Pe­de­mon­ta­na, parte e gli apro­no il can­tie­re sul ter­re­no: «So­pru­so»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - S. Ma. © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

VE­DE­LA­GO Coin­ci­den­za vuo­le che, pro­prio nei gior­ni in cui il ti­to­la­re dell’area espro­pria­ta si tro­va all’este­ro per la­vo­ro, nel suo ter­re­no a Ve­de­la­go sia­no ini­zia­ti i la­vo­ri per la Pe­de­mon­ta­na con ru­spe e pic­chet­ti, no­no­stan­te due dif­fi­de a sta­re lon­ta­ni da ca­sa sua ed espo­sti in pro­cu­ra. «Una coin­ci­den­za» continuano a ri­pe­ter­si i co­mi­ta­ti che con­te­sta­no la su­per­stra­da ve­ne­ta, ma i fat­ti so­no rea­li e adesso è guer­ra aper­ta.

La sto­ria è da­ta­ta ma con svi­lup­pi re­cen­ti. Eve­li­no Si­gno­ri è uno dei mol­ti ve­ne­ti che so­no sta­ti espro­pria­ti dei ter­re­ni per la rea­liz­za­zio­ne del­la gran­de ar­te­ria che da Spre­sia­no por­te­rà a Mon­tec­chio Mag­gio­re su un trac­cia­to di 94 chi­lo­me­tri; ri­sie­de a qual­che de­ci­na di me­tri dal ter­re­no in­te­res­sa­to. Già nel 2014 ha dif­fi­da­to l’im­pre­sa Sis di en­tra­re nel­la sua pro­prie­tà per «il­le­git­ti­ma ap­pro­pria­zio­ne di im­mo­bi­le» chie­den­do pri­ma il de­po­si­to al­la cas­sa de­po­si­ti e pre­sti­ti (ben sa­pen­do che i ri­sar­ci­men­ti non ven­go­no mai de­po­si­ta­ti pri­ma dei la­vo­ri, ma ser­vi­va a pren­de­re tem­po); la co­mu­ni­ca­zio­ne era sta­ta pre­sen­ta­ta in pro­cu­ra, a Sis e all’in­ge­gner Fa­siol, re­spon­sa­bi­le uni­co del pro­ce­di­men­to.

L’an­no suc­ces­si­vo, all’espro­prio per la de­via­zio­ne del­la stra­da pro­vin­cia­le, ha ri­spo­sto con il se­con­do espo­sto per vio­la­zio­ne del­la pro­prie­tà pri­va­ta non trat­tan­do­si di un’emer­gen­za, co­me già evi­den­zia­to da un pa­re­re del­la Pro­te­zio­ne Ci­vi­le: «Inol­tre non è mai sta­ta fat­ta l’im­mis­sio­ne al pos­ses­so del­le aree per­ché la pro­ce­du­ra è sta­ta in­ter­rot­ta per ve­ri­fi­che e chia­ri­men­ti».

Co­sì Si­gno­ri, ras­si­cu­ra­to da­gli at­ti de­po­si­ta­ti, è par­ti­to per una fie­ra in Ger­ma­nia. E il gior­no dopo la sua par­ten­za so­no ar­ri­va­ti i mez­zi. La famiglia ha con­tat­ta­to i ca­ra­bi­nie­ri: «Han­no det­to che non pos­so­no far nul­la se non ci so­no o mi­nac­ce o ag­gres­sio­ni». E quin­di l’at­ti­vi­tà è par­ti­ta, dif­fi­da o non dif­fi­da.

Per so­ste­ne­re la cro­cia­ta di Si­gno­ri è in­ter­ve­nu­ta Italia No­stra sta rac­co­glien­do ade­sio­ni per una ma­ni­fe­sta­zio­ne di pro­te­sta a Ve­de­la­go nei pros­si­mi gior­ni to­glien­do le re­ti di can­tie­re per­ché la questione non fi­ni­sce qui: l’as­so­cia­zio­ne am­bien­ta­li­sta si è schie­ra­ta fin dal primo mo­men­to con­tro l’ope­ra, sia per il co­sto che per la sua uti­li­tà e l’im­pat­to am­bien­ta­le. La bat­ta­glia è solo co­min­cia­ta.

Non è un at­to le­git­ti­mo: le pro­ce­du­re non era­no sta­te com­ple­ta­te I ca­ra­bi­nie­ri spie­ga­no che non pos­so­no far nul­la, non c’è sta­ta mi­nac­cia

La­vo­ri in cor­so Uno dei can­tie­ri del­la nuo­va su­per­stra­da nel Trevigiano

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