Ro­ma­no, col­tel­lo al­la go­la Sal­va­ta da un pas­san­te

Ro­ma­no, l’ap­pun­ta­men­to per un’au­to. In cel­la pa­net­tie­re

Corriere della Sera (Bergamo) - - DA PRIMA PAGINA - Pie­tro To­sca Giu­lia­na Ub­bia­li

Si era­no da­ti ap­pun­ta­men­to per ve­de­re l’au­to­mo­bi­le. Lui quel­la di lei. Di­ce­va che sua so­rel­la era in­te­res­sa­ta a com­prar­ne una ugua­le e che vo­le­va pro­var­la. Ma al par­cheg­gio del su­per­mer­ca­to Sim­ply di Ro­ma­no si è pre­sen­ta­to da so­lo. Al­le re­si­sten­ze del­la pro­prie­ta­ria — è la ver­sio­ne del­la don­na — ha rea­gi­to. Le ha pun­ta­to un col­tel­lo al­la go­la e l’ha tra­sci­na­ta a ter­ra. Un pas­san­te ha sal­va­to la vit­ti­ma. L’uo­mo è fi­ni­to in car­ce­re.

«Mi mo­stri co­me fun­zio­na il na­vi­ga­to­re sa­tel­li­ta­re?». E, an­co­ra, «Mi fai pro­va­re i se­di­li?». Di fron­te all’in­si­sten­za dell’uo­mo, la pro­prie­ta­ria dell’au­to­mo­bi­le ha cer­ca­to di spo­star­si in un luo­go più af­fol­la­to. Al­le 18, il par­cheg­gio del su­per­mer­ca­to Sim­ply di Ro­ma­no di Lom­bar­dia non era il po­sto idea­le in cui sen­tir­si al si­cu­ro, da so­la, ad un ap­pun­ta­men­to in cui sa­reb­be do­vu­ta ar­ri­va­re an­che un’al­tra don­na.

In­ve­ce E.C., 48 an­ni, del pae­se, le ha pun­ta­to un col­tel­lo al­la go­la. Lei è ca­du­ta e lui l’ha tra­sci­na­ta a ter­ra pro­vo­can­do­le con­tu­sio­ni (è fi­ni­ta in ospe­da­le): i jeans e le scar­pe si so­no con­su­ma­ti per l’at­tri­to con l’asfal­to. La don­na ha gri­da­to, at­ti­ran­do l’at­ten­zio­ne di un ra­gaz­zo che è cor­so ad aiu­tar­la. L’ag­gres­so­re è fi­ni­to in car­ce­re per ten­ta­to se­que­stro di per­so­na e le­sio­ni. Po­trà dare la sua ver­sio­ne dei fat­ti do­ma­ni, al gip, nell’in­ter­ro­ga­to­rio di con­va­li­da dell’ar­re­sto chie­sta dal pm Raf­fael­la La­tor­ra­ca. Lo as­si­ste l’av­vo­ca­to Fran­co Me­rel­li.

In­tan­to c’è il rac­con­to del­la vit­ti­ma, spo­sa­ta e ma­dre di tre fi­gli. E.C. non era uno sco­no­sciu­to. Glie­lo ave­va pre­sen­ta­to un’ami­ca co­mu­ne nel bar di Ro­ma­no in cui an­da­va a fa­re co­la­zio­ne. Lui con­se­gna­va il pa­ne. E le fa­ce­va com­pli­men­ti. Un me­se fa, sem­pre tra­mi­te l’ami­ca (che ha con­fer­ma­to), ave­va chie­sto di in­con­trar­la. Sua so­rel­la, era il mo­ti­vo, ave­va in­ten­zio­ne di ac­qui­sta­re un’au­to­mo­bi­le co­me la sua. Le ave­va da­to un ap­pun­ta­men­to, ma quan­do lui si è pre­sen­ta­to da so­lo, lei non gli ha da­to cor­da. Sa­ba­to scor­so si è fat­to avan­ti di nuo­vo, con l’iden­ti­ca scu­sa. La don­na ha ac­cet­ta­to di in­con­trar­lo, al­le 18, nel par­cheg­gio del su­per­mer­ca­to. Lui è ar­ri­va­to a pie­di, con una bu­sta di pla­sti­ca del­la spe­sa. Den­tro c’era il col­tel­lo, ma lei non lo sa­pe­va. Ha vi­sto su­bi­to, pe­rò, che per la se­con­da vol­ta si era pre­sen­ta­to sen­za la so­rel­la. «Ar­ri­va, ar­ri­va», ha tem­po­reg­gia­to lui. Poi si è mo­stra­to in­te­res­sa­to all’au­to­mo­bi­le, più che al­tro a sa­lir­ci. Lei ave­va det­to al ma­ri­to il mo­ti­vo dell’in­con­tro, ma non ha vo­lu­to sa­li­re sul­la vet­tu­ra con quell’uo­mo. De­ve aver ca­pi­to il pe­ri­co­lo e, per sen­tir­si più al si­cu­ro, l’ha in­vi­ta­to ad aspet­ta­re la so­rel­la al bar di fron­te. È a quel pun­to — sem­pre se­con­do la ver­sio­ne del­la don­na — che lui ha cam­bia­to re­gi­stro.

«Ab­bia­mo sa­pu­to dell’ag­gres­sio­ne quan­do un ra­gaz­zo è cor­so tra­fe­la­to — rac­con­ta la ba­ri­sta del Bar Lo­to —. In quel mo­men­to c’era­no nu­me­ro­si clien­ti, ha chie­sto una bot­ti­gliet­ta d’ac­qua da dare al­la si­gno­ra, an­co­ra mol­to spa­ven­ta­ta. Poi so­no ar­ri­va­ti i ca­ra­bi­nie­ri». «Era­no da po­co pas­sa­te le 18 quan­do è ac­ca­du­to il fat­to — rac­con­ta un av­ven­to­re dell’al­tro bar che si af­fac­cia sul piaz­za­le, in via dell’Ar­mo­nia — . L’ag­gres­so­re la­vo­ra in un pa­net­te­ria po­co lon­ta­no. Te­ne­va in ostag­gio la don­na pun­tan­do­le un gros­so col­tel­lo da cu­ci­na al­la schie­na quan­do un ra­gaz­zo di pas­sag­gio si è ac­cor­to del fat­to. Ap­pe­na l’ag­gres­so­re ha ca­pi­to di es­se­re sta­to sco­per­to, ha la­scia­to ca­de­re la la­ma ed è scap­pa­to, il ra­gaz­zo lo ha se­gui­to e lo ha bloc­ca­to fi­no all’ar­ri­vo dei ca­ra­bi­nie­ri».

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