OMET­TO, IL NO­STRO STE­VE JOBS

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - Di Paolo Gu­bit­ta

Èun’ere­di­tà im­por­tan­te e dob­bia­mo pren­de­re l’im­pe­gno di va­lo­riz­zar­la e di ren­der­la di­spo­ni­bi­le e frui­bi­le al­le gio­va­ni ge­ne­ra­zio­ni. Mi ri­fe­ri­sco a quel­la che ci la­scia Lu­ca Omet­to, il fon­da­to­re e lea­der del­la più gran­de li­bre­ria on li­ne in­di­pen­den­te ita­lia­na ve­nu­to a man­ca­re l’al­tro gior­no all’età di 41 an­ni. La sto­ria del­la sua Web­ster, che con un team di cin­quan­ta col­la­bo­ra­to­ri ge­ne­ra un vo­lu­me d’af­fa­ri di ven­ti mi­lio­ni di eu­ro, ci sug­ge­ri­sce al­cu­ni spun­ti sull’in­no­va­zio­ne im­pren­di­to­ria­le.

Per for­za­re i li­mi­ti dei mo­del­li con­ven­zio­na­li di fa­re im­pre­sa e per sfi­da­re lo sta­tus quo, bi­so­gna es­se­re «au­da­ci vi­sio­na­ri»: so­lo co­sì si pos­so­no co­glie­re i se­gna­li de­bo­li del mer­ca­to che gli al­tri nem­me­no im­ma­gi­na­no. E’ l’an­no 2000, quan­do l’al­lo­ra ven­ti­cin­quen­ne neo­lau­rea­to Lu­ca Omet­to in­tui­sce le po­ten­zia­li­tà dell’e-com­mer­ce per l’edi­to­ria e, in­sie­me ad al­tri quat­tro ami­ci, si lan­cia in que­sto business. Ca­pi­sce che lo spo­sta­men­to del­le ven­di­te di li­bri dal­le tra­di­zio­na­li li­bre­rie al ca­na­le elet­tro­ni­co sa­reb­be sta­to un fe­no­me­no ir­re­ver­si­bi­le e che, no­no­stan­te l’Ita­lia fos­se in gra­ve ri­tar­do sul fron­te del­lo svi­lup­po di­gi­ta­le, era que­sta la stra­da da bat­te­re. Ave­va vi­sto giu­sto e con un de­cen­nio di an­ti­ci­po ri­spet­to a tut­ti gli al­tri. La cre­sci­ta di que­sto mer­ca­to è sta­ta mol­to len­ta: nel 2010, i ne­go­zi on li­ne co­pri­va­no so­lo il 5,1 per cen­to del­le ven­di­te di li­bri car­ta­cei.

Ma nel 2015 la quo­ta è ar­ri­va­ta al 13,9 per cen­to, a cui si ag­giun­ge quel­la re­la­ti­va agli e-book. Con il sen­no di poi, pos­sia­mo di­re che è sta­to un au­ten­ti­co «ru­le brea­ker». Dal­la sua espe­rien­za dob­bia­mo trar­re l’in­vi­to a crea­re le con­di­zio­ni, i luo­ghi e gli stru­men­ti af­fin­ché le per­so­ne istin­ti­va­men­te por­ta­te a rom­pe­re gli sche­mi tro­vi­no l’oc­ca­sio­ne per da­re sfo­go a que­sta spin­ta.

Gli im­pren­di­to­ri di suc­ces­so so­no dei «so­gna­to­ri che agi­sco­no», sa­pen­do in­di­vi­dua­re e ge­sti­re le ri­sor­se e le com­pe­ten­ze chia­ve. Per rea­liz­za­re il suo pro­get­to, Lu­ca Omet­to ha con­cen­tra­to gran par­te de­gli in­ve­sti­men­ti nel­lo svi­lup­po di una piat­ta­for­ma tec­no­lo­gi­ca pro­prie­ta­ria e ver­sa­ti­le, con il dop­pio obiet­ti­vo di ot­ti­miz­za­re i pro­ces­si e mi­glio­ra­re l’espe­rien­za d’ac­qui­sto del clien­te. Il suo pal­li­no è sem­pre sta­to «ren­de­re sca­la­bi­le» il business. I ri­sul­ta­ti gli han­no da­to am­pia­men­te ra­gio­ne, sia in ter­mi­ni di vo­lu­mi sia per il fat­to che la sua piat­ta­for­ma, con il brand «li­bre­riau­ni­ver­si­ta­ria.it», è sta­ta il part­ner che le ca­se edi­tri­ci di al­cu­ne Uni­ver­si­tà han­no scel­to per en­tra­re nell’e-com­mer­ce (tra le al­tre, quel­le dell’Uni­ver­si­tà di Pa­do­va e del Po­li­tec­ni­co di Mi­la­no). La sua espe­rien­za ci con­fer­ma che la com­bi­na­zio­ne idea­le per la cre­sci­ta è fat­ta di ca­pa­ci­tà di im­ma­gi­na­re ciò che agli al­tri sem­bra im­pos­si­bi­le e di pro­pen­sio­ne al­la rea­liz­za­zio­ne: la pri­ma in par­te è una do­te in­na­ta e in par­te si può col­ti­va­re; la se­con­da si può in­se­gna­re; en­tram­be pos­so­no es­se­re tra­sfe­ri­te al­le gio­va­ni ge­ne­ra­zio­ni an­che con in­no­va­zio­ni di­dat­ti­che.

Co­me tut­ti gli im­pren­di­to­ri di ta­len­to, Lu­ca Omet­to ha agi­to da «di­ret­to­re d’or­che­stra», di­mo­stran­do di sa­pe­re riu­ni­re team ete­ro­ge­nei di per­so­ne, di ad­de­stra­re e for­ma­re gli al­tri sen­za pre­va­ri­ca­re, di ge­ne­ra­re va­lo­re sen­za ave­re il con­trol­lo assoluto, di sa­per la­vo­ra­re con e tra­mi­te gli al­tri. Lo ha fat­to an­che con me. Con­di­vi­de­va­mo l’idea che la tec­no­lo­gia avreb­be ri­vo­lu­zio­na­to l’Uni­ver­si­tà e nel 2011 mi con­vin­se ad av­via­re in­sie­me una spe­ri­men­ta­zio­ne di­dat­ti­ca con i miei stu­den­ti: so­sti­tuim­mo le tra­di­zio­na­li car­ta e pen­na con un ta­blet e fu un suc­ces­so. An­che in que­sto ca­so ave­va vi­sto giu­sto e con an­ti­ci­po. La sto­ria gli da­rà ra­gio­ne.

L’im­pren­di­to­re Lu­ca Omet­to è mor­to a cau­sa di una ma­lat­tia in­cu­ra­bi­le. Ave­va 41 an­ni. A 25 creò la pri­ma li­bre­ria on li­ne del Nor­de­st (www.li­bre­riau­ni ver­si­ta­ria.it) e poi la sua «crea­tu­ra» più fa­mo­sa, Web­ster. In bas­so, la scher­ma­ta del si­to, che ie­ri si pre­sen­ta­va li­sta­ta a lut­to

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