DI­VIE­TO DI CRESTA

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D'Autore / 2 - Clau­dio Sa­bel­li Fio­ret­ti Sen­za ver­go­gna blog.io­don­na.it/clau­dio-sa­bel­li-fio­ret­ti

pen­se­re­te che io sia un mo­no­ma­nia­co. Ma a me Ma­rio Ba­lo­tel­li mi fa im­paz­zi­re. Più fa sce­ma­te, più lo bec­ca­no, più pro­met­te che è l’ul­ti­ma vol­ta e più ci ri­ca­sca. I di­ri­gen­ti del Mi­lan gli han­no fat­to fir­ma­re un con­trat­to ca­pe­stro in cui giu­ra­va di fa­re il buo­no. Mai più night, mai più cre­ste co­lo­ra­te, mai più scher­zi go­liar­di­ci, mai più li­ti­gi. E poi, nien­te tweet, nien­te al­col, nien­te fu­mo, nien­te ec­ces­si. In­som­ma, se Ba­lo­tel­li vo­le­va con­ti­nua­re a gio­ca­re do­ve­va di­ven­ta­re un bra­vo ra­gaz­zo. Ma bra­vo ra­gaz­zo non si di­ven­ta per con­trat­to. Ep­poi tra tut­ti i di­vie­ti man­ca­va quel­lo dell’ec­ces­so di ve­lo­ci­tà. Co­sì a Bre­scia i vi­gi­li ur­ba­ni lo han­no beccato sul­la sua Lam­bor­ghi­ni men­tre an­da­va a 109 km all’ora. In cit­tà, do­ve bi­so­gna an­da­re al mas­si­mo a 50 km all’ora. Su­pe­rMa­rio ha ca­pi­to su­bi­to in qua­le ca­si­no si era an­da­to a fic­ca­re ed ha pre­ga­to gli agen­ti di non da­re la no­ti­zia al­la stam­pa pri­ma che lui aves­se po­tu­to av­ver­ti­re il suo agen­te. Sin­go­la­re no? L’agen­te è co­me il tu­to­re del ra­gaz­zac­cio. E an­co­ra più sin­go­la­re è il fat­to che ef­fet­ti­va­men­te la no­ti­zia non sia sta­ta di­vul­ga­ta pri­ma che fos­se­ro av­ver­ti­ti l’agen­te e Adria­no Gal­lia­ni, il gran­de ca­po del Mi­lan. Il qua­le ha te­le­fo­na­to agli av­vo­ca­ti che han­no re­dat­to il con­trat­to per ca­pi­re se do­ve­va pren­de­re prov­ve­di­men­ti. Gli av­vo­ca­ti lo han­no tran­quil­liz­za­to. Ba­lo­tel­li può an­da­re al­la ve­lo­ci­tà che vuo­le, può fa­re in­ver­sio­ni ad U, può par­cheg­gia­re in di­vie­to di so­sta, può an­che gui­da­re sen­za pa­ten­te. Pur­ché non si tin­ga la cresta di gial­lo.

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