Ma­la­to, si get­ta nel­le ac­que dal la­ghet­to

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Treviso - © RIPRODUZIONE RISERVATA

TRE­VI­SO Una ma­lat­tia che da qual­che tem­po lo af­flig­ge­va e che non ac­cet­ta­va. E’ que­sta la ra­gio­ne che, all’al­ba di ie­ri, avreb­be spin­to un pen­sio­na­to 87en­ne di Ca­sta­gno­le di Pae­se a la­scia­re la mo­glie ad­dor­men­ta­ta sul let­to e ad al­lon­ta­nar­si, per poi to­glier­si la vi­ta. Una scel­ta lu­ci­da, com­piu­ta perché non ac­cet­ta­va quel­la sof­fe­ren­za e for­se perché non vo­le­va far sof­fri­re ancora di più i suoi cari.

Per que­sto di pri­ma mat­ti­na, con la sua au­to, ha rag­giun­to il la­ghet­to del­la ca­va Bia­suz­zi di via So­ver­ni­go a Mo­ni­go. L’ha par­cheg­gia­ta a bor­do stra­da, po­co di­stan­te dalla piz­ze­ria «Al La­ghet­to», poi ha rag­giun­to la spon­da e si è la­scia­to an­da­re nel­le fred­de ac­que del ba­ci­no ar­ti­fi­cia­le. In­tor­no al­le 9.30 una chia­ma­ta al Suem da parte di un pe­sca­to­re: «Cor­re­te, c’è il cor­po di un uo­mo in ac­qua». Su­bi­to sul po­sto sono ar­ri­va­ti i sa­ni­ta­ri e la po­li­zia. L’uo­mo era già mor­to, af­fo­ga­to. Il suo cor­po è sta­to re­cu­pe­ra­to dai vi­gi­li del fuo­co, men­tre i fi­gli che, di­spe­ra­ti, ave­va­no già al­ler­ta­to la po­li­zia per la sua scom­par­sa e lo sta­va­no cer­can­do nel­la zo­na, hanno ri­ce­vu­to la tra­gi­ca no­ti­zia e sono cor­si a Mo­ni­go insieme al­la madre: «Era ma­la­to, è per que­sto che è suc­ces­so. E’ sem­pre sta­to una bra­va per­so­na».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.