Basket, Bo­net­ti: «Ger­ma­ni all’Eib in Eu­ro­pa»

«Do­me­ni­ca po­trem­mo en­tra­re nel­la leg­gen­da»

Corriere della Sera (Brescia) - - Da Prima Pagina - di Lu­ca Ber­tel­li

Mat­teo Bo­net­ti, pa­tron del Basket Ger­ma­ni, sta vi­ven­do un mo­men­to en­tu­sia­sman­te. Par­la­re di scu­det­to non se ne par­la, per Bo­net­ti «è una co­sa trop­po gran­de per noi, non pos­sia­mo pen­sa­re a co­se cla­mo­ro­se. La no­stra for­za ri­sie­de nel­la ca­pa­ci­tà di pen­sa­re ad una ga­ra al­la vol­ta, ne­gli an­ni sia­mo sta­ti bra­vi a far­lo. Bi­so­gna te­ne­re i pie­di per ter­ra». Ma un so­gno Bo­net­ti ce l’ha: «Se do­me­ni­ca vin­cia­mo di­ven­tia­mo leg­gen­da. E sa­reb­be bel­lis­si­mo l’esor­dio nel nuo­vo Eib con l’esor­dio del­la Ger­ma­ni in Eu­ro­pa».

C’è so­lo una cit­tà in cui ie­ri splen­de­va il so­le an­che nel gior­no del più gran­de lut­to col­let­ti­vo spor­ti­vo de­gli ul­ti­mi 60 an­ni. A Bre­scia i ti­fo­si si nu­tro­no dei rag­gi ir­ra­dia­ti dal­la Ger­ma­ni set­te bel­lez­ze. A tre pas­si dal cie­lo, i so­gna­to­ri si tro­va­no a pro­prio agio. Per que­sto, un ro­man­ti­co del­la pal­la­ca­ne­stro co­me Mat­teo Bo­net­ti – il pa­tron del­la Ger­ma­ni - si sen­te a ca­sa in ci­ma..

Lo sa che, fi­no al­la scor­sa set­ti­ma­na, l’Ita­lia di cal­cio cam­pio­ne del mon­do era quo­ta­ta co­me lo scu­det­to del­la Ger­ma­ni?

«Ah sì? For­se era me­glio pun­ta­re su di noi…» La pa­ro­la scu­det­to è ta­bù? «È una co­sa trop­po gran­de per noi, non pos­sia­mo pen­sa­re a co­se cla­mo­ro­se. La no­stra for­za ri­sie­de nel­la ca­pa­ci­tà di pen­sa­re ad una ga­ra al­la vol­ta. Bi­so­gna te­ne­re i pie­di per ter­ra».

Quin­di Mat­teo Bo­net­ti fir­ma per l’ot­ta­vo po­sto per i play off?

«Mat­teo Bo­net­ti è un so­gna­to­re, quin­di non fir­ma nul­la».

Il rea­le obiet­ti­vo del­la Ger­ma­ni qual è?

«Ra­gio­nia­mo per obiet­ti­vi. Per la sal­vez­za di­rei che sia­mo a po­sto, ora sia­mo vi­ci­ni al­le fi­na­li di Cop­pa Ita­lia: ab­bia­mo già gli stes­si pun­ti dell’an­no scor­so al ter­mi­ne del gi­ro­ne d’an­da­ta e quin­di sia­mo ben mes­si. Poi pun­te­re­mo ai play off. Que­ste vit­to­rie mi sti­mo­la­no da mat­ti. So­no un en­tu­sia­sta».

L’uo­mo sim­bo­lo di que­sto grup­po?

«È ap­pun­to un grup­po. For­te per­ché coe­so. Se de­vo spen­de­re un no­me fac­cio pe­rò quel­lo di Lee Moo­re: sta gio­can­do sul do­lo­re, con­vi­ve con un in­for­tu­nio che può ri­chie­de­re an­che due me­si di stop. Lui non si è mai ti­ra­to in­die­tro e an­che al­tri no­stri pro­ta­go­ni­sti (Hunt, Moss, Lan­dry, ndr) non so­no al me­glio ep­pu­re strin­go­no i den­ti».

C’è da ini­zia­re a pen­sa­re a un rin­for­zo per cau­te­lar­si?

«A bre­ve ter­mi­ne, no. Non va toc­ca­to nul­la, ci man­che­reb­be. Re­stia­mo pe­rò vi­gi­li».

An­che An­drea Dia­na ha fat­to un sal­to di qua­li­tà?

«Il coa­ch ha gran­di me­ri­ti, è sta­ta un’in­tui­zio­ne di Gra­ziel­la (la pre­si­den­te Bra­ga­glio, sua mo­glie, ndr) che ha su­bi­to ri­co­no­sciu­to in lui una per­so­na se­ria e one­sta. È un no­stro fi­glio. Que­st’an­no è mol­to mi­glio­ra­to nel­la ge­stio­ne tat­ti­ca del­la par­ti­ta, ha una let­tu­ra im­me­dia­ta. Re­sta sul pez­zo 40 mi­nu­ti».

La set­ti­ma sin­fo­nia è sta­ta la mi­glio­re?

Bo­net­ti Per la sal­vez­za di­rei che sia­mo a po­sto, poi pun­te­re­mo ai play off. Nel frat­tem­po, que­ste vit­to­rie mi sti­mo­la­no da mat­ti. So­no un en­tu­sia­sta

«Sen­za dub­bio. Col­lo­co il suc­ces­so di do­me­ni­ca tra i più bel­li di sem­pre, al­la pa­ri di quel­li con Sca­fa­ti e For­ti­tu­do per la pro­mo­zio­ne in Se­rie A sen­za di­men­ti­ca­re la vit­to­ria in Cop­pa Ita­lia del­lo scor­so feb­bra­io con Ve­ne­zia. Ab­bia­mo vin­to con­tro una squa­dra che ha fat­to la sto­ria del basket, in ca­sa lo­ro, do­po es­se­re sta­ti in­sul­ta­ti sin dal ri­scal­da­men­to. Un at­teg­gia­men­to che non mi è pia­ciu­to, il no­stro sport è il più bel­lo del mon­do e de­ve es­se­re fe­sta e ag­gre­ga­zio­ne: per for­tu­na i no­stri ti­fo­si stan­no por­tan­do aria fre­sca al basket».

E ha fe­steg­gia­to poi con lo­ro in au­to­grill…

«Cer­to. Ho pa­ga­to io, si in­ten­de».

Il mes­sag­gio più bel­lo che ha ri­ce­vu­to?

«Con­ser­vo con af­fet­to le pa­ro­le

con­ti­nui di sti­ma in­co­rag­gia­men­ti di Di­no Me­ne­ghin di Ser­gio e i È Sca­rio­lo». di­ven­ta­to un vip a Bre­scia, lo sa? «Beh, an­che og­gi (ie­ri, ndr) dei ra­gaz­zi mi han­no chie­sto del­le fo­to­gra­fie du­ran­te una lau­rea in me­di­ci­na. Per­ché poi, sa qual è la co­sa più buf­fa? Nes­su­no si ri­cor­da che il mio me­stie­re è un al­tro: so­no pur sem­pre un me­di­co.». Ad esem­pio?

«Un si­gno­re mi ha vi­sto in cor­sia e mi ha chie­sto, pre­oc­cu­pa­to, se stes­si po­co be­ne. Gli ho do­vu­to spie­ga­re che so­no un dot­to­re. Mi chia­ma­va pa­tron…». Pa­tron, al­lo­ra, i play off si fa­reb­be­ro a Mon­ti­chia­ri?

«So­no con­vin­to che il nuo­vo Eib si chiu­da en­tro mag­gio. Poi, pe­rò, ser­vo­no tem­pi tec­ni­ci per uti­liz­zar­lo: al­me­no al­tri tre me­si, per in­ten­der­ci. Il mio obiet­ti­vo è ini­zia­re qui la sta­gio­ne 2018-19».

Lo sa che po­treb­be ser­vi­re un an­ti­pa­sto eu­ro­peo? Le pri­me ot­to a fi­ne an­no van­no in Eu­ro­pa?

«Si fi­gu­ri se non lo so. È il mio so­gno. Sa­reb­be ma­gni­fi­co far coin­ci­de­re l’esor­dio nel nuo­vo pa­laz­zet­to con il no­stro esor­dio eu­ro­peo». In­tan­to, do­me­ni­ca, ar­ri­va Ca­po d’Or­lan­do

«L’an­no scor­so ci han­no bat­tu­to due vol­te, li te­mo mol­to e ora le at­ten­zio­ni so­no tut­te su di noi, chi ci bat­te per la pri­ma vol­ta sa di aver scon­fit­to la ca­po­li­sta. Ma, se vin­cia­mo do­me­ni­ca con ot­to vit­to­rie in se­rie en­tre­rem­mo nel­la leg­gen­da. Do­po aver già fat­to la sto­ria».

A Bo­lo­gna La Ger­ma­ni fe­steg­gia do­po aver bat­tu­to, do­me­ni­ca, la Vir­tus Bo­lo­gna: per il basket Bre­scia la set­ti­ma vit­to­ria con­se­cu­ti­va (LaP­res­se)

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