no­ti­zia ar­ri­va pro­prio nel bel mezzo del­lo scon­tro tra uno dei pm che ha con­dot­to l’inchiesta Mo­se, Pao­la To­ni­ni, e uno de­gli im­pu­ta­ti più ec­cel­len­ti, l’ex sin­da­co Gior­gio Or­so­ni. Nei gior­ni scor­si gli av­vo­ca­ti Francesco Ara­ta e Car­lo Tre­mo­la­da, han­no de­po­si­ta­to una me­mo­ria di 18 pa­gi­ne per chie­de­re la nul­li­tà del­la ri­chie­sta di rin­vio a giu­di­zio sul pre­sup­po­sto che To­ni­ni non fos­se se­re­na nei suoi con­fron­ti, a causa di un «gra­ve con­flit­to di in­te­res­si», poi sfo­cia­to in una causa ci­vi­le sul pagamento di al­cu­ne fat­tu­re so­spe­se.

Nel­la me­mo­ria si ri­cor­da che per ben tre vol­te Or­so­ni ave­va se­gna­la­to a Del­pi­no (ac­cu­sa­to di «iner­zia») la si­tua­zio­ne: la pri­ma il 30 lu­glio 2013, in un in­con­tro av­ve­nu­to do­po le pri­me no­ti­zie di stam­pa su un’ipo­te­si di fi­nan­zia­men­to il­le­ci­to del Consorzio Ve­ne­zia Nuo­va a Or­so­ni nel­le ele­zio­ni 2010; la se­con­da all’ini­zio di set­tem­bre; la terza il 19 mag­gio 2014, due set­ti­ma­ne pri­ma dell’ar­re­sto. In quell’oc­ca­sio­ne Or­so­ni ave­va an­che con­se­gna­to una let­te­ra in cui se­gna­la­va l’esi­gen­za di «un’at­ten­ta vi­gi­lan­za sull’equi­li­brio e la neu­tra­li­tà, già ri­chia­ma­ta al­la sua at­ten­zio­ne, dei pm ti­to­la­ri del­le in­da­gi­ni». An­che a lui Del­pi­no ave­va ne­ga­to che To­ni­ni si fos­se oc­cu­pa­ta di quell’in­da­gi­ne, ma i suoi di­fen­so­ri sot­to­li­nea­no come que­sto sia fal­so. Ba­sti pen­sa­re da un la­to come To­ni­ni ab­bia con­dot­to tut­ti gli in­ter­ro­ga­to­ri dei prin­ci­pa­li ac­cu­sa­to­ri di Or­so­ni, in pri­mis Gio­van­ni Maz­za­cu­ra­ti («è sem­pre e so­lo lei ad in­cal­zar­li sull’ex sin­da­co», no­ta­no) e che – se­con­do la di­fe­sa – ab­bia com­piu­to de­gli at­ti an­che pa­rec­chi me­si do­po: il 24 giu­gno 2015, quan­do in­ter­ro­ga Ste­fa­no To­ma­rel­li, uo­mo for­te di Con­dot­te nel Cvn, e gli chie­de di Or­so­ni per ben due pa­gi­ne di ver­ba­le; o il 18 set­tem­bre do­po, quan­do dà l’ok al­le fiam­me gial­le per usa­re gli esi­ti d’in­da­gi­ne su Or­so­ni per fi­ni fi­sca­li. I le­ga­li di­co­no poi che a To­ni­ni, e so­lo a lei, è in­di­riz­za­ta l’informativa del­la Fi­nan­za sui «rap­por­ti tra Maz­za­cu­ra­ti e Or­so­ni» da­ta­ta 29 ot­to­bre 2013, da cui na­sce­rà la ri­chie­sta di ar­re­sto del 2 di­cem­bre, tre gior­ni do­po la sua asten­sio­ne. Ri­chie­sta in cui la fir­ma di To­ni­ni non c’è.

La di­fe­sa L’ex sin­da­co se­gna­lò la si­tua­zio­ne per tre vol­te al ca­po dell’uf­fi­cio

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