IL PE­SO DELL1ETÀ An­che i gran­di seduttori pian­go­no...

Corriere della Sera - Io Donna - - Momento Divino - Un Racconto - Di Ca­mil­la Ba­re­sa­ni blog.io­don­na.it/ca­mil­la-ba­re­sa­ni

n mio ami­co gran se­dut­to­re co­min­cia a sen­ti­re il pe­so dell1età. Ha po­co più di cin­quant1an­ni e con­ti­nua­no a pia­cer­gli le neo­lau­rea­te - ra­gaz­ze che in pra­ti­ca han­no l1e­tà di sua fi­glia. Se ne in­na­mo­ra, an­zi: tra cor­teg­gia­men­to, ine­vi­ta­bi­li in­cer­tez­ze e pri­me usci­te se­gre­te, fi­ni­sce per per­der­ci la te­sta. In quei mo­men­ti di smar­ri­men­to e fre­ne­sia lo fre­quen­to più vo­len­tie­ri, per­ché i suoi rac­con­ti, i det­ta­gli che lo fan­no im­paz­zi­re e che svi­sce­ria­mo con l1au­si­lio di vi­ni ros­si po­ten­ti - ma­ga­ri si­ci­lia­ni co­me lui - so­no per me pu­ra ma­te­ria da ro­man­zo. Non so­lo da ro­man­zo, a di­re il ve­ro, per­ché es­se­re la con­fi­den­te di un uo­mo dal­la vi­ta sen­ti­men­ta­le com­ples­sa è as­sai for­ma­ti­vo: in­tro­du­ce a pun­ti di vi­sta che sman­tel­la­no le con­ven­zio­ni e con­vin­zio­ni con cui so­no cre­sciu­ta. Ma tor­nia­mo a lui, che per co­mo­di­tà chia­me­re­mo Yp­si­lon. È col­to e in­te­res­san­te ma ha il so­li­to pro­ble­ma: è spo­sa­to e ama an­che la mo­glie, seb­be­ne di un amo­re di­ver­so e non pas­sio­na­le. Va da sé che le ra­gaz­ze per cui Yp­si­lon per­de la te­sta, do­po l1en­tu­sia­sman­te e fol­le fa­se ini­zia­le, ini­zia­no re­go­lar­men­te a chie­der­gli

La sche­da di Ge­la­sio Gaetani d’Ara­go­na

fi­ne set­ti­ma­na, ca­po­dan­ni e agosti in­sie­me; ten­ta­no ri­cat­ti per­ché lui la­sci la mo­glie e si dan­no a ri­pic­che, te­le­fo­na­te ano­ni­me e spar­gi­men­ti di sbaf­fi di ros­set­to... Ma non è que­sto il pro­ble­ma. Sor­seg­gian­do Ne­ro d1A­vo­la, Yp­si­lon fi­lo­so­feg­gia: «Poi­ché, co­me Nie­tzsche, so­no con­vin­to che l1e­si­sten­za e il mon­do si giu­sti­fi­chi­no so­lo co­me fe­no­me­no estetico, ho de­ci­so di ri­ti­rar­mi a vi­ta pri­va­ta. In pra­ti­ca, ba­sta don­ne, ba­sta amo­ri». Mi pre­oc­cu­po. Cos1è suc­ces­so? Per­ché que­sta de­ri­va fi­lo­so­fi­ca? Il pro­ble­ma, di­ce Yp­si­lon, è che si è vi­sto nu­do, a let­to con l1ul­ti­ma con­qui­sta, una ven­ti­seien­ne da po­co ar­ri­va­ta nel­la sua azien­da. Lui un po1 ca­scan­te no­no­stan­te la cor­sa e la bi­ci, lei me­ra­vi­glio­sa, qua­si croc­can­te. Lui le ha ri­ve­la­to di amar­la, lei non gli ha chie­sto di la­scia­re la mo­glie. È un1av­ven­tu­ra, gli ha det­to. Sei trop­po vec­chio per ave­re un fu­tu­ro in­sie­me. «Va­do in pez­zi» sus­sur­ra Yp­si­lon, but­tan­do­si sul vi­no co­me se do­ves­se ma­sti­car­lo. «So­no este­ti­ca­men­te fuo­ri luo­go» si la­men­ta. Quan­to so­no fem­mi­ni­li cer­ti cruc­ci ma­schi­li!

(l’in­ten­di­to­re)

La Cor­vo di Sa­la­pa­ru­ta è sta­ta la pri­ma ca­sa vi­ni­co­la che ha re­so il vi­no si­ci­lia­no fa­mo­so nel mon­do. Fu fon­da­ta nel 1800 dal prin­ci­pe Giu­sep­pe Al­lia­ta di Vil­la­fran­ca e am­plia­ta, nel 1900, dal du­ca En­ri­co, po­li­ti­co, fi­lan­tro­po e let­te­ra­to. Ne­gli an­ni 160 sua fi­glia, To­pa­zia Al­lia­ta di Mon­rea­le (che og­gi ha 102 an­ni), ma­dre di Da­cia Ma­rai­ni, in­tro­dus­se ne­gli Usa il Bian­ca Val­guar­ne­ra e il Co­lom­ba Pla­ti­no. Poi, nel 1984, l1a­zien­da si rin­no­vò co­me pro­prie­tà del­la Re­gio­ne Si­ci­lia e, in ono­re di En­ri­co, fu crea­to que­sto vi­no, il pri­mo Ne­ro d1A­vo­la si­ci­lia­no in pu­rez­za (100 per cen­to). Vi­gne­ti nel cen­tro sud dell1i­so­la, co­lo­re ros­so ru­bi­no, pro­fu­mi di frut­ti ros­si, iris, spe­zie. E sa­po­re po­ten­te, ap­pa­gan­te. Da ab­bi­na­re a car­ni ros­se, tim­bal­li e for­mag­gi. Prez­zo in eno­te­ca: 45 eu­ro.

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