Un tron­co bloc­ca il Si­le. E nes­su­no lo ri­muo­ve

La de­nun­cia del Ca­noa Club. L’En­te Par­co: «Toc­ca al Ge­nio Ci­vi­le»

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QUIN­TO DI TRE­VI­SO Fos­se sta­to so­lo per i de­tri­ti con cor­re­do di bot­ti­glie e im­mon­di­zia, si sa­reb­be trat­ta­to di ma­te­ria per una de­nun­cia, l’en­ne­si­ma, sul de­gra­do per­pe­tra­to lun­go il cor­so del Si­le. Ma a met­ter­si let­te­ral­men­te in mez­zo è sta­to un al­be­ro in­te­ro, crol­la­to in ac­qua e tra­sfor­ma­to­si in osta­co­lo pe­ri­co­lo­so. Tan­to da co­strin­ge­re al­lo stop del­le at­ti­vi­tà spor­ti­ve: «Non pos­sia­mo ese­gui­re di­sce­se in ka­yak. Vi ag­gior­ne­re­mo», ha scrit­to la­pi­da­rio Re­na­to Ven­dra­min sul si­to del­lo sto­ri­co Ca­noa Club Quin­to, da lui pre­sie­du­to. Un mes­sag­gio che na­scon­de rab­bia per la si­tua­zio­ne trop­po spes­so ve­nu­ta­si a crea­re nel trat­to di fiu­me fra Mor­ga­no e San­ta Cri­sti­na di Quin­to. «Le pian­te ca­do­no, suc­ce­de ogni an­no, a cau­sa del ven­to o dell’ero­sio­ne de­gli ar­gi­ni – rac­con­ta - E pun­tual­men­te ci at­ti­via­mo per ri­sol­ve­re la si­tua­zio­ne, ar­ran­gian­do­ci nel ri­muo­ve­re gli osta­co­li, per­ché se do­ves­si­mo aspet­ta­re gli en­ti pre­po­sti non riu­sci­rem­mo a svol­ge­re la no­stra at­ti­vi­tà. Ora pe­rò, ba­sta. Non pos­so met­te­re a re­pen­ta­glio la si­cu­rez­za dei vo­lon­ta­ri del grup­po e dei par­te­ci­pan­ti».

Ven­dra­min pun­ta il di­to con­tro l’En­te Par­co Si­le, av­ver­ti­to un me­se fa del pro­ble­ma. «La com­pe­ten­za su ciò che si tro­va nell’al­veo del fiu­me è del Ge­nio Ci­vi­le, al qua­le ab­bia­mo gi­ra­to su­bi­to la se­gna­la­zio­ne», re­pli­ca il pre­si­den­te Nicola Tor­re­san. Lo con­fer­ma l’in­ge­gner Nicola Ga­spar­do, di­ri­gen­te del Ge­nio: «Si è trat­ta­to di un equi­vo­co. Ap­pe­na in­for­ma­ti dell’ac­ca­du­to ab­bia­mo in­te­so, o cre­du­to di in­ten­de­re, dal si­gnor Ven­dra­min che si fos­se ac­cor­da­to lui stes­so con i vi­gi­li del fuo­co per un in­ter­ven­to ur­gen­te. E que­sti ul­ti­mi, pro­ba­bil­men­te, at­ten­de­va­no da noi il via li­be­ra». Ri­sul­ta­to del pa­stic­cio: l’al­be­ro è ri­ma­sto lì. «Fa­re­mo su­bi­to un so­pral­luo­go – ras­si­cu­ra Ga­spar­do – an­che per ve­ri­fi­ca­re se ci so­no al­tre pian­te di osta­co­lo. Do­po­di­ché, gra­zie ai pom­pie­ri, po­tre­mo ri­sol­ve­re tut­to in po­chi gior­ni». (n.z.)

Ostrui­to Ra­ma­glie e l’al­be­ro ca­du­to: nes­su­no pu­li­sce il cor­so del Si­le

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