Nuo­vi ar­ri­vi, i pro­fu­ghi fan­no mu­ro

Co­na, i mi­gran­ti bloc­ca­no il pull­man. Poi il tra­sfe­ri­men­to. Il Viminale chia­ma il sin­da­co

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - Ro­ber­ta Po­le­se © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

VE­NE­ZIA L’ar­ri­vo di nuo­vi mi­gran­ti sca­te­na la pro­te­sta: pro­fu­ghi con­tro pro­fu­ghi nell’ex ba­se di Co­na, nel Ve­ne­zia­no. Bloc­ca­to il bus. Il vi­ce­pre­fet­to vi­ca­rio Se­ba­stia­no Cen­to è en­tra­to nel­la ba­se per ten­ta­re di apri­re un dia­lo­go con i ma­ni­fe­stan­ti e ri­por­ta­re la si­tua­zio­ne al­la cal­ma.Poi il tra­sfe­ri­men­to in al­tre strut­tu­re. «Il go­ver­no ha di­sat­te­so to­tal­men­te le pro­mes­se» si sfo­ga il sin­da­co Al­ber­to Pan­fi­lio. Che poi an­nun­cia di aver ri­ce­vu­to una te­le­fo­na­ta ras­si­cu­ran­te dal Viminale. In­vio di mi­gran­ti an­che a Ba­gno­li, nel Pa­do­va­no, e nel­la Mar­ca.

Le pa­ro­le del pre­mier Pao­lo Gen­ti­lo­ni che a Ber­li­no chie­de la col­la­bo­ra­zio­ne de­gli al­tri pae­si eu­ro­pei nel­la ri­col­lo­ca­zio­ne de­gli stra­nie­ri, e le po­le­mi­che sul­la chiu­su­ra dei por­ti ita­lia­ni al­le na­vi stra­nie­re, vo­la­no so­pra la te­sta dei 1400 ri­fu­gia­ti ospi­ti del­la ba­se di Co­na, e di tut­ti i mi­gran­ti che in Ve­ne­to de­vo­no strin­ger­si per l’ar­ri­vo di al­tri di­spe­ra­ti giun­ti coi bar­co­ni. E a Co­net­ta ie­ri all’al­ba qual­cu­no ha de­ci­so che la mi­su­ra era col­ma.

I vol­ti dei mi­gran­ti so­no stan­chi e sfi­bra­ti dal cal­do den­tro e fuo­ri dal­le ten­de del più gran­de cen­tro di ac­co­glien­za del Nordest, e so­no pron­ti al­le bar­ri­ca­te ogni vol­ta che a ta­vo­la, ai ba­gni, nel­le ca­me­ra­te e nel­le fi­le per il pran­zo c’è da strin­ger­si un po’ di più. E ie­ri, do­po l’ar­ri­vo a Co­na del­la pri­ma tran­che di una ven­ti­na di per­so­ne, pic­co­lo an­ti­ci­po di una mas­sic­cia ca­ri­ca di nuo­vi pro­fu­ghi che stan­no per giun­ge­re in re­gio­ne, (le pre­vi­sio­ni par­la­no di 1400 per­so­ne), han­no man­da­to in sce­na l’uni­ca pro­te­sta che co­no­sco­no: quel­la del bloc­co dei can­cel­li e del­le bar­ri­ca­te all’en­tra­ta, che è sta­ta ser­ra­ta all’al­ba da una cin­quan­ti­na di per­so­ne. Nes­su­no en­tra e nes­su­no esce. Il ca­sus bel­li è l’ar­ri­vo, la not­te scor­sa, di due pull­man: il pri­mo ave­va 6 per­so­ne, che so­no sta­ti fat­ti scen­de­re, ma quan­do i pro­fu­ghi han­no ca­pi­to che ne sa­reb­be ar­ri­va­to un al­tro con al­tre 26 per­so­ne han­no bloc­ca­to i can­cel­li. Il pre­fet­to di Ve­ne­zia car­lo Bof­fi ha chia­ma­to di not­te i col­le­ghi del­le al­tre pro­vin­ce e i 23 so­no sta­ti ri­col­lo­ca­ti al­tro­ve. Ma a quel pun­to gli stra­nie­ri non han­no mol­la­to la pre­sa e so­no ri­ma­sti in­chio­da­ti ai can­cel­li del­la ba­se, nel ti­mo­re che la promessa non sa­reb­be sta­ta man­te­nu­ta. I mi­gran­ti, po­che de­ci­ne, so­no sta­ti ac­col­ti al­la ca­ser­ma Se­re­na di Treviso e al­la Za­nus­so di Oder­zo, al­tri pic­co­li grup­pi

so­no giun­ti a Ve­ro­na. Ma so­no gli ospi­ti di Co­na ad ave­re i ner­vi più te­si: so­no già in 1500 lì den­tro, un’enor­mi­tà. An­che per lo­ro non so­no i pic­co­li nu­me­ri a fa­re la dif­fe­ren­za: per 20 per­so­ne in più lo spa­zio c’è, ba­sta strin­ger­si un po’. Ma è la pro­spet­ti­va fu­tu­ra a met­te­re tut­ti in an­sia. Ed è per que­sto che si met­to­no gli uni con­tro gli al­tri: quel­li che so­no lì da più tem­po non vo­glio i nuo­vi pro­fu­ghi. A ten­ta­re di con­te­ner­li ci so­no al­tri stra­nie­ri, re­fe­ren­ti del­la coo­pe­ra­ti­va Ede­co che ge­sti­sce il cen­tro, che vi­gi­la­no per lo più che nes­su­no par­li con i gior­na­li­sti. Le re­go­le, all’in­ter­no del­la ba­se, so­no chia­re: chi si la­men­ta e crea di­sor­di­ni re­sta, chi tie­ne un bas­so pro­fi­lo vie­ne pre­mia­to e ha più chan­ce di an­dar­se­ne. E in­fat­ti a mez­zo­gior­no di ie­ri, for­se spin­ta an­che dal­la ne­ces­si­tà di da­re un se­gna­le, la Pre­fet­tu­ra di Ve­ne­zia ha por­ta­to via 16 per­so­ne, per le qua­li è sta­ta tro­va­ta una si­ste­ma­zio­ne al­ter­na­ti­va. Ma quel­li che re­sta­no non esau­ri­sco­no la rab­bia. Ci ha pro­va­to il vi­ce­pre­fet­to vi­ca­rio di Ve­ne­zia Se­ba­stia­no Cen­to a te­ner cal­mi gli ani­mi. In mat­ti­na­ta è sta­to fat­to en­tra­re den­tro la ba­se per cer­ca­re di da­re del­le spie­ga­zio­ni. In­tan­to pas­sa­no le ore e il cie­lo co­per­to re­ga­la un po’ di tre­gua dal cal­do in­sop­por­ta­bi­le. Ma du­ra po­co. Il pre­fet­to Bof­fi ave­va det­to che chi è li da me­si sa­reb­be an­da­to a sta­re ne­gli ap­par­ta­men­ti, e che ci sa­reb­be sta­to un ri­cam­bio, ma i tra­sfe­ri­men­ti, a par­te quel­lo di ie­ri, so­no po­chi. «Le li­ste di per­so­ne che han­no i re­qui­si­ti per es­se­re spo­sta­te so­no pron­te da tem­po» di­ce Si­mo­ne Bo­ri­le, pa­tron di Ede­co, la coop dell’ac­co­glien­za che ge­sti­sce Co­net­ta. Il se­gna­le è chia­ro: i po­sti, fuo­ri da­gli hub, so­no po­chi. La si­tua­zio­ne è tor­na­ta al­la nor­ma­li­tà nel po­me­rig­gio, ma la pol­ve­rie­ra re­sta lì pron­ta ad esplo­de­re in ogni mo­men­to: en­tro 10 gior­ni si do­vran­no smal­ti­re 1400 ar­ri­vi, se per ven­ti per­so­ne si as­sal­ta­no i can­cel­li nes­su­no sa quel­lo che po­trà succedere con sbar­chi più cor­po­si.

Il sin­da­co di Co­na Al­ber­to Pan­fi­lio, giun­to da­van­ti al­la ba­se ie­ri, non rie­sce a con­te­ne­re la rab­bia, ur­la nei mi­cro­fo­ni e da­van­ti al­le te­le­ca­me­re, esa­spe­ra­to da pro­mes­se non man­te­nu­te: «Lan­cio un gri­do ai po­li­ti­ci del Ve­ne­to, si tol­ga­no la ca­sac­ca e ven­ga­no qui al fian­co dei cittadini di Co­na ma an­che dei mi­gran­ti, che non han­no col­pe, e che ven­go­no trat­ta­ti sen­za al­cu­na di­gni­tà uma­na». Al ter­mi­ne di una gior­na­ta di trat­ta­ti­ve Pan­fi­lio è riu­sci­to a strap­pa­re un im­pe­gno da par­te del Mi­ni­ste­ro: «Mi han­no det­to che cer­che­ran­no al­tre aree de­ma­nia­li al più pre­sto e che Co­na ver­rà al­leg­ge­ri­ta di 200 po­sti» di­ce il sin­da­co. E se la lega al di­to, per­ché non è que­sto il mo­men­to di fa­re un’al­tra promessa da ma­ri­na­io.

Nel­le ore in cui andava in sce­na la pro­te­sta di Co­net­ta an­che a Ba­gno­li so­no ar­ri­va­te una qua­ran­ti­na di pro­fu­ghe con dei bam­bi­ni. Ver­ran­no pre­sto spo­sta­te, ma in­tan­to stan­no lì. In­tan­to la pre­fet­tu­ra di Pa­do­va ha man­da­to per la ter­za vol­ta in po­chi gior­ni una mail a tut­te le coop: «Cer­ca­te po­sti, ne ser­vo­no il più pos­si­bi­le» di­ce il pre­fet­to di Pa­do­va Re­na­to Fran­ce­schel­li in sol­do­ni. Lo sfor­zo d’in­te­gra­zio­ne è quin­di tra­sver­sa­le: ope­ra­to­ri, pro­fu­ghi e, pri­mi fra tut­ti, i cittadini ve­ne­ti.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.