Mi­che­la Mar­za­no con il suo ro­man­zo a Padova e Vi­cen­za

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina -

Ar­ri­va nel Ve­ne­to Mi­che­la Mar­za­no, fa­mo­sa co­me «la fi­lo­so­fa del gen­der», che in ve­ste di scrit­tri­ce pre­sen­ta il suo pri­mo ro­man­zo L’amo­re che re­sta (Ei­nau­di, 235 pa­gi­ne, 17.50 eu­ro). Vo­ce nar­ran­te del li­bro è una mam­ma, Da­ria, stra­zia­ta da un lut­to a cui non rie­sce a so­prav­vi­ve­re, il sui­ci­dio del­la fi­glia Gia­da, tor­men­ta­ta dal non es­se­re sta­ta ab­ba­stan­za per lei, di non ave­re ca­pi­to la sua di­spe­ra­zio­ne.

Da­ria ri­per­cor­re ogni mi­nu­to del­la sua vi­ta con Gia­da, ogni azio­ne, ogni pa­ro­la, per tro­va­re la cre­pa che ha aper­to quel do­lo­re in­col­ma­bi­le den­tro il cuo­re di Gia­da. È sta­to giu­sto ri­ve­lar­le a 5 an­ni e mez­zo che era sta­ta adot­ta­ta? O un er­ro­re? Ave­va ri­spo­sto con sin­ce­ri­tà a una sua do­man­da. Me­glio la ve­ri­tà o una bu­gia? In­som­ma, quan­do è ini­zia­ta la di­spe­ra­zio­ne di Gia­da, quel sen­so di ab­ban­do­no da col­ma­re, il bi­so­gno di cer­ca­re e in­con­tra­re la mam­ma bio­lo­gi­ca?

Un ro­man­zo du­ro, spie­ta­to, in­ten­so, af­fron­ta il te­ma dell’ado­zio­ne, non fa scon­ti, nè al per­cor­so bu­ro­cra­ti­co dell’iter adot­ti­vo, nè all’im­ma­gi­ne del­la fa­mi­glia per­fet­ta. Una sto­ria stra­zian­te, in cui è dif­fi­ci­le per qual­sia­si ge­ni­to­re non ri­co­no­scer­si.

Mi­che­la Mar­za­no sa­rà nel Ve­ne­to a pre­sen­ta­re il suo li­bro do­ma­ni a Val­da­gno Pa­laz­zo Fe­sta­ri (Vi­cen­za, ore 20.30), il 5 mag­gio a Ve­ro­na, Fel­tri­nel­li (ore 18). E sa­ba­to 6 mag­gio a Vi­cen­za li­bre­ria Gal­la (ore 11) e sem­pre sa­ba­to 6 mag­gio a Padova al­la li­bre­ria La­for­ma­de­li­bro di piaz­za Ca­stel­lo (ore 21), il 7 mag­gio au­di­to­rium Ste­fa­ni­ni a Tre­vi­so (17).

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