Il si­len­zio di Por­ci­no «Pro­va­to dal car­ce­re»

La pre­sun­ta maz­zet­ta po­treb­be su­pe­ra­re i 15.000 eu­ro

Corriere della Sera (Bergamo) - - DA PRIMA PAGINA - Di Giu­lia­na Ub­bia­li

Non ha spie­ga­to, non ha par­la­to. L’ex di­ret­to­re del car­ce­re, An­to­ni­no Por­ci­no, «è mol­to pro­va­to», di­co­no gli av­vo­ca­ti Mar­co e Ric­car­do Tro­pea. È de­te­nu­to a Par­ma, se­zio­ne ac­co­glien­za: nien­te vi­si­te, nien­te cam­bio per i pri­mi gior­ni. Og­gi sa­ran­no in­ter­ro­ga­ti gli al­tri cin­que ar­re­sta­ti (ai do­mi­ci­lia­ri). È pro­ba­bi­le che qual­cu­no vo­glia spie­ga­re.

Nel car­ce­re di Par­ma è nel­la se­zio­ne «ac­co­glien­za» do­ve i de­te­nu­ti ap­pe­na ar­re­sta­ti ri­man­go­no al­me­no fi­no all’in­ter­ro­ga­to­rio di ga­ran­zia o di con­va­li­da. Non ha po­tu­to ri­ce­ve­re vi­si­te, non un cam­bio di abi­ti. L’ex di­ret­to­re del car­ce­re di Ber­ga­mo, An­to­ni­no Por­ci­no, 65 an­ni, è un de­te­nu­to co­me gli al­tri. Lui, con ca­sa ai pie­di del­la Roc­ca di Cit­tà Al­ta, che per 33 an­ni ha di­ret­to il car­ce­re di Ber­ga­mo, se­con­do il gip Lu­cia Gra­zio­si in mo­do «avul­so da cri­te­ri di pa­ri­tà», che è sta­to reg­gen­te del Prov­ve­di­to­ra­to del­la Lom­bar­dia (18 isti­tu­ti pe­ni­ten­zia­ri), da lu­ne­dì sta ve­den­do il mon­do al ro­ve­scio. La sua uni­ca fi­ne­stra sull’ester­no so­no gli av­vo­ca­ti Mar­co e Ric­car­do Tro­pea: «È mol­to pro­va­to, su con­si­glio del­la di­fe­sa si è av­val­so del­la fa­col­tà di non ri­spon­de­re». È an­da­to co­sì, ie­ri, il suo in­ter­ro­ga­to­rio di ga­ran­zia, per ro­ga­to­ria, a Par­ma. Va da sé che, a fron­te del si­len­zio, la di­fe­sa non ha avan­za­to ri­chie­ste di at­te­nua­zio­ne del­la mi­su­ra cau­te­la­re. Por­ci­no si è ri­ser­va­to di par­la­re in se­gui­to. Per ri­spon­de­re al­le do­man­de del gip sul­le ipo­te­si dei pm

Ma­ria Cri­sti­na Ro­ta ed Ema­nue­le Mar­chi­sio de­ve es­se­re lu­ci­do. An­che per­ché le in­col­pa­zio­ni nei suoi con­fron­ti so­no le più nu­me­ro­se e le più pe­san­ti, 9 su 15, e lui è l’uni­co in car­ce­re dei sei ar­re­sta­ti (gli al­tri so­no ai do­mi­ci­lia­ri).

Por­ci­no non ha par­la­to, ma po­treb­be­ro far­lo gli al­tri, og­gi.

Gli in­ter­ro­ga­to­ri Og­gi dal gip il me­di­co, gli im­pren­di­to­ri di Ur­gna­no e i due agen­ti del­la pe­ni­ten­zia­ria

Gli im­pren­di­to­ri Ma­rio Me­tal­li e la fi­glia Ve­ro­ni­ca, 68 e 38 an­ni, dell’Al­fa Ex­press di Ur­gna­no che in­stal­la e ge­sti­sce di­stri­bu­to­ri au­to­ma­ti­ci di be­van­de e si­ga­ret­te, per esem­pio. Se­con­do la Pro­cu­ra han­no da­to a Por­ci­no, e al com­mis­sa­rio ca­po del­la po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria Da­nie­le Al­bor­ghet­ti (da no­vem­bre a Mon­za), sol­di e re­ga­li per es­se­re fa­vo­ri­ti nel­la pro­ce­du­ra del car­ce­re di Mon­za. Cor­ru­zio­ne e tur­ba­ta li­cei­tà di in­can­ti, so­no le ipo­te­si. Se è ve­ro che han­no da­to de­na­ro e re­ga­li, po­treb­be­ro vo­ler spie­ga­re per­ché o co­mun­que da­re una

ver­sio­ne dei fat­ti a cor­re­do di quan­to ca­ra­bi­nie­ri e fi­nan­za han­no sen­ti­to nel­le in­ter­cet­ta­zio­ni te­le­fo­ni­che e vi­sto nel cor­so de­gli ap­po­sta­men­ti. Nell’or­di­nan­za, il gip Gra­zio­si scri­ve di al­me­no 3.800 eu­ro, il 20 mar­zo 2018, sul­la ba­se di una ci­mi­ce nel­la mac­chi­na di Por­ci­no che lo re­gi­stra men­tre, è l’ipo­te­si, con­ta dei sol­di: «Tre­mi­la e cin­que, tre­mi­la e ot­to». Ma scri­ve an­che di al­tro de­na­ro, il 22 feb­bra­io: «Una quan­ti­tà im­pre­ci­sa­ta», ma «sud­di­vi­sa in al­me­no tre maz­zet­te di ban­co­no­te, com­po­ste due, da al­me­no sei ban­co­no­te e, la ter­za, di al­me­no set­te ban­co­no­te». La Pro­cu­ra, da al­cu­ni spun­ti di ve­ri­fi­ca, ri­tie­ne che la ci­fra pos­sa es­se­re bel più al­ta dei 3.800 eu­ro in­di­ca­ti nell’or­di­nan­za, an­che ol­tre i 15.000.

Pa­dre e fi­glia sa­ran­no ascol­ta­ti in mat­ti­na­ta. Co­sì co­me Al­bor­ghet­ti, di­fe­so dall’av­vo­ca­to Roc­co Di­so­gra. Tra le al­tre co­se, gli è sta­to se­que­stra­to il com­pu­ter del car­ce­re di Mon­za che usa­va. È pro­ba­bi­le che par­li. Co­sì co­me il di­ret­to­re sa­ni­ta­rio di via Gle­no Fran­ce­sco Ber­tè, as­si­sti­to da­gli av­vo­ca­ti Roc­co Lom­bar­do ed Emi­lio Tan­ful­la, in­da­ga­to per fal­sa cer­ti­fi­ca­zio­ne me­di­ca sul­la ma­lat­tia del di­ret­to­re e il fa­vo­re nell’as­sun­zio­ne di una dot­to­res­sa. In­ter­ro­ga­to­rio an­che per il ca­po del­la po­li­zia pe­ni­ten­zia­ria An­to­nio Ric­ciar­del­li as­si­sti­to dall’av­vo­ca­to Ro­ber­to Gian­ni.

Ma non è fi­ni­ta. Ca­ra­bi­nie­ri e Guar­dia di fi­nan­za met­te­ran­no oc­chi e te­sta su te­le­fo­ni­ni, com­pu­ter e do­cu­men­ta­zio­ne di an­ni di ap­pal­ti, per fa­re lu­ce sul­le ipo­te­si già nell’or­di­nan­za e su al­tre pre­sun­te maz­zet­te.

In car­ce­re An­to­ni­no Por­ci­no, il gior­no dell’ar­re­sto: è in cel­la a Par­ma

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