Tet­to di­vel­to, ri­cor­so re­spin­to «Rya­nair ora de­ve pa­ga­re»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - di Silvia Ma­diot­to © RIPRODUZIONE RISERVATA

QUIN­TO E due. An­che la se­con­da sfi­da è an­da­ta al ma­cel­la­io di Quin­to, Gui­do Fa­va­ro, per­ché la Cor­te d’Ap­pel­lo di Ve­ne­zia ha re­spin­to il ri­cor­so di Rya­nair.

Per rac­con­ta­re la vi­cen­da bi­so­gna tor­na­re al 2009 quan­do un ae­reo della com­pa­gnia low co­st ir­lan­de­se, in fa­se di at­ter­rag­gio, dan­neg­giò il tet­to dell’abi­ta­zio­ne di Fa­va­ro. Que­sta per lo me­no era la sua ac­cu­sa e po­che set­ti­ma­ne fa il giu­di­ce ha da­to ra­gio­ne a lui, ob­bli­gan­do Rya­nair a ri­sar­cir­lo con 25 mi­la eu­ro (dan­ni ma­te­ria­li e spe­se le­ga­li). Sem­bra­va che la sto­ria si po­tes­se chiu­de­re qui in­ve­ce il co­los­so dell’aria a me­tà mag­gio ha fat­to ri­cor­so e im­pu­gna­to la sen­ten­za per chie­der­ne la so­spen­sio­ne dell’ese­cu­ti­vi­tà. Non so­lo: du­ran­te un in­con­tro all’ae­ro­por­to Ca­no­va per fir­ma­re un ac­cor­do su 29 nuo­ve de­sti­na­zio­ni da Tre­vi­so, Rya­nair ha li­qui­da­to co­me «biz­zar­ra» la cau­sa in­ten­ta­ta dal tre­vi­gia­no. Sta­vol­ta pe­rò non sono ser­vi­ti ot­to anni, ben­sì po­chi gior­ni: nes­su­na so­spen­si­va. «Ora non ci sono più scu­se – ha com­men­ta­to Fa­va­ro - pre­ten­do il pa­ga­men­to con tut­ti gli in­te­res­si e non aspetterò più di tre gior­ni. Per quan­to mi ri­guar­da con­si­de­ro Rya­nair del tutto ina­dem­pien­te». Ad as­si­ste­re il cit­ta­di­no di Quin­to era sta­ta l’as­so­cia­zio­ne Obiettivo Ri­sar­ci­men­to: «Ce lo aspet­ta­va­mo - af­fer­ma il pre­si­den­te Ro­ber­to Si­mio­ni - adesso la com­pa­gnia de­ve co­mun­que pa­ga­re il dan­no a cui, lo ri­cor­do, si van­no a som­ma­re gli in­te­res­si e, co­me si evin­ce dal­la sen­ten­za della Cor­te D’Ap­pel­lo, an­che una san­zio­ne di 500 eu­ro. La ri­chie­sta fat­ta dai le­ga­li di Rya­nair di so­spen­sio­ne del pa­ga­men­to del dan­no non in­ter­rom­pe l’ob­bli­go di sal­da­re il de­bi­to. At­ten­dia­mo l’esi­to del giudizio d’ap­pel­lo che pro­dur­rà ine­vi­ta­bil­men­te mag­gio­ri co­sti e one­ri a ca­ri­co di Rya­nair. Ci sem­bra po­co realistico ac­ca­nir­si, da par­te lo­ro, sa­pen­do che mag­gio­re è il gra­do di giudizio, più il pre­ce­den­te co­sti­tui­to­si as­su­me­rà ri­lie­vo na­zio­na­le ma an­che in­ter­na­zio­na­le».

È ve­ro che per un grup­po con il fat­tu­ra­to di Rya­nair, 25 mi­la eu­ro cor­ri­spon­do­no a po­co più di qual­che bri­cio­la, ma la cau­sa di Fa­va­ro ri­schia di apri­re uno squar­cio e crea­re un il­lu­stre pre­ce­den­te: ci sono an­che al­tre fa­mi­glie re­si­den­ti nel co­no di de­col­lo o at­ter­rag­gio de­gli ae­rei dell’ae­ro­por­to Ca­no­va che han­no evi­den­zia­to dan­ni.

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