LO SCARICABARILE FRA ZO­NIN E SO­RA­TO

«Mi ha chie­sto di la­scia­re». «È col­pa sua». Il ca­so Ma­rin

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - Di Be­ne­det­ta Cen­tin

VI­CEN­ZA «Zo­nin mi ha chie­sto di la­scia­re la ban­ca per sca­ri­car­mi ad­dos­so le re­spon­sa­bi­li­tà». «So­ra­to non ha as­sun­to re­spon­sa­bi­li­tà, non ha for­ni­to giu­sti­fi­ca­zio­ni in or­di­ne ai fon­di ba­cia­ti, non ha nep­pu­re sca­ri­ca­to la col­pa su al­tri, mi ha chie­sto so­lo che lavoro avreb­be fat­to poi». Nei ver­ba­li di in­ter­ro­ga­to­rio dell’ex pa­tron del­la ban­ca e dell’ex di­ret­to­re ge­ne­ra­le - ma­te­ria­le di­ven­ta­to di do­mi­nio pub­bli­co è un rim­pal­lo di ac­cu­se. Zo­nin con­tro So­ra­to e vi­ce­ver­sa: so­no lon­ta­ni i tem­pi in cui si fa­ce­va­no fo­to­gra­fa­re as­sie­me sor­ri­den­ti.

Ma co­min­cia­mo dall’ex pre­si­den­tis­si­mo, che ha ri­fe­ri­to del­la mu­ta­ta si­tua­zio­ne del mer­ca­to se­con­da­rio - le do­man­de di ven­di­ta del­le azio­ni au­men­ta­te ri­spet­to a quel­le di ac­qui­sto - e del fat­to che «qual­cu­no ha cer­ca­to di ri­sol­ve­re i pro­ble­mi con scor­cia­to­ie», e cioè con il ri­cor­so al­le «ope­ra­zio­ni ba­cia­te». E a pro­po­si­to di ba­cia­te emer­ge an­che il no­me di Paolo Ma­rin, al­lo­ra re­spon­sa­bi­le del­la di­vi­sio­ne cre­di­ti. «Ave­vo sen­ti­to spie­ga Zo­nin - che si era ri­vol­to a So­ra­to di­cen­do che non ce la fa­ce­va più, che sa­reb­be ve­nu­to da me per rac­con­tar­mi tut­to». Di lì a po­co So­ra­to lo pro­muo­ve­rà di­ret­to­re ge­ne­ra­le in Ban­ca Nuo­va.

Ed ec­co al­tre ri­ve­la­zio­ni di Zo­nin. È mar­zo quan­do vie­ne tor­chia­to per ore ed ore, in due di­stin­te gior­na­te, dai pm ti­to­la­ri dell’in­chie­sta. As­si­sti­to dall’av­vo­ca­to Enrico Am­bro­set­ti, so­stie­ne di aver sco­per­to dell’esi­sten­za del­le ope­ra­zio­ni ba­cia­te e del­le let­te­re di im­pe­gno al riac­qui­sto o a ga­ran­zia di ren­di­men­to so­lo il 30 apri­le 2015, nel cor­so di un in­con­tro «lon­ta­no da oc­chi in­di­scre­ti» te­nu­to­si alla Fon­da­zio­ne Roi di Vi­cen­za. «Mi han­no spie­ga­to..» so­stie­ne Zo­nin. Il ri­fe­ri­men­to è al colloquio in­ter­cor­so con Cau­du­ro, re­spon­sa­bi­le dell’area or­ga­niz­za­ti­va: «Mi ha rap­pre­sen­ta­to l’esi­sten­za del­le let­te­re di im­pe­gno e di que­stio­ni at­ti­nen­ti ai fon­di lus­sem­bur­ghe­si». Stes­sa co­sa che fa­ran­no poi gli ispet­to­ri all’in­con­tro nel­la se­de Bp­vi di Milano, par­lan­do del fat­to che l’ex vi­ce­di­ret­to­re «Giu­sti­ni si ri­fiu­ta­va di con­se­gna­re le let­te­re di im­pe­gno». Let­te­re che, rac­con­ta Zo­nin, qual­che gior­no prima So­ra­to gli ave­va ri­fe­ri­to «che non era­no an­co­ra sta­te tro­va­te» . Let­te­re che, da due era­no di­ven­ta­te 5-6 e poi 12-15 rac­con­ta sem­pre Zo­nin. Ed ec­co, do­po l’in­con­tro con gli ispet­to­ri, la «re­sa dei con­ti» con So­ra­to. Il 7 mag­gio. Zo­nin rac­con­ta all’al­lo­ra di­ret­to­re di aver par­la­to con gli ispet­to­ri, di aver sa­pu­to del­le ba­cia­te «e che si trat­ta­va di ci­fre im­por­tan­ti», ma an­che dei fon­di lus­sem­bur­ghe­si «che era­no la co­sa che mi da­va più fa­sti­dio per­chè l’ispet­to­re ave­va ipo­tiz­za­to un com­por­ta­men­to truf­fal­di­no da par­te di qual­cu­no». So­ra­to non rea­gi­sce, almeno a det­ta di Zo­nin. «Non ha par­la­to, l’uni­ca co­sa che ha chie­sto, do­po che gli ave­vo ma­ni­fe­sta­to la mia in­ten­zio­ne di in­ter­rom­pe­re il rap­por­to, è sta­to, “ades­so io che lavoro fac­cio?”. Al che gli ho con­si­glia­to di da­re le di­mis­sio­ni in quan­to era me­no trau­ma­ti­co per la ban­ca».

So­ra­to in­ve­ce, di fron­te ai pm, si di­fen­de co­sì: «Ho fat­to pre­sen­te a Zo­nin che gli ispet­to­ri, a mio av­vi­so, fa­ce­va­no ri­fe­ri­men­to alla ge­stio­ne di Giu­sti­ni e Piaz­zet­ta, ma non alla mia per­so­na. Con il sen­no di poi deb­bo dire che sa­rei do­vu­to ri­ma­ne­re in ban­ca per ave­re la pos­si­bi­li­tà di in­ter­lo­qui­re con le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za e por­ta­re avanti una dia­let­ti­ca cor­ret­ta con Zo­nin e il cda». Ed an­co­ra: «Zo­nin mi ha chie­sto di in­ter­rom­pe­re il rap­por­to con Bp­vi di­cen­do­mi “tro­ve­rà un al­tro po­sto, l’aiu­te­rò an­che io, le dia­mo quel­lo che le spet­ta». E in­cal­za: «Zo­nin mi ha chie­sto di la­scia­re la ban­ca per un pro­prio in­te­res­se per­so­na­le ov­ve­ro per sca­ri­car­mi ad­dos­so le re­spon­sa­bi­li­tà evi­den­zia­te nel rap­por­to ispet­ti­vo dell’Au­dit in me­ri­to al ca­pi­ta­le fi­nan­zia­rio». Il suo le­ga­le, il pa­do­va­no Fa­bio Pi­nel­li, è con­vin­to del­la cor­ret­tez­za del suo clien­te e fa sa­pe­re che, una vol­ta stu­dia­ti i nu­me­ro­sis­si­mi at­ti di in­da­gi­ne, va­lu­te­rà le scel­te di­fen­si­ve.

Pi­nel­li So­ra­to avrà mol­ti ar­go­men­ti con i qua­li di­fen­der­si: il mio clien­te ha agi­to con cor­ret­tez­za

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