Set­ten e l’as­se­gno: ru­ba­to? No, gio­ca­to

A pro­ces­so per si­mu­la­zio­ne di rea­to: de­nun­ciò il fur­to, in­ve­ce era al ca­si­nò

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

TRE­VI­SO Si era ri­vol­to ai ca­ra­bi­nie­ri de­nun­cian­do il fur­to di un as­se­gno da due­mi­la eu­ro. As­se­gno che in­ve­ce, se­con­do quan­to ri­co­strui­to dal­la pro­cu­ra, era sta­to uti­liz­za­to per gio­ca­re al ca­si­nò.

A fi­ni­re nei guai per si­mu­la­zio­ne di rea­to è sta­to il no­to im­pren­di­to­re ed ex pre­si­den­te del Tre­vi­so Cal­cio, Et­to­re Set­ten. In tri­bu­na­le a Tre­vi­so ie­ri era in ca­len­da­rio l’udien­za del pro­ces­so che lo ve­de im­pu­ta­to. L’im­pren­di­to­re di Man­suè avreb­be in­fat­ti si­mu­la­to il fur­to di un as­se­gno che in real­tà ave­va uti­liz­za­to, co­me ga­ran­zia, per po­ter ef­fet­tua­re una gio­ca­ta al ca­si­nò.

Nel 2013, se­con­do quan­to ri­co­strui­to da­gli in­qui­ren­ti, Set­ten si tro­va­va in Croa­zia. Era an­da­to in una ca­sa da gio­co e qui ave­va emes­so un as­se­gno da due­mi­la eu­ro per po­ter con­ti­nua­re a gio­ca­re. Il ti­to­lo di credito non era di Set­ten, ma di un co­no­scen­te che glie­lo ave­va la­scia­to. L’as­se­gno do­ve­va ser­vi­re co­me ga­ran­zia: l’im­pe­gno, in­fat­ti, era quel­lo di ri­pren­der­lo po­co do­po ver­san­do la stes­sa ci­fra in con­tan­ti. La gio­ca­ta, evi­den­te­men­te, non ave­va por­ta­to al­cu­na vin­ci­ta e a fi­ne se­ra­ta, se­con­do quan­to è emer­so, l’as­se­gno non era sta­to ri­scat­ta­to ed era quin­di fi­ni­to nel­le cas­se­for­ti del ca­si­nò.

Pas­sa­ti al­cu­ni me­si, i con­ta­bi­li del­la ca­sa da gio­co ave­va­no cer­ca­to di in­cas­sa­re l’as­se­gno, por­tan­do­lo in ban­ca. Nel frat­tem­po pe­rò, Set­ten ne ave­va già de­nun­cia­to il fur­to. Si era pre­sen­ta­to al­la sta­zio­ne dei ca­ra­bi­nie­ri di Fon­ta­nel­le so­ste­nen­do che il ti­to­lo di credito gli era sta­to sot­trat­to. A quel pun­to, quan­do il ca­si­nò croa­to ha pro­va­to a in­cas­sa­re il de­na­ro pres­so il pro­prio isti­tu­to di credito, si è vi­sto bloc­ca­re l’ope­ra­zio­ne: quel ti­to­lo ri­sul­ta­va ru­ba­to. Da qui le in­da­gi­ni del­le for­ze dell’or­di­ne che, una vol­ta ri­co­strui­ta la vi­cen­da, han­no da­to il via all’in­chie­sta nei con­fron­ti dell’im­pren­di­to­re di Man­suè, per il qua­le la pro­cu­ra ha ot­te­nu­to il rin­vio a giu­di­zio.

Dal 2009, quan­do pat­teg­giò 1 an­no e 8 me­si per ban­ca­rot­ta in se­gui­to al fal­li­men­to del Tre­vi­so Cal­cio, Et­to­re Set­ten è fi­ni­to più vol­te da­van­ti a un giu­di­ce. Nel 2010 pat­teg­giò 4 me­si per il man­ca­to pa­ga­men­to dell’Iva e nel 2013 ven­ne in­ve­ce di­chia­ra­to il fal­li­men­to del­la Re­cord Cu­ci­ne di Pra­mag­gio­re, una del­le sto­ri­che at­ti­vi­tà del suo grup­po im­pren­di­to­ria­le. Del­lo scor­so set­tem­bre è in­ve­ce la ban­ca­rot­ta del­la hol­ding di fa­mi­glia, l’At­ti­nia, con­si­de­ra­ta il for­zie­re del­le so­cie­tà le­ga­te al­la ga­las­sia Set­ten (che com­pren­de mo­bi­li­fi­ci, in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri e par­te­ci­pa­zio­ni), fi­ni­ta sot­to la len­te del­la guar­dia di Fi­nan­za. (a.belt.)

Sot­to pro­ces­so Et­to­re Set­ten

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