Opi­nio­ni

Corriere della Sera - Io Donna - - Sommario - di Ron­co­ne, Sa­bel­li Fio­ret­ti, Sar­za­ni­ni

È pro­prio bra­vo Mar­co Mar­sul­lo, que­sto gio­va­ne scrit­to­re na­po­le­ta­no che pub­bli­ca con Ei­nau­di: an­che il suo ter­zo li­bro - I miei ge­ni­to­ri non han­no fgli - è de­li­zio­so, ve­lo­ce, tut­to rit­mo e ta­len­to, e pe­rò - a dif­fe­ren­za che in pas­sa­to - sta­vol­ta den­tro c’è an­che un’idea for­te e com­ples­sa.

Sin­te­tiz­zo: rac­con­ta la sto­ria di un di­ciot­ten­ne che pren­de la parola e, let­te­ral­men­te, pas­sa al tritatutto il mon­do dei ge­ni­to­ri.

Vo­le­vo dar vo­ce a una ge­ne­ra­zio­ne er­ro­nea­men­te cre­du­ta trop­po pi­gra, di­strat­ta. Vo­le­vo met­te­re in lu­ce i si­len­zi che ci so­no den­tro le fa­mi­glie e l’in­co­mu­ni­ca­bi­li­tà di fon­do che le le­ga. Il pro­ta­go­ni­sta ha due ge­ni­to­ri se­pa­ra­ti dei qua­li si ri­tro­va a fa­re da ge­ni­to­re. Pe­rò non è un ro­man­zo “con­tro”, del ti­po fgli con­tro ge­ni­to­ri: è un li­bro che pro­va con dol­cez­za a rac­con­ta­re l’amo­re tra ge­ni­to­ri e fgli e tut­ti gli er­ro­ri di per­cor­so che ci so­no in mezzo.

Mol­ti ge­ni­to­ri di­ran­no: ca­ro Mar­sul­lo, guar­da che il me­stie­re di ge­ni­to­re è mol­to com­pli­ca­to.

E io so­no d’ac­cor­do. Il pro­ble­ma è che nes­su­no dei due sog­get­ti, fgli e ge­ni­to­ri, sce­glie d’es­se­re quel­lo che è. Tra­sfor­mar­si da per­so­na in ge­ni­to­re è spiaz­zan­te an­che per chi pia­ni­fi­ca la na­sci­ta del pri­mo­ge­ni­to in ba­se al­le ra­te del mu­tuo.

Nel li­bro, a un cer­to pun­to, avan­za lo strug­gen­te so­spet­to che un fi­glio pos­sa di­ven­ta­re il fal­li­men­to di un pa­dre e di una ma­dre.

C’è un do­lo­re di fon­do che avan­za in tut­ta la sto­ria, il do­lo­re che è uno dei pe­si, del­le con­tro­in­di­ca­zio­ni, di­cia­mo co­sì, va, dell’amo­re.

Fa­bri­zio Ron­co­ne A do­man­da ri­spon­de

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