Vaz­zo­ler: «Un po’ di ama­ro c’è ma è que­sta la stra­da giu­sta»

Tvb, pri­mi bi­lan­ci. Il pre­si­den­te: il fu­tu­ro? Par­le­rò nei pros­si­mi gior­ni

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Sport - Mat­teo Va­len­te © RIPRODUZIONE RISERVATA

TRE­VI­SO Non è sta­to si­cu­ra­men­te il fi­na­le di sta­gio­ne che so­gna­va per la sua De’Lon­ghi. Ma per Pao­lo Vaz­zo­ler, pre­si­den­te del club bian­co­blù, l’an­na­ta di Tvb è po­si­ti­va. A dir­lo so­no i nu­me­ri di una real­tà che non si può giu­di­ca­re so­lo per i ri­sul­ta­ti sul par­quet ma in una vi­sio­ne glo­ba­le, che in­cor­po­ra il Con­sor­zio e i ti­fo­si. In casa tre­vi­gia­na è pe­rio­do di bi­lan­ci e di progetti, per por­re le ba­si di una nuo­va sta­gio­ne o, for­se, di un nuo­vo ci­clo. Ma il nu­me­ro uno di Tvb sul fu­tu­ro non si sbi­lan­cia.

Pre­si­den­te, ini­zia­mo da un bi­lan­cio di que­sta sta­gio­ne: Co­me la giu­di­ca?

«È sta­ta una sta­gio­ne po­si­ti­va, l’ave­vo già det­to al ter­mi­ne del­la re­gu­lar sea­son e mi sen­to di con­fer­mar­lo ades­so. Po­si­ti­va an­che per i ri­sul­ta­ti che ar­ri­va­no dal co­rol­la­rio fon­da­men­ta­le per la vi­ta di Tre­vi­so ba­sket: pen­so ai nu­me­ri cre­scen­ti del Con­sor­zio, al la­vo­ro e ai progetti sul set­to­re gio­va­ni­le, al­la ri­spo­sta e al ca­lo­re dei no­stri ti­fo­si».

Un po’ di ama­rez­za per que­sta se­con­da eli­mi­na­zio­ne con la For­ti­tu­do c’è?

«Sa­reb­be sta­to me­glio tro­va­re la For­ti­tu­do più avan­ti, ma­ga­ri in se­mi­fi­na­le. Sa­pe­te che amo la coe­ren­za e quin­di sap­pia­mo che, ri­spet­to all’an­no scor­so, ab­bia­mo in­ter­rot­to pri­ma il no­stro per­cor­so, in un an­no in cui vo­le­va­mo an­da­re avan­ti. Ed è chia­ro che da que­sta sta­gio­ne dob­bia­mo ca­pi­re do­ve fa­re me­glio».

Se po­tes­se ri­fa­re qual­che scel­ta co­sa cam­bie­reb­be di que­sta sta­gio­ne?

«Nel­lo sport non si può ra­gio­na­re con il sen­no di poi. Pe­rò sap­pia­mo che sia­mo usci­ti da una se­rie playoff, con­tro la For­ti­tu­do, do­po aver di­spu­ta­to due ga­re in casa per­se per tre punti, il del­ta è dav­ve­ro mi­ni­mo. Cer­to, mi di­spia­ce, spe­cial­men­te per i ra­gaz­zi che si me­ri­ta­va­no di po­ter pro­se­gui­re il per­cor­so. Am­met­to, pe­rò, che mi sa­reb­be pia­ciu­to ve­der gio­ca­re ga­ra 5».

Si par­la di «ri­fon­da­zio­ne Tre­vi­so». Ri­par­ti­rà da coa­ch Pil­la­stri­ni?

«Ri­spon­de­re­mo nei pros­si­mi gior­ni in ma­nie­ra uf­fi­cia­le. C’è un con­trat­to in es­se­re ma ci so­no trop­pe per­so­ne che par­la­no di Tre­vi­so ba­sket: per que­sto mo­ti­vo ab­bia­mo de­ci­so di chiu­der­ci al no­stro in­ter­no, fa­re le ana­li­si del­la sta­gio­ne e poi co­mu­ni­ca­re le de­ci­sio­ni. Quin­di chie­do scu­sa ma del fu­tu­ro non par­lo».

I vo­stri gio­va­ni og­gi so­no ri­chie­sti da mez­za se­rie A. È la con­fer­ma che il pro­get­to fun­zio­na?

«Di­rei che il pro­get­to ha por­ta­to frut­to a noi ma an­che a lo­ro. Il fat­to che tan­te squa­dre sia­no in­te­res­sa­te ai no­stri gio­ca­to­ri ci lu­sin­ga pa­rec­chio, fin­chè que­sto non scar­di­na i no­stri in­te­res­si. Non so­no nem­me­no un gran­de esti­ma­to­re del­le aste: se ci so­no i con­trat­ti do­vran­no es­se­re ri­spet­ta­ti e, nel ca­so, di­scus­si pri­ma con noi».

Ma per Tre­vi­so ba­sket è ar­ri­va­to an­che il mo­men­to di un nuo­vo ci­clo?

«Cre­do che an­che la squa­dra che vin­ce vo­glia con­ti­nua­re a mi­glio­rar­si. È chia­ro che noi do­vre­mo va­lu­ta­re gli er­ro­ri che ab­bia­mo com­mes­so e, dalle in­di­ca­zio­ni che ab­bia­mo avu­to dal­la sta­gio­ne, la­vo­re­re­mo con at­ten­zio­ne sul mer­ca­to. De­vo am­met­te­re che sia­mo mol­to se­re­ni su que­sto aspet­to: in tre an­ni, sia­mo pas­sa­ti dall’es­se­re una ce­ne­ren­to­la a vin­ce­re tre re­gu­lar sea­son: vuol di­re che qual­co­sa di buo­no lo ab­bia­mo fat­to».

Tre­vi­so ba­sket Pao­lo Vaz­zo­ler, pre­si­den­te e pri­mo ti­fo­so bian­co­blù

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