“IL MIO EGO? IM­MEN­SO CO­ME QUEL­LO DI STE­VE JOBS. MA LO TEN­GO A BA­DA”

Mi­chael Fassbender, l’ul­ti­mo ru­vi­do ma­schio Al­pha, in­ter­pre­ta il fon­da­to­re del­la Ap­ple. Ruo­lo dif­fi­ci­le, pre­pa­ra­to in mo­do spe­cia­le: cer­can­do il mo­del­lo da non co­pia­re

Corriere della Sera - Io Donna - - Via Col Biopic - Di Ales­san­dra Ve­ne­zia New York Ti­mes: Hun­ger, schia­vo, X-Men Mac­be­th, 12 an­ni

ru­ce we­ber lo ha fo­to­gra­fa­to di re­cen­te per il

ogni im­ma­gi­ne sem­bra un In­sta­gram. Lui di­ste­so - e ve­sti­to - nel­la va­sca da ba­gno con lo sguar­do obli­quo. Poi con ad­dos­so una giac­chet­ta e l’aria di chi si è ap­pe­na sve­glia­to. E, al­la fi­ne, but­ta­to su un di­va­no sgan­ghe­ra­to, av­vol­to in una vec­chia co­per­ta, l’espres­sio­ne cu­pa. Non ha bi­so­gno di ve­sti­ti ele­gan­ti e sce­na­ri par­ti­co­la­ri, Mi­chael Fassbender. La sua è un’in­ten­si­tà tut­ta na­tu­ra­le. Il fa­sci­no, quel­lo di un ma­schio Al­pha dal­lo sti­le un po’ ru­vi­do, è lo stes­so dei per­so­nag­gi che por­ta sul­lo scher­mo. Da quan­do nel 2008 ap­par­ve nel ruo­lo del lea­der dell’Ira Bob­by Sands in il suo pri­mo film con Ste­ve McQueen, non si è più fer­ma­to. E ogni sua per­for­man­ce su­sci­ta l’am­mi­ra­zio­ne di ci­ne­fi­li e film­ma­ker, si trat­ti di Ma­gne­to in o di del bru­ta­le schia­vi­sta Epps di

o del tor­men­ta­to Ro­che­ster

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