Era eva­so dal Due Pa­laz­zi ar­re­sta­to isla­mi­co fi­lo ji­ha­di­sta

Pa­do­va, l’uo­mo ave­va det­to a un po­li­ziot­to: «Fac­cio par­te del­lo Sta­to isla­mi­co»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - T. Cio­cio­la

PA­DO­VA Mo­ham­med El Ha­chi­mi (in fo­to), de­te­nu­to tu­ni­si­no ra­di­ca­liz­za­to isla­mi­co, eva­so dal Due Pa­laz­zi lo scor­so 6 mag­gio, è sta­to cat­tu­ra­to e ar­re­sta­to da­gli agen­ti: si era na­sco­sto in un ca­so­la­re ab­ban­do­na­to. Sot­to con­trol­lo già in car­ce­re per le sue fra­si fi­lo ji­ha­di­ste.

PA­DO­VA È eva­so la scor­sa set­ti­ma­na al ter­mi­ne di un per­mes­so pre­mio, spa­ren­do dal­la co­mu­ni­tà di re­cu­pe­ro al­la qua­le era sta­to af­fi­da­to e vi­ven­do da fug­gi­ti­vo per qua­si una set­ti­ma­na con de­ci­ne di agen­ti al­le cal­ca­gna. Per­ché Mo­ha­med El Ha­chi­mi, tu­ni­si­no di 43 an­ni, non era un de­te­nu­to qual­sia­si: era sche­da­to co­me per­so­na pe­ri­co­lo­sa in quan­to isla­mi­co ra­di­ca­le.

La sua fu­ga si è con­clu­sa ie­ri mat­ti­na, in un ca­so­la­re ab­ban­do­na­to in via Goldoni, po­co lon­ta­no dal­la sta­zio­ne di Pa­do­va, quan­do agen­ti del­la Di­gos, del­le Vo­lan­ti e del­la po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria lo han­no cir­con­da­to e bloc­ca­to. El Ha­chi­mi, in car­ce­re dal 2007 con un ric­co pal­ma­res di rea­ti al­le spal­le com­mes­si tra Tre­vi­so e Por­de­no­ne, dal traf­fi­co di dro­ga al­la vio­len­za ses­sua­le ai dan­ni di una ven­ten­ne, dal ri­ci­clag­gio al­la re­si­sten­za a pub­bli­co uf­fi­cia­le, era ar­ri­va­to nel car­ce­re pa­do­va­no nel lu­glio del 2016. Pri­ma an­co­ra era pas­sa­to per le ca­se di re­clu­sio­ne di Tre­vi­so e di Ve­ro­na. E pro­prio nel­la città sca­li­ge­ra si era ve­ri­fi­ca­to l’epi­so­dio che ha at­ti­ra­to su di lui le at­ten­zio­ni del­le for­ze dell’or­di­ne. E’ a Ve­ro­na, in­fat­ti, che ha pro­nun­cia­to una fra­se mol­to pre­oc­cu­pan­te. «Io fac­cio par­te del­lo Sta­to Isla­mi­co». Po­che pa­ro­le, sus­sur­ra­te a una guar­dia pe­ni­ten­zia­ria, e su­bi­to ri­trat­ta­te, che gli han­no fat­to gua­da­gna­re la qua­li­fi­ca di de­te­nu­to da te­ne­re sot­toc­chio. Da Ve­ro­na, co­sì, era sta­to tra­sfe­ri­to a Pa­do­va. Qui, pe­rò, non ha mai da­to se­gni di par­ti­co­la­ri­tà pe­ri­co­lo­si­tà, no­no­stan­te i suoi lun­ghi tra­scor­si. La sua pe­na sa­reb­be sca­du­ta a lu­glio di que­st’an­no, e co­sì ne­gli ul­ti­mi me­si El Ha­chi­mi ave­va ot­te­nu­to tre per­mes­si pre­mio: una «va­can­za» di po­chi gior­ni da tra­scor­re­re in ca­se di ac­co­glien­za di Pa­do­va do­ve po­ter­si ria­dat­ta­re gra­dual­men­te al­la vi­ta rea­le. In que­sto ave­va an­che pe­sa­to il suo es­ser­si av­vi­ci­na­to al cap­pel­la­no del car­ce­re di Pa­do­va, sen­za pe­rò aver mai da­to se­gni di vo­ler­si con­ver­ti­re. Una scel­ta, for­se, det­ta­ta da una mes­sa in di­scus­sio­ne del suo pas­sa­to. Op­pu­re, più op­por­tu­ni­sti­ca­men­te, dal­la vo­lon­tà di in­gra­ziar­si i di­ri­gen­ti del car­ce­re e di gua­da­gnar­si i per­mes­si. A mar­zo, poi, una nuo­va te­go­la era piom­ba­ta sul­la sua te­sta: la Cor­te d’Appello di Ve­ne­zia ha pro­ro­ga­to il suo fi­ne pe­na a lu­glio 2018. Un ul­te­rio­re an­no di de­ten­zio­ne, ar­ri­va­to per un cu­mu­lo pe­na per al­tri rea­ti, lo aspet­ta­va. Co­sì El Ha­chi­mi, co­no­sciu­to nell’am­bien­te de­gli eroi­no­ma­ni di Tre­vi­so, do­ve era uno dei pu­sher più co­no­sciu­ti, co­me «Za­ca­ria», ha col­to al vo­lo l’oc­ca­sio­ne dell’en­ne­si­mo per­mes­so pre­mio, il quar­to nel gi­ro di po­chi me­si, con­ces­so dal Tri­bu­na­le di Sor­ve­glian­za di Pa­do­va. Mer­co­le­dì scor­so è usci­to dal Due Pa­laz­zi per tra­scor­re­re tre gior­ni in una strut­tu­ra di ac­co­glien­za po­co lon­ta­no, nel quar­tie­re pa­do­va­no di Sa­cro Cuo­re. Lì è ri­ma­sto per 72 ore, e da lì sa­reb­be do­vu­to par­ti­re al­le 18 di sa­ba­to per fa­re ri­tor­no, ac­com­pa­gna­to dal per­so­na­le del­la ca­sa, in car­ce­re. Ven­ti mi­nu­ti pri­ma del­lo sca­de­re del per­mes­so, pe­rò, la sua fu­ga. Co­me El Ha­chi­mi ab­bia fat­to a scap­pa­re, al mo­men­to è an­co­ra un mi­ste­ro. Quel­lo che è cer­to è che non si è al­lon­ta­na­to mol­to. L’al­lar­me è sta­to di­ra­ma­to su­bi­to a tut­te le for­ze dell’or­di­ne. Il pe­ri­co­lo, in­fat­ti, è che l’eva­so po­tes­se non aver ab­ban­do­na­to i pro­po­si­ti ra­di­ca­li di­mo­stra­ti in pas­sa­to e che, quin­di, po­tes­se an­da­re ad in­gros­sa­re le fi­la dei ter­ro­ri­sti isla­mi­ci, op­pu­re po­tes­se com­pie­re ge­sti estre­mi e pe­ri­co­lo­si pro­prio a Pa­do­va.

Per una set­ti­ma­na il fug­gi­ti­vo è sta­to cer­ca­to. La stan­za a lui de­sti­na­ta nel­la ca­sa di ac­co­glien­za è sta­ta pas­sa­ta al se­tac­cio, ma al di là di un Van­ge­lo non è sta­to tro­va­to nul­la. Ie­ri mat­ti­na, in­fi­ne, un agen­te del­la po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria, in­tor­no al­le 10,30, lo ha scor­to nel­le vi­ci­nan­ze del­la sta­zio­ne. An­che El Hach­ni­mi ha ri­co­no­sciu­to l’agen­te e ha cer­ca­to di de­fi­lar­si. L’al­lar­me, pe­rò, è sta­to im­me­dia­to. La po­li­zia si è di­ret­ta in di­ver­se ca­se ab­ban­do­na­te, me­ta di sban­da­ti e sen­za­tet­to, e lo ha tro­va­to pro­prio in uno di que­sti ca­so­la­ri. Il 43en­ne ha ca­pi­to su­bi­to di non ave­re pos­si­bi­li­tà di scam­po e si è ar­re­so. E’ sta­to con­dot­to in que­stu­ra, e poi da qui nuo­va­men­te in car­ce­re. La pos­si­bi­li­tà di go­de­re di al­tri per­mes­si pre­mio, per lui, di­ven­ta a que­sto pun­to mol­to re­mo­ta.

Fug­gi­ti­vo L’uo­mo è sta­to tro­va­to in un ca­so­la­re ab­ban­do­na­to a Pa­do­va

Lun­ga sfil­za di pre­ce­den­ti Mo­ha­med El Ha­chi­mi, tu­ni­si­no, 43 an­ni

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