Bo­sca­io­lo de­ce­du­to, madre in au­la: «Vo­glio la ve­ri­tà su mio figlio»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Belluno - © RIPRODUZIONE RI­SER­VA­TA

BEL­LU­NO ( fe.fa.) L’al­be­ro cad­de e gli fi­nì sul col­lo, nem­me­no l’uso del ca­schet­to avreb­be po­tu­to evi­tar­gli il col­po fa­ta­le. Mo­rì co­sì Pie­tro Fan­fo­ni 49 an­ni, o al­me­no pa­re. Già per­ché ie­ri mat­ti­na, all’aper­tu­ra del pro­ces­so, la madre del­la vit­ti­ma in au­la ha chie­sto che ven­ga fat­ta giu­sti­zia: «Vo­glio sa­pe­re co­me è ve­ra­men­te mor­to Pie­tro», ha det­to con to­no pie­no di stra­zio e di rab­bia «non mi in­te­res­sa da­re la col­pa, vo­glio sa­pe­re co­sa è suc­ces­so». L’au­top­sia, in­fat­ti, sta­bi­lì che la cau­sa del de­ces­so era sta­ta una emor­ra­gia. L’uo­mo era ri­ma­sto fe­ri­to il 10 apri­le 2015 a Vil­lia­go, una fra­zio­ne di Se­di­co, men­tre sta­va la­vo­ran­do nel bo­sco in via San Fe­li­ce. I col­le­ghi di la­vo­ro, al­tri tre bo­sca­io­li del­la dit­ta «Zuc­co Gian­vit­to­re» di Fon­za­so, lo han­no vi­sto so­lo ad in­ci­den­te av­ve­nu­to - co­sì di­chia­ra­ro­no ai ca­ra­bi­nie­ri - e han­no chia­ma­to i soc­cor­si. La Pro­cu­ra ave­va aper­to un fa­sci­co­lo nei con­fron­ti del ti­to­la­re dell’im­pre­sa, Gian­vit­to­re Zuc­co. Nuo­va udien­za il 18 feb­bra­io.

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