Mo­li­net­to, Pro Lo­co chiu­sa per pro­te­sta

Il pre­si­den­te ri­schia un pro­ces­so per la tragedia, l’as­so­cia­zio­ne fer­ma tut­te le at­ti­vi­tà

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - Cit­ter

RE­FRON­TO­LO La pro­cu­ra ha chie­sto il rin­vio a giu­di­zio del pre­si­den­te per la tragedia al Mo­li­net­to del­la Cro­da, in cui per­se­ro la vi­ta 4 per­so­ne? E al­lo­ra la Pro Lo­co di Re­fron­to­lo, che ave­va or­ga­niz­za­to la fe­sta al Mo­li­net­to, fer­ma per pro­te­sta ogni at­ti­vi­tà: «Il pre­si­den­te ri­schia un pro­ces­so per ave­re fat­to ciò che avrem­mo fat­to tut­ti - è sta­ta la de­ci­sio­ne dei 200 so­ci riu­ni­ti in dell’as­sem­blea -, in que­sto mo­do tut­ti i vo­lon­ta­ri so­no con­ti­nua­men­te a ri­schio».

TRE­VI­SO William An­dres Guiz­zet­ti è in­ca­pa­ce di af­fron­ta­re il pro­ces­so ed è so­cial­men­te pe­ri­co­lo­so. Per que­sto il 33en­ne di ori­gi­ne ci­le­na, accusato dell’omi­ci­dio del clo­chard Jim­my, sa­rà ri­co­ve­ra­to in una Rems, re­si­den­za per l’ese­cu­zio­ne del­le mi­su­re di si­cu­rez­za, do­ve se­gui­rà un pro­gram­ma di cu­ra.

Guiz­zet­ti era sta­to ar­re­sta­to il 15 feb­bra­io scor­so, po­che ore do­po il ri­tro­va­men­to al­la sta­zio­ne dei tre­ni di Tre­vi­so, del cor­po sen­za vi­ta di Gian­pie­tro Pic­co­lo det­to Jim­my, 57en­ne sen­za fis­sa di­mo­ra. L’uomo era sta­to ucciso a bot­ti­glia­te men­tre era ste­so sul gia­ci­glio di for­tu­na che si era co­strui­to per pas­sa­re la not­te, sot­to il por­ti­co del­le vecchie po­ste fer­ro­via­rie. Cin­que i fen­den­ti, al col­lo e al­la te­sta, che gli era­no sta­ti in­fer­ti con una bot­ti­glia rot­ta. Jim­my, sor­pre­so nel son­no, era morto dis­san­gua­to, sen­za po­ter chie­de­re aiu­to e il suo cor­po era sta­to ritrovato, al­le 7.30 del mat­ti­no, po­che ore do­po il de­ces­so. I so­spet­ti si era­no su­bi­to con­cen­tra­ti su Guiz­zet­ti, do­po che gli in­ve­sti­ga­to­ri del­la squadra mo­bi­le, vi­sio­nan­do le immagini del si­ste­ma di vi­deo­sor­ve­glian­za del­la sta­zio­ne, lo ave­va­no vi­sto si­ste­mar­si po­co di­stan­te dal­la vit­ti­ma. Guiz­zet­ti già in pas­sa­to ave­va avu­to pro­ble­mi psi­chia­tri­ci, tan­to da es­se­re og­get­to di trat­ta­men­ti sa­ni­ta­ri obbligatori. Per que­sto il so­sti­tu­to pro­cu­ra­to­re Mas­si­mo De Bor­to­li ti­to­la­re dell’indagine, ha in­ca­ri­ca­re il dot­tor Al­ber­to Kirn di ef­fet­tua­re una perizia psi­chia­tri­ca sul 33en­ne, de­te­nu­to nel car­ce­re di San­ta Bo­na. E lo psi­chia­tra ha pre­sen­ta­to le sue con­clu­sio­ni nel cor­so di un incidente pro­ba­to­rio, con­fer­man­do che Guiz­zet­ti è in­ca­pa­ce di af­fron­ta­re il di­bat­ti­men­to. Per que­sto il gip Ma­sco­lo do­vrà di­spor­re la so­spen­sio­ne del pro­ces­so a suo ca­ri­co. Ma non so­lo, la va­lu­ta­zio­ne del­lo psi­chia­tra ha an­che ac­cer­ta­to che il 33en­ne è so­cial­men­te pe­ri­co­lo­so e po­treb­be, quin­di, fa­re an­co­ra del ma­le. Per que­sto è ne­ces­sa­rio sia ri­co­ve­ra­to in una strut­tu­ra ido­nea.

Do­po la chiu­su­ra de­gli ospe­da­li giu­di­zia­ri, per que­sto ti­po di de­te­nu­ti so­no sta­te aper­te le Rems, re­si­den­ze do­ve scon­ta­re la mi­su­ra di si­cu­rez­za per il tem­po di­spo­sto dal giu­di­ce e al con­tem­po se­gui­re un per­cor­so te­ra­peu­ti­co. Nel suo ca­so, ogni 6 me­si, si pro­ce­de­rà a una va­lu­ta­zio­ne del­la ca­pa­ci­tà di in­ten­de­re e di vo­le­re fi­no a quan­do, even­tual­men­te, do­ves­se­ro pre­sen­tar­si le condizioni per af­fron­ta­re un pro­ces­so o tor­na­re a vi­ve­re li­be­ro.

vit­ti­ma e car­ne­fi­ce Gian­pie­tro Jim­my Pic­co­lo e William An­dres Guiz­zet­ti

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