Ade­sio­ni al 43% E og­gi 132 fi­lia­li aper­te

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VE­NE­ZIA Le ade­sio­ni all’of­fer­ta di tran­sa­zio­ne lan­cia­ta da Po­po­la­re di Vin­cen­za e Ve­ne­to Ban­ca so­no sa­li­te so­pra il 43% del­la pla­tea di azio­ni in­te­res­sa­te, rag­giun­gen­do il re­cord gior­na­lie­ro. E og­gi 132 fi­lia­li aper­te.

Le ade­sio­ni sal­go­no al 43%, al­la vi­gi­lia del sabato con 132 fi­lia­li aper­te. En­tra nel­le fa­si de­ci­si­ve la tran­sa­zio­ne con i so­ci di Bp­vi e Ve­ne­to Ban­ca sul­le azio­ni az­ze­ra­te, de­ci­si­va sul­la stra­da del­la fu­sio­ne tra le due ban­che. I nu­me­ri del­le ade­sio­ni tra i 169 mi­la so­ci in­te­res­sa­ti all’of­fer­ta si in­ten­si­fi­ca­no: il 52% dei so­ci, con il 42% del­le azio­ni, nel ca­so di Ve­ne­to Ban­ca, che ha pro­ro­ga­to ie­ri di una set­ti­ma­na la sca­den­za per ade­ri­re, fa­cen­do­la coin­ci­de­re con quel­la di Bp­vi, il 22 marzo. Cu­mu­la­ti tra le due ban­che, i nu­me­ri par­la­no di ade­sio­ni al 43% del­le azio­ni in­te­res­sa­te che sal­go­no al 45%, con­si­de­ran­do un 5% di so­ci ir­rag­giun­gi­bi­li. In­tan­to og­gi, dal­le 9 al­le 13, so­no 132 (80 in Bp­vi, 52 in Ve­ne­to Ban­ca) le fi­lia­li aper­te in Ve­ne­to dal­le due ban­che per fa­ci­li­ta­re le ade­sio­ni. L’elen­co sui si­ti in­ter­net del­le due ban­che; a di­spo­si­zio­ne an­che i due nu­me­ri ver­di: 800 595470 per Po­po­la­re di Vi­cen­za, 800 199892 per Ve­ne­to Ban­ca.

E quan­to sia de­li­ca­ta la de­ci­sio­ne se ac­cet­ta­re o me­no l’of­fer­ta (9 eu­ro per azio­ne a Vi­cen­za, il 15% del prez­zo in Ve­ne­to Ban­ca) e chiu­de­re i pos­si­bi­li con­ten­zio­si, lo mo­stra an­che lo scontro tra as­so­cia­zio­ni sul­la li­nea da te­ne­re, nell’as­sem­blea con 300 so­ci, te­nu­ta­si l’al­tra se­ra a Tre­vi­so all’au­di­to­rium «Ste­fa­ni­ni». Con il di­ver­bio crea­to­si tra Fran­ce­sco Ce­lot­to, vi­ce­pre­si­den­te dell’Associazione so­ci ban­che po­po­la­ri ve­ne­te, e An­drea Ar­man, pre­si­den­te dell’Associazione azio­ni­sti as­so­cia­ti Ban­ca Po­po­la­re di Vi­cen­za. Pur se l’av­vo­ca­to del­la pri­ma associazione, Ric­car­do Roc­ca, poi ha pro­po­sto un pos­si­bi­le fil­tro per sce­glie­re se ac­cet­ta­re o me­no il rim­bor­so: se le azio­ni so­no ac­qui­sta­te fra il 2007 e 2010, ac­cet­ta­re è ra­gio­ne­vo­le per­ché l’ac­qui­sto è av­ve­nu­to a un va­lo­re plau­si­bi­le con il mer­ca­to di al­lo­ra; se, al con­tra­rio, i ti­to­li so­no sta­ti com­pra­ti do­po il 2011, al­lo­ra è av­ve­nu­to a prez­zi che og­gi ap­pa­io­no del tut­to di­ver­gen­ti ri­spet­to al­le ban­che quo­ta­te.

In­tan­to ie­ri Mon­te­pa­schi ha re­so no­to le re­tri­bu­zio­ni dei pro­pri ma­na­ger nel 2016. L’at­tua­le Ad di Bp­vi, Fa­bri­zio Vio­la, di­mes­so­si pro­prio da Mps do­po le sol­le­ci­ta­zio­ni del Te­so­ro e di Jp Mor­gan, ha ma­tu­ra­to com­pen­si per 4,38 mi­lio­ni di cui 3,09 co­me buo­nu­sci­ta.

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