CON­TI

«Per l’Eu­ro­pa ser­vo­no 12 pun­ti e se ci va­do mi os­si­ge­no i ca­pel­li Mer­ca­to? Sto be­ne a Bergamo»

Corriere della Sera (Bergamo) - - SPORT - Mat­teo Magri mma­gri@cor­rie­re.it

An­drea Con­ti cor­re ve­lo­ce. Avan­ti e in­die­tro sul­la fa­scia. Sem­bra ab­bia tre pol­mo­ni. E que­st’an­no è di­ven­ta­to de­ci­si­vo an­che in at­tac­co: cin­que re­ti e al­tret­tan­ti as­si­st.

A Ro­ma ha cam­bia­to fa­scia giocando sul­la si­ni­stra.

«Pen­so che l’ul­ti­ma par­ti­ta in quel­la po­si­zio­ne fos­se sta­ta nel­le gio­va­ni­li. Il gio­co è op­po­sto, ma mi adat­to. Pec­ca­to per l’azio­ne del gol del­la Ro­ma, mi so­no fat­to sor­pren­de­re da Salah. È sta­ta una mia di­sat­ten­zio­ne e pro­ba­bil­men­te non di­pen­de nem­me­no dal fat­to di gio­ca­re a si­ni­stra. Ades­so è tor­na­to Spi­naz­zo­la e cre­do che quel ruo­lo ri­mar­rà una pa­ren­te­si per que­sta sta­gio­ne».

Con la Ro­ma si so­no vi­sti Ca­be­zas e Ha­te­boer dal pri­mo mi­nu­to.

«Bryan ha avu­to bi­so­gno di tem­po per im­pa­ra­re e adat­tar­si all’Ita­lia e al no­stro cam­pio­na­to. Ha tec­ni­ca e ve­lo­ci­tà, ha di­spu­ta­to un ot­ti­mo Su­da­me­ri­ca­no Un­der 20. Hans ha fat­to una buo­na par­ti­ta. In Olan­da ha sem­pre gio­ca­to, an­che in Eu­ro­pa Lea­gue».

Già, l’Eu­ro­pa. Per ali­men­ta­re le spe­ran­ze di ar­ri­var­ci è ne­ces­sa­rio che l’Ata­lan­ta vin­ca do­ma­ni con il Bo­lo­gna.

«So­no tre pun­ti fon­da­men­ta­li e in­con­tria­mo una squa­dra che non dob­bia­mo sot­to­va­lu­ta­re. Noi pe­rò sia­mo in un buon mo­men­to do­po le vit­to­rie con Pe­sca­ra e Ge­noa e i due pa­reg­gi con­tro Sas­suo­lo e Ro­ma. Poi avre­mo la Ju­ve in ca­sa, do­ve può suc­ce­de­re di tut­to. Ma­ga­ri que­sto è l’an­no buo­no per bat­ter­la, ma­ga­ri avrà al­tri pen­sie­ri per la te­sta, ti­po la se­mi­fi­na­le di Cham­pions».

A pro­po­si­to di Ge­noa. Quan­te al­tre vol­te ha se­gna­to in ro­ve­scia­ta?

«Che io mi ri­cor­di, è la pri­ma. Ma mio pa­dre mi ha smen­ti­to di­cen­do­mi di un pre­ce­den­te in un tor­neo a La Spezia nei pul­ci­ni. Al Ma­ras­si è sta­to tut­to spon­ta­neo, quel­lo era l’uni­co mo­do per col­pi­re il pal­lo­ne ed è an­da­ta be­ne».

Tra In­ter e Mi­lan chi è più pe­ri­co­lo­so per la lot­ta europea?

«Pri­ma del der­by avrei det­to l’In­ter. Poi è cam­bia­ta un at­ti­mo la pro­spet­ti­va an­che se pen­so che i ne­raz­zur­ri ab­bia­no l’or­ga­ni­co mi­glio­re del­la Se­rie A, do­po la Ju­ve. Il Mi­lan ha ca­rat­te­re e non mol­la mai. Pro­prio co­me ha di­mo­stra­to nel der­by».

E tra le due, do­ve le pia­ce­reb­be gio­ca­re? Il suo no­me è sul tac­cui­no di mol­ti os­ser­va­to­ri.

«Non vo­glio par­la­re di mer­ca­to. Sto be­ne a Bergamo e pen­so so­lo a fa­re il me­glio per l’Ata­lan­ta».

E pen­sa­re che ad ago­sto e set­tem­bre par­ti­va spes­so dal­la

pan­chi­na.

«A ini­zio sta­gio­ne ho sem­pre fat­to fa­ti­ca. Que­st’an­no c’è sta­ta una si­tua­zio­ne par­ti­co­la­re vi­sto che poi è cam­bia­ta mez­za squa­dra e il mi­ster è sta­to in gra­do di ri­vo­lu­zio­na­re in me­glio la sta­gio­ne. È mol­to bra­vo a la­vo­ra­re con i gio­va­ni».

A lei co­sa ha in­se­gna­to in par­ti­co­la­re?

«Ad ap­pli­car­mi con pro­fit­to a en­tram­be le fa­si, so­prat­tut­to in quel­la di­fen­si­va».

Ha se­gna­to an­che pa­rec­chio, co­me pa­rec­chi suoi col­le­ghi di­fen­so­ri.

«Di­pen­de dal gio­co, vi­sto che in pra­ti­ca io agi­sco da ala. E poi so­no im­por­tan­ti le pal­le inat­ti­ve.

Ab­bia­mo il re­cord di gol su pu­ni­zio­ne o da an­go­lo».

Qual è l’aspet­to su cui può e de­ve an­co­ra mi­glio­ra­re?

«La tec­ni­ca. A vol­te so­no trop­po pre­ci­pi­to­so nei pas­sag­gi. E an­che fi­si­ca­men­te de­vo mi­glio­ra­re».

A que­sto pun­to non an­da­re in Eu­ro­pa co­sa si­gni­fi­che­reb­be?

«Un an­no co­me que­sto dif­fi­cil­men­te si ri­pe­te­rà e dob­bia­mo sfrut­tar­lo al me­glio. Sa­reb­be un pec­ca­to non rag­giun­ge­re l’obiet­ti­vo. Per­so­nal­men­te ci ri­mar­rei mol­to ma­le».

Per ag­guan­ta­re la qua­li­fi­ca­zio­ne po­treb­be­ro ba­sta­re 4 vit­to­rie nel­le ul­ti­me 6 ga­re?

«Im­ma­gi­no di sì e non dò im­por­tan­za al­lo scon­tro di­ret­to con il Mi­lan per­ché do­vre­mo da­re il mas­si­mo in tut­te le par­ti­te. So­prat­tut­to con i club me­no bla­so­na­ti, ma con­tro quel­li in ge­ne­re non sba­glia­mo».

L’esta­te po­treb­be es­se­re mol­to im­pe­gna­ti­va per lei nel ca­so l’Eu­ro­pa Lea­gue do­ves­se pas­sa­re per i pre­li­mi­na­ri. Ci so­no an­che gli Eu­ro­pei Un­der 21.

«Sal­to vo­len­tie­ri le va­can­ze, nel ca­so. Quan­do l’Un­der 21 è al com­ple­to, è una squa­dra for­te. Ci stia­mo pre­pa­ran­do da due an­ni per ar­ri­va­re pron­ti all’ap­pun­ta­men­to. Cer­to, sa­rà dif­fi­ci­le,

Ro­ve­scia­ta al Ge­noa «Mio pa­dre so­stie­ne di aver­mi già vi­sto se­gna­re cosi: in una par­ti­ta dei pul­ci­ni» Ri­va­li «L’In­ter ha una ro­sa inferiore so­lo al­la Ju­ve, il Mi­lan ha ca­rat­te­re e non mol­la mai»

per­ché an­che al­tre for­ma­zio­ni so­no mol­to at­trez­za­te, co­me Germania e Spagna».

Tor­nia­mo al cam­pio­na­to in cor­so. Qual è l’obiet­ti­vo di Con­ti?

«Ov­via­men­te rag­giun­ge­re l’Eu­ro­pa. E poi mi pia­ce­reb­be se­gna­re al­tri 2 gol. Ho un pat­to se­gre­to col mio agen­te nel ca­so riu­scis­si. Al quin­to gol mi ha re­ga­la­to un Ro­lex».

E c’è un pat­to an­che nel ca­so l’Ata­lan­ta rag­giun­ges­se l’Eu­ro­pa?

«Me­no se­gre­to: per fe­steg­gia­re mi os­si­ge­ne­rei i i ca­pel­li».

Grin­ta An­drea Con­ti, clas­se 1994, è cre­sciu­to nel vi­va­io di Zin­go­nia

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