De­va­sta la ca­sa del non­no che gli ri­fiu­ta il de­na­ro: doppia fir­ma in que­stu­ra

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - Mil­va­na Cit­ter © RIPRODUZIONE RISERVATA

TRE­VI­SO La vio­len­za che si sca­te­na im­prov­vi­sa e de­va­stan­te e l’abu­so di so­stan­ze stu­pe­fa­cen­ti che ne sono la cau­sa prin­ci­pa­le. Que­sto il fi­lo con­dut­to­re di due storie che ar­ri­va­no da Tre­vi­so e Pae­se, e ve­do­no pro­ta­go­ni­ste due fa­mi­glie salvate da con­se­guen­ze peg­gio­ri da­gli agen­ti della squa­dra vo­lan­ti della po­li­zia.

A Tre­vi­so è suc­ces­so gio­ve­dì scor­so, di sera, quan­do a dare l’al­lar­me sono sta­ti i vi­ci­ni di un ul­traot­tan­ten­ne. L’uo­mo da qual­che tem­po ospi­ta il ni­po­te di 38e anni, già al­lon­ta­na­to dal­la ma­dre e da una zia per i suoi problemi di abu­so di al­col e dro­ghe che lo fan­no di­ven­ta­re vio­len­to. Il non­no era ri­ma­sto l’ul­ti­mo a pren­der­si cu­ra di lui. Gli ave­va aper­to la por­ta di ca­sa, gli ave­va per­si­no tro­va­to un la­vo­ro. Ma la di­pen­den­za è sta­ta più for­te e, in cam­bio, il ni­po­te gli ha da­to so­lo in­sul­ti e con­ti­nue ri­chie­ste di de­na­ro. Co­me gio­ve­dì sera quan­do, di fron­te al ri­fiu­to del non­no, il 38en­ne ha per­so la te­sta e ha di­strut­to i mo­bi­li dell’ap­par­ta­men­to. I vi­ci­ni, spa­ven­ta­ti dal­le ur­la e dai ru­mo­ri, han­no chia­ma­to il 113 e in po­chi mi­nu­ti sul po­sto sono ar­ri­va­te due vo­lan­ti. Ma nep­pu­re di fron­te ai po­li­ziot­ti, il 38en­ne si è cal­ma­to, tan­to che gli agen­ti han­no do­vu­to ar­re­star­lo per re­si­sten­za. E a lo­ro il non­no ha con­fi­da­to: «Aiu­ta­te­mi per­ché non ce la fac­cio più». Vi­sta la si­tua­zio­ne, do­po la con­va­li­da dell’ar­re­sto, il giu­di­ce ha di­spo­sto per l’uo­mo l’ob­bli­go di fir­ma: «De­ve pre­sen­tar­si nei no­stri uf­fi­ci due vol­te al gior­no – spie­ga Mas­si­mo Oli­vot­to, di­ri­gen­te della squa­dra vo­lan­ti -, e ab­bia­mo fat­to in mo­do che gli ora­ri ci con­sen­ta­no di mo­ni­to­rar­ne lo sta­to psi­co­fi­si­co per evi­ta­re che il non­no si tro­vi an­co­ra in si­tua­zio­ni di pe­ri­co­lo».

Ve­ner­dì una si­tua­zio­ne ana­lo­ga si è ve­ri­fi­ca­ta in una fa­mi­glia nor­da­fri­ca­na di Ca­sta­gno­le di Pae­se, pic­chia­ta e ter­ro­riz­za­ta dal fi­glio 19en­ne. A far scat­ta­re la rabbia del gio­va­ne, for­se al­te­ra­to da qual­che dro­ga, un mo­ti­vo fu­ti­le: la so­rel­li­na di 11 anni ave­va fat­to scap­pa­re il gat­to.

Tan­to è ba­sta­to per­ché si ac­ca­nis­se pri­ma su di lei, strat­to­nan­do­la, poi con­tro il pa­dre, col­pi­to a cal­ci e pu­gni e mi­nac­cia­to: «Que­sta vol­ta ti ammazzo», e sul­la ma­dre, co­stret­ta a chiu­der­si in ca­me­ra per chia­ma­re la po­li­zia. Il gio­va­ne, che ave­va ad­dos­so mo­di­che quan­ti­tà di ma­ri­jua­na e ha­shi­sh, è sta­to de­nun­cia­to per vio­len­za e per­cos­se e, su ri­chie­sta del pub­bli­co mi­ni­ste­ro, è sta­ta chie­sta al gip la mi­su­ra ur­gen­te, a tu­te­la dei ge­ni­to­ri della so­rel­la, dell’al­lon­ta­na­men­to dal­la ca­sa fa­mi­glia­re.

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