Fer­ro­li e li­cen­zia­men­ti, il sin­da­co: la si­tua­zio­ne è gra­ve

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Belluno - © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALANO DI PIA­VE «Una si­tua­zio­ne gra­ve, so­prat­tut­to per 58 di­pen­den­ti». Lo af­fer­ma il pri­mo cit­ta­di­no di Alano di Pia­ve, Ama­lia Se­re­nel­la Bo­ga­na, a se­gui­to del­la no­ti­zia di ie­ri, secondo la qua­le tut­ti e 110 i di­pen­den­ti del­lo sta­bi­li­men­to del­la Fer­ro­li sono de­sti­na­ti a ri­ma­ne­re a ca­sa. C’è di mez­zo un li­cen­zia­men­to col­let­ti­vo. «Si sa­pe­va, per la ve­ri­tà – con­ti­nua la Bo­ga­na –: lo sta­bi­li­men­to era fer­mo, ma se l’azienda aves­se det­to su­bi­to co­me sta­va­no le co­se, si sa­reb­be po­tu­to fa­re di più. Ora la si­tua­zio­ne è que­sta: 11 la­vo­ra­to­ri po­treb­be­ro an­da­re in pen­sio­ne con la Na­spi nel gi­ro di due an­ni, 7 nel gi­ro di tre. Al­tri 3 po­treb­be­ro uti­liz­za­re l’Ape, e 31 hanno tro­va­to la­vo­ro a tem­po de­ter­mi­na­to. Fuo­ri dai gio­chi, at­tual­men­te, 58 di­pen­den­ti, che fa­ti­ca­no a tro­va­re la­vo­ro an­che a cau­sa dell’età. Non sono ab­ba­stan­za vec­chi per an­da­re in pen­sio­ne, né ab­ba­stan­za giovani per es­se­re ap­pe­ti­bi­li dalle azien­de». Co­me se ne esce? «Ci pro­via­mo con i cor­si per la ri­col­lo­ca­zio­ne del per­so­na­le, già ope­ra­ti­vi». (m.d’.f.)

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